Le ragioni che spingono gli italiani a fare richiesta di un prestito sono cambiate col passare del tempo. Quest’anno si è registrato un netto aumento delle richieste per il consolidamento dei debiti: l’incremento nei primi 10 mesi del 2018 è stato infatti del +3,6%.

Tutto quello che c’è da sapere sul prestito per il consolidamento dei debiti

 La domanda dei prestiti segue l’evoluzione dei tempi e in un’era dove sempre più spesso si ricorre ad un prestito per sostenere spese importanti può capitare di trovarsi di fronte a dover estinguere più debiti nello stesso periodo. Può anche capitare che emerga una spesa improvvisa che porti a chiedere un prestito pur avendone altri a proprio carico. Al fine di governare e organizzare al meglio le proprie finanze ricorrere a un prestito per estinguere debiti precedentemente contratti può aiutare a risolvere una situazione spinosa. Il consolidamento debiti fa riferimento proprio alla pratica di compattare in un’unica rata tutti i debiti contratti con differenti enti, liquidandoli di fatto, grazie alla sottoscrizione di un nuovo prestito con un unico istituto. Questo consente di semplificare la gestione economica, avendo una rata unica, ma anche di rinegoziare il finanziamento a condizioni più vantaggiose, dilazionando i tempi di rimborso e magari abbassando la rata. A queste condizioni il tasso di interesse da corrispondere potrebbe aumentare, ma un prestito per consolidamento dei debiti resta comunque un’ottima soluzione se far quadrare le finanze risulta troppo complesso e la solvibilità dei debiti contratti è a rischio. Si tratta di un’operazione sempre più diffusa e di routine ma, riguardando le finanze, è importante che ogni richiesta per consolidamento debiti (come qui spiegato), venga presentata solo presso enti finanziari autorizzati e sottoscritta solo dopo aver vagliato diverse proposte.

Come fare richiesta di un prestito per estinguere altri debiti

Al fine di richiedere un nuovo prestito per liquidare altri debiti precedentemente contratti è necessario esaminare la propria posizione lavorativa, la busta paga e le dinamiche con cui sono stati ripagati i finanziamenti richiesti. Se è fondamentale la reputazione dell’ente creditizio a cui ci si rivolge, che deve essere fidato e autorizzato, lo è altrettanto quella del richiedente il prestito, la cui storia finanziaria deve essere immacolata e non presentare anomalie nelle rate versate per coprire altri prestiti. In sostanza tutti i prestiti ricevuti devono sempre esser stati regolarmente saldati, diversamente accedere a un finanziamento per consolidare i debiti non sarà possibile. Il mancato pagamento di una rata a un istituto di credito provoca, infatti, ripercussioni negative anche sulle successive richieste di finanziamento. Proprio per evitare di essere marchiati come cattivi pagatori, quando si rischia di essere insolventi è meglio rivolgersi ad un ente che si faccia carico di rinegoziare i mutui con gli istituiti creditizi che li hanno erogati per estinguerli. Verrà aperto un nuovo mutuo con rate più basse e con un unico istituto. Per fare richiesta di un prestito, oltre a documentarsi online raccogliendo informazioni sugli enti che offrono tale servizio, è bene rivolgersi a un professionista. Quest’ultimo provvederà a svolgere un’analisi della situazione finanziaria del richiedente in modo tale da verificare la sussistenza delle condizioni per accedere al consolidamento debiti.

 

 

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1 COMMENTO

  1. La gestione della crisi da sovraindebitamento (L. 3/2012 e D.M. 202/2014) forniscono una risposta interessante, ma ancora poco utilizzata. E soprattutto consentono l’esdebitazione e il fresh restart.

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