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Assegno sociale, nuovi requisiti dal 1° gennaio 2019: cosa cambia

assegno sociale 2019

Conosciuto dai più come pensione sociale, è oggi l’Assegno sociale 2019, una prestazione economica erogata dall’Inps ai cittadini che si trovano in condizioni di disagio economico e raggiungono una certa soglia di età anagrafica. Viene concesso a nuclei con redditi bassi e con un numero di contributi non sufficienti a garantirsi un assegno pensionistico dignitoso.

Dal 1° gennaio 2019 ci saranno alcune novità per chi percepisce questo assegno e anche per chi comincerà a percepirlo. È proprio l’Inps a ufficializzare il tutto, diffondendo sul suo portale un messaggio (messaggio numero 4770 del 6 dicembre 2018), in cui sottolinea chiaramente che, a partire dall’alba del prossimo anno, cambieranno i requisiti per accedervi.

Scarica il messaggio Inps sull’Assegno sociale 2019

Vediamo in dettaglio cos’è l’Assegno sociale, chi ne ha diritto e le ultime novità per il 2019 in merito ai requisiti per ottenerlo e all’importo.

Le novità sulle Pensioni 

Assegno sociale 2019: cos’è

L’Assegno sociale dal 1996 ha sostituito quella che si chiamava Pensione sociale. Si tratta di una prestazione socio-assistenziale erogata a favore dei cittadini che versano in difficoltà economiche e hanno redditi bassi, a prescindere dal versamento dei contributi. Anzi, in un certo senso ha l’obiettivo venire incontro anche a chi non ha maturato tutti i requisiti contributivi necessari per la pensione.

Assegno sociale 2019: a chi spetta

L’assegno sociale spetta a tutta una serie di categorie:

  • cittadini italiani,
  • stranieri comunitari iscritti all’anagrafe del comune di residenza,
  • cittadini extracomunitari/rifugiati/titolari di protezione sussidiaria con permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo.

I beneficiari devono percepire un reddito al di sotto delle soglie stabilite annualmente dalla legge.

Assegno sociale: limiti reddito 2019

Per il 2018 il limite di reddito è pari a:

  • 889 euro annui,
  • 778 euro, se il soggetto è coniugato.

C’è ancora attesa di conoscere con esattezza i limiti di reddito per il 2019. Presumibilmente resteranno gli stessi. Per ottenere il diritto all’assegno sociale, la persona richiedente e il coniuge, non devono superare queste soglie di reddito. Ai fini della determinazione si devono dichiarare:

  • tutti i redditi imponibili Irpef (al netto dell’imposizione);
  • i redditi esenti imposte;
  • tutti i redditi soggetti a ritenuta alla fonte;
  • i redditi soggetti a imposta sostitutiva;
  • obbligazioni e titoli similari, altri strumenti finanziari;
  • redditi derivanti da terreni e fabbricati;
  • pensioni di guerra;
  • assegni alimentari;
  • pensioni di invalidità;
  • rendite vitalizie Inail
  • pensioni estere

Assegno sociale 2019: quanto spetta

L’importo dell’assegno è pari a 453 euro per 13 mensilità. Hanno diritto all’assegno in misura intera i soggetti non coniugati che non possiedono alcun reddito e i soggetti coniugati che hanno un reddito familiare inferiore al totale annuo dell’assegno.

Hanno diritto all’assegno in misura ridotta i soggetti non coniugati che hanno un reddito inferiore all’importo annuo dell’assegno e i soggetti coniugati che hanno un reddito familiare compreso tra l’ammontare annuo dell’assegno e il doppio dell’importo annuo dell’assegno.

Ricordiamo però che dal prossimo anno, con l’entrata in vigore della pensione di cittadinanza, questa cifra potrà essere innalzata a 780 euro (o, come si sta pensando secondo gli ultimi sviluppi a 500 euro).

Leggi anche “Pensione di cittadinanza 780 euro: a chi spetta e come funziona”

Assegno sociale 2019: requisiti

Ecco la prima novità certa per il 2019. L’età anagrafica minima per accedere all’Assegno sociale 2019 aumenterà.

Mentre nel 2018 si dovevano compiere 66 anni e 7 mesi di età, dal 2019 la soglia minima di età per accedere alla prestazione diventerà 67 anni. Questo per effetto dell’aumento della speranza di vita, che farà aumentare di 5 mesi l’età per accedere a tutte le pensioni.

Oltre all’età dei 67 anni occorrono:

  • stato di bisogno economico,
  • cittadinanza italiana,
  • residenza effettiva, stabile e continuativa per almeno dieci anni nel territorio nazionale.
  • inoltre, i cittadini stranieri comunitari devono essere iscritti all’anagrafe del comune di residenza e i cittadini extracomunitari devono essere titolari del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo.

Assegno sociale: novità dal 1° Gennaio 2019

Una delle novità più cospicue è sicuramente la soglia di età per l’accesso al beneficio. A partire dal 1° gennaio 2019 infatti, come anticipato sopra, per poter fare domanda di Assegno sociale all’Inps occorrerà aver compiuto 67 anni d’età (contro i 66 anni e 7 mesi del 2018).

A partire dal nuovo anno infatti scatterà l’aumento della speranza di vita, che farà slittare di 5 mesi in avanti l’età pensionabile, e quindi anche quella per questa prestazione previdenziale assistenziale.

Come riportato nel messaggio Inps:

“Il decreto del Ministero dell’Economia e delle finanze 5 dicembre 2017, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 289 del 12 dicembre 2017, ha provveduto all’adeguamento dei requisiti all’incremento della speranza di vita con decorrenza 2019, stabilendo un innalzamento di 5 mesi.

Di conseguenza, a partire dal 1° gennaio 2019, il requisito anagrafico minimo previsto per il conseguimento dell’assegno sociale, di cui all’articolo 3, commi 6 e 7, della legge 8 agosto 1995, n. 335, dell’assegno sociale sostitutivo della pensione d’inabilità civile e dell’assegno mensile di assistenza agli invalidi parziali, di cui all’articolo 19 della legge 30 marzo 1971, n. 118, nonché dell’assegno sociale sostitutivo della pensione non reversibile ai sordi, di cui all’articolo 10 della legge 26 maggio 1970, n. 381, è innalzato di 5 mesi e, pertanto, l’età richiesta per poter accedere alle prestazioni in oggetto sarà pari a 67 anni rispetto ai 66 anni e 7 mesi previsti per il 2018″. 

Per effetto dell’innalzamento d’età a 67 anni quindi, a partire dal 1° gennaio 2019, la pensione d’inabilità civile e l’assegno mensile di assistenza agli invalidi parziali, nonchè la pensione non reversibile ai sordi saranno concesse, a seguito del riconoscimento del requisito sanitario e sussistendo le altre condizioni socio-economiche previste, ai soggetti d’età non inferiore al diciottesimo anno e fino al compimento del sessantasettesimo.

La seconda importante novità, anticipata nel paragrafo precedente, riguarda la possibilità di aumento dell’importo dell’Assegno sociale 2019, per effetto dell’entrata in vigore della pensione di cittadinanza. Questa misura aumenterà gli importi delle pensioni più basse, portandole alla cifra di 780 euro.

Anche se gli ultimi sviluppi parlano di una soglia che potrebbe essere abbassata a 500 euro per pensioni e reddito di cittadinanza.

Assegno sociale 2019: come fare domanda

La domanda deve essere presentata online all’Inps attraverso il servizio dedicato, al cui interno è possibile scaricare il manuale contenente le istruzioni fondamentali per la compilazione.

In alternativa, si può fare la domanda tramite:

  • Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;
  • enti di patronato e intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

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16 COMMENTI

  1. Salve Alfred, da quanto mi scrive, essendo provvisto di permesso di soggiorno, rispetta il requisito legato alla cittadinanza, verifichi con la sede INPS competente in base alla residenza la ragione della mancata erogazione. Cordiali saluti.

  2. Buongiorno Mércia, purtroppo non può fare richiesta di pensione sociale perché suo marito supera il reddito annuo massimo previsto di 11.907,74 euro. Cordiali saluti.

  3. Come mai non mi e estato approvata assegno sociale ..solo perché nel 2015..2016..2017 sono statto al estero più di 89giorni..ho letto articolo 46 ..non ce scritto niente…sono straniero con carta di soggiorno…da 12 anni in italia…ho 67 anni

  4. Ho nata 03/11/50, voglio sabere posso anche prendere lá pensione sociale. Non affito, si mútua, 480,00 € mensile… mio marito prende il mensile da 1.200,00 €, lavora numa ditta , fra 03 anni deve andare in pensione lui c’e adesso 65 anni. Grazie

  5. Avrei una domanda,un mio vicino di casa un sig.re nato in Italia e partito per il sud America Venezuela all’età di 17 anni. È tornato da un paio d’anni all’età di 80 anni e versa in gravi condizioni sia economiche che di salute, non ha nessun sostegno. Vorrei sapere se ha la possibilità di ottenere la pensione sociale o qualche altro aiuto dallo stato italiano essendo lui cittadino con attuale residenza in italia. Ringrazio chiunque possa darmi informazioni utili al riguardo

  6. Salve Monica, chi ha un’invalidità, riconosciuta dalla Commissione medica, che va dal 67% al 99% ha diritto:
    • all’esenzione dal ticket;
    • alla scelta prioritaria della sede d lavoro;
    • alla possibilità di fruire di un congedo per cure relative all’infermità riconosciuta, per un periodo non superiore a 30 giorni l’anno;
    • alla possibilità di usufruire del collocamento mirato;
    • alla possibilità di essere conteggiato dall’azienda nelle quote di riserva relative alla legge sul collocamento obbligatorio, cioè nei posti che l’azienda deve per legge mettere a disposizione delle categorie protette;
    • a protesi ed ausili, eventualmente necessari per la patologia riconosciuta nel verbale di accertamento della commissione medica:
    • ai parcheggi per disabili;
    • alle agevolazioni per l’acquisto dell’auto;
    • all’erogazione dell’assegno mensile se in possesso dei requisiti richiesti, anche in termini di reddito. Cordiali saluti

  7. Buon giorno, ho mia madre che ha compiuto 80 anni e invalida civile dal 67% a 99%, vive in casa mia con mio padre 88 anni da 10 anni, Vorrei sapere se lei a diritto a qualche pensione o aiuto sociale.
    grazie mille

  8. Mio marito e cittadino italiano dal 2007, noi abitiamo in Italia dal 2002.
    Lui a 67 anni compiute. È malato di cuore, pero per. Un 2% non ci hanno concesso la pensione per invalidità. Ora vuole richiedere la pensione sociale, perché è nullatenente, pero nel 2012 ha viaggiato all’argentina per la morte di suo papa per 29 giorni e dopo nel 2015 unaltravolta per 29 giorni per accertamenti di salute.
    Abbiamo letto che deve avere 10 anni di residenza, lui mai e stato irreperibile la nostra domanda è perde il diritto a richiedere la pensione sociale, grazie

  9. Salve Vincenzo, la pensione contributiva è cumulabile con la pensione sociale esclusivamente se sussistono determinati requisiti reddituali. In particolare, possono richiedere la pensione sociale, tutti coloro che non hanno un reddito annuo superiore a 5.953,87 euro. Per una coppia di coniugi, il limite per richiedere la pensione sociale è di 11.907,74 euro annui. Nel caso in cui il richiedente disponga di un reddito inferiore rispetto alle soglie minime previste, l’assegno viene erogato per un importo ridotto pari alla differenza tra l’importo intero annuale dell’assegno sociale corrente e l’ammontare del reddito annuale. Cordiali saluti

  10. Salve ho 61 anni, ho da due anni un’appartamentino di proprietà e un piccolo investitimento di cui non posso nè disinvestire e nè percepire rendita. Sono separata di fatto(lui è ritornato in Africa ed è povero).Mi devo arrangiare con lavoretti umili e poco costanti per cui non ho un reddito.Vorrei sapere se ,raggiunta l’età di 67 anni posso accedere alla domanda per l’assegno sociale e se si, a quanto potrebbe ammontare. Grazie.

  11. io ho pensione contributiva di 700 euro al mese adesso il 12 novembre 2019 compio 67 anni posso fare la domanda per la pensione di vecchiaia cioe la pensione sociale poi con la pensione contributiva e con la pensione sociale vengono accumulate tuue e le pensione vi ringrazio se vorrete rispondemi vi auguro buone vacanze

  12. Salve, Nnl caso prospettato è possibile chiedere l’integrazione fino a 780 euro, secondo le norme che regolano la Pensione di Cittadinanza. Si consiglia di recarsi presso l’Ufficio Inps per avere tutti i chiarimenti sul caso specifico. Cordiali saluti

  13. ho una pensione erogata con il sistema contributivo in quanto ho iniziato a lavorare nel 1997. l’importo è di circa 290 euro mensili, non avendo altro reddito posso chiedere parte dell’assegno sociale per arrivare all’importo minimo di 500,00 euro?

  14. Buongiorno ho 56 anni , ho lavorato per 16 anni come impiegata statale nell’esercito. Ora non lavoro. Mio marito è artigiano e fra 4 anni va in pensione prendendo 1.000,00 euro. Ho diritto alla pensione sociale? A che età? Come devo fare,? Grazie per la collaborazione.

  15. gentile signora Razzi anch io mi trovo nelle sua stessa situazione ,gli chiede un favore se LEI SI PIO METTERE IN CONTATTO CON ME LE VOLEVE CHIEDERE ALCUNE DELUCIDAZIONE IL MIO NUMERO DI CELL E IL SEGUENTE 3774595019 OPPURE SE lei mi lascia il suo la chiama io, SALUTI

  16. Gentili Signori, se possibile gradirei un paio di chiarimenti sull’aumento dell’assegno sociale per il 2019. Premesso, se non ho capito male,, che sarà necessario attendere il varo ufficiale del decreto prima di avere notizie certe e dettagliate, tuttavia non riesco a capire se la mia situazione potrà rientrare in quel beneficio. Sono una 73/enne, separata da 30 anni, non percepisco assegno alimentare, non possiedo alcun bene e, in poche parole, sono nullatenente e da anni fruisco regolarmente dell’assegno sociale di 456 euro e mi domando: 1) Se l’assegno sociale sarà aumentato a 780 euro, ciò avverrà “automaticamente” oppure bisognerà rivolgersi al patronato? 2) – Poiché abito a casa di mia figlia solo perché non posso permettermi un’abitazione indipendente ed il nucleo familiare di mia figlia ha un reddito superiore al totale annuo dell’assegno sociale, ciò potrebbe essere elemento di esclusione dal beneficio? Vi ringrazio se vorrete rispondermi e vi auguro buon anno. Anna Maria Razzi.

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