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Auto, dichiarazione dei chilometri nella domanda di revisione

Girolamo Simonato
auto domanda revisione

In riferimento alla circolare del Ministero Infrastrutture e Trasporti prot. n. 26868 del 30 ottobre 2018, la stessa è rivolta sostanzialmente a dare indirizzi agli Uffici periferici della Motorizzazione per una uniformità di comportamento sul territorio nazionale.

Sotto l’aspetto operativo, per le imprese del settore è importante che vi sia l’indicazione sottoscritta dal cliente, all’interno della domanda di richiesta della revisione del veicolo.

Essa, come si può vedere dalla sotto riportata circolare prot. n. 26868 del 30 ottobre 2018, ha come obiettivo quello della dichiarazione dei chilometri rilevati al momento della revisione stessa.

Scarica la circolare del 30 ottobre 2018

Premesso che la Circolare prot. n. 26868 del 30 ottobre 2018 ha lo scopo di tutelare l’operato degli ispettori e di responsabilizzare l’utenza sulle nuove disposizioni relative alla lettura del chilometraggio, si conferma che la responsabilità del proprietario può essere delegata con le usuali forme.

Al fine di semplificare e uniformare l’azione dei centri di controllo pubblici si specifica che gli ispettori abilitati potranno accettare anche la firma dei seguenti soggetti:

 quelli previsti dalla Circolare n. A15/2000/MOT prot. n. 261/MN del 21 aprile 2000;

 l’utilizzatore in caso di leasing o noleggio a lungo termine;

 un familiare che autodichiari tale rapporto;

 l’autista in caso di imprese di trasporto o flotte aziendali con autodichiarazione del rapporto di lavoro.

E’ stato predisposto un modello di autodichiarazione che si allega alla presente.

I centri di controllo privati, avendo un carattere d’impresa di natura privatistica come richiamato dalla succitata circolare del 21 aprile 2000, che non ritengano di uniformarsi alle indicazioni fornite, possono adottare i comportamenti previsti dalle loro procedure interne, ferma restando la gestione in autonomia di eventuali contestazioni.

IL MODELLO DI AUTODICHIARAZIONE SOSTITUTIVA 

AUTODICHIARAZIONE SOSTITUTIVA

(D.P.R. n. 445 del 28/12/2000 e s.m.i.)

Il/La sottoscritto/a ___________________________ nato/a ___________________ il___________ residente in via ____________________________ CAP __________ Città ___________________ Documento n. ______________________ rilasciato da _________________________ il ________ in qualità di (1) _________________________________________________________________

consapevole che in caso di mendaci dichiarazioni il D.P.R. 445/2000 prevede sanzioni penali sotto la propria responsabilità

DICHIARA

di essere titolato a controfirmare il dato numerico riportato sul contachilometri del veicolo targato________________ in sede di revisione.

Luogo e Data

Firma

___________________

(1) : specificare se familiare, autista o fattispecie similari

Successivamente, lo stesso dicastero, ha emanato la Circolare n. 28543 del 16/11/2018, che si allega per una più completa lettura ed applicazione

OGGETTO : Circolare prot. n. 26868 del 30 ottobre 2018 – chiarimenti e modello di autodichiarazione.

Premesso che la Circolare prot. n. 26868 del 30 ottobre 2018 ha lo scopo di tutelare l’operato degli ispettori e di responsabilizzare l’utenza sulle nuove disposizioni relative alla lettura del chilometraggio, si conferma che la responsabilità del proprietario può essere delegata con le usuali forme.

Al fine di semplificare e uniformare l’azione dei centri di controllo pubblici si specifica che gli ispettori abilitati potranno accettare anche la firma dei seguenti soggetti:

 quelli previsti dalla Circolare n. A15/2000/MOT prot. n. 261/MN del 21 aprile 2000;

 l’utilizzatore in caso di leasing o noleggio a lungo termine;

 un familiare che autodichiari tale rapporto;

 l’autista in caso di imprese di trasporto o flotte aziendali con autodichiarazione del rapporto di lavoro. E’ stato predisposto un modello di autodichiarazione che si allega alla presente.

I centri di controllo privati, avendo un carattere d’impresa di natura privatistica come richiamato dalla succitata circolare del 21 aprile 2000, che non ritengano di uniformarsi alle indicazioni fornite, possono  adottare i comportamenti previsti dalle loro procedure interne, ferma restando la gestione in autonomia di eventuali contestazioni.

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