Home Senza categoria Manovra, maxiemendamento atteso in Senato: a che punto sono i lavori

Manovra, maxiemendamento atteso in Senato: a che punto sono i lavori

Ira delle opposizioni. Emma Bonino scoppia in lacrime: "non avete il senso delle Istituzioni"

(Foto ANSA/MASSIMO PERCOSSI) È slittato a domani alle ore 16 in Aula al Senato il maxi-emendamento del Governo alla Manovra 2019 e su questo porrà la questione di fiducia. Era atteso per oggi 21 dicembre, come era stato riferito Luca Ciriani (Fdi) e Loredana De Petris (LeU), dopo la conferenza dei capigruppo, invece il caos e poi il rinvio a domani.

Infuriate le opposizioni, perché di fatto dovranno accordare la fiducia quasi a scatola chiusa. Quindi, la commissione bilancio termina i lavori senza aver votato. Secondo il nuovo calendario, domani 22 dicembre il testo arriverà in Senato, per poi essere votato a partire dalle 21,45.

Il testo, ricevuto il voto dell’Aula del Senato dovrà poi tornare alla Camera per il voto finale della Legge di bilancio, e questo si avrà non prima del 27 e 28 dicembre. Sarà quindi un Natale di lavori serrati.

Consulta lo speciale Legge di bilancio 2019

Manovra 2019: saltato il voto in Commissione 

Le opposizioni hanno ferocemente protestato per il mancato voto in Commissione: Pd e Leu hanno abbandonato i lavori in Commissione e di fatto il testo è approdato in Senato senza il mandato del relatore.  “Abbandoniamo la commissione dopo sei giorni di prese in giro e di continui rinvii. Sei giorni in cui non abbiamo nè discusso nè votato alcun emendamento”. Queste le parole di Antonio Misiani, capogruppo del Partito democratico in commissione.

Il presidente di commissione Daniele Pesco, riferendosi ai lavori, ha esplicitamente affermato queste parole: “non sono ultimati, di lavoro ce n’è ancora tanto da fare. Non siamo riusciti a votare gli emendamenti. Chiedo al presidente del Senato cosa dobbiamo fare?”.

“Il fatto è che comunque mancano pochi giorni alla fine dell’anno e vi è il rischio a questo punto di andare in esercizio provvisorio”, ha spiegato Pesco al termine della seduta.

Leggi anche “Legge di bilancio, quando sarà definitiva? Iter e tempi di approvazione”

E così è stato: il testo del maxi-emendamento è uscito senza il voto della Commissione e verrà votato (un emendamento che praticamente vale tutta la Manovra) direttamente in Senato, per poi riprendere la via della Camera dei deputati.

Manovra: i decreti su quota 100 e reddito di cittadinanza slittano a gennaio

Secondo quanto si apprendere intanto i tanto attesi decreti legge su reddito di cittadinanza e riforma della legge Fornero sulle pensioni – attesi tra Natale e Capodanno – dovrebbero arrivare in Consiglio dei ministri solo a inizio gennaio. Si dovrà attendere quindi ancora per conoscere punto per punto come saranno attuate le misure bandiera di Movimento 5 stelle e Lega.

Manovra 2019: le reazioni delle opposizioni, Emma Bonino in lacrime

Il dem Andrea Marcucci ha affermato duramente: “Abbandoniamo la Commissione dopo sei giorni di prese in giro. Non abbiamo mai discusso né votato alcun emendamento. È la prima volta nella storia della Repubblica. È una vergogna e un’umiliazione per il Parlamento”.

Durissima e partecipata anche la reazione di Emma Bonino di +Europa, scoppiata in lacrime per la violenza che la democrazia starebbe subendo: “Ho la forte tentazione di non partecipare al voto. Non mi capita mai, ma questa è una grave ferita alla democrazia”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Inserisci il tuo nome