bonus assunzioni 2018

Il 2018 è alla fine ormai, e con esso anche una serie di benefici contributivi, alcuni dei quali potrebbero che cessare con lo spirare del 31 dicembre 2018: sono i Bonus assunzioni Inps 2018. Stiamo parlando ad esempio dell’incentivo ANPAL denominato “occupazione NEET”, dedicato all’assunzione di giovani che non sono attivamente alla ricerca di lavoro e non sono impegnati nel conseguimento in titoli di studio. Ma molti sono le agevolazioni che continuano a poter essere utilizzati anche nel nuovo anno, e altri che verranno (probabilmente) prorogati, come l’Incentivo Occupazione Mezzogiorno,

Alla luce dell’attuale panorama delle agevolazioni contributive, è opportuno riepilogare sinteticamente tutti i bonus assunzione Inps 2018 rivolti a disoccupati, disabili, donne e giovani. Ecco tutte le misure per ridurre il costo del lavoro.

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Bonus under 35: come funziona e a chi si applica

L’incentivo per i giovani, il famoso bonus under 35, introdotto originariamente dall’art. 1, co. 100-108 e 114-115 della Legge di Bilancio 2018 (L. 27 dicembre 2017, n. 205), è stato ora prorogato per il biennio 2019-2020 dall’art. 1-bis del “Decreto Dignità” (L. 9 agosto 2018, n. 96, di conversione con modificazioni del D.L. 12 luglio 2018, n. 87).

La norma permette ai datori di lavoro di poter promuovere l’occupazione giovanile stabile, e quindi assumere nel periodo “01.01.2019 – 31.12.2020” lavoratori che non hanno compiuto il trentacinquesimo anno di età, con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato a tutele crescenti di cui al D.Lgs. 4 marzo 2015, n. 23.

Da notare che lo sgravio rimane comunque ancorato alla condizione in base alla quale i soggetti assunti non abbiano avuto (neanche con altri datori) precedenti rapporti di lavoro a tempo indeterminato.

L’incentivo è riconosciuto per un periodo massimo di trentasei mesi dal momento di assunzione del lavoratore; quanto alla misura l’esonero dal versamento dei complessivi contributi previdenziali dovuti dal datore di lavoro è del 50%, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL), nel limite massimo di 3.000 euro su base annua, riparametrato e applicato su base mensile.

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Incentivo Mezzogiorno “OMEZ”: attesa la proroga per il 2019

L’Incentivo Occupazione Mezzogiorno, disciplinato dalla Legge di Bilancio 2018 (art. 1, co. 893 della L. n. 205/2017), opera esclusivamente

  • nelle regioni “meno sviluppate” (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia);
  • e nelle regioni “in transizione” (Abruzzo, Molise, Sardegna).

La riduzione dei contributi previdenziali si applica in favore di tutti i datori di lavoro privati, anche non imprenditori, che – senza esservi tenuti – assumono nel periodo “01.01.2018 – 31.12.2018”, con contratto a tempo indeterminato, soggetti con le seguenti caratteristiche:

  • lavoratori di età compresa tra i 16 e i 34 anni di età (inteso come 34 e 364 giorni), in stato di disoccupazione (art. 19 del D.Lgs. n. 150/2015);
  • lavoratori con 35 anni di età, e oltre, privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, ai sensi del Decreto (Lavoro) del 17 ottobre 2017. Al riguardo, si specifica che è privo di impiego regolarmente retribuito chi, nei sei mesi precedenti l’assunzione agevolata, non ha prestato attività lavorativa riconducibile a un rapporto di lavoro subordinato della durata di almeno sei mesi ovvero non ha svolto attività di lavoro autonomo o parasubordinato dalla quale sia derivato un reddito che corrisponde a un’imposta lorda pari o inferiore alla misura delle detrazioni spettanti ai sensi dell’articolo 13 del TUIR (Dpr 22 dicembre 1986, n. 917).

Fatta eccezione per le ipotesi di trasformazione del rapporto di lavoro in rapporto a tempo indeterminato, il lavoratore, ai fini del legittimo riconoscimento dell’incentivo, nei sei mesi precedenti l’assunzione, non deve aver avuto un rapporto di lavoro subordinato con lo stesso datore di lavoro che lo assume con l’incentivo..

In merito alla misura dell’incentivo contributivo, la norma prevede che è possibile giungere al 100% dell’esonero, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, nel limite massimo di importo su base annua pari a 8.060 euro, come previsto all’articolo 1, comma 118, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.

Si precisa, a tal proposito, che nella bozza del DdL Bilancio 2019 è prevista la proroga dell’agevolazione anche per gli anni 2019 e 2020.

Incentivo NEET: soggetti interessati, misura e durata

Operativo, anche per il 2018, il beneficio previsto dall’ormai noto programma “Garanzia Giovani”, adottato con Decreto Direttoriale ANPAL n. 3 del 2 gennaio 2018, al fine di favorire il miglioramento dei livelli occupazionali dei giovani dai 16 ai 29 anni di età che non siano inseriti in un percorso di studio o formazione (c.d. NEET).

Esso è rivolto a tutti i datori di lavoro privati, anche non imprenditori, che, senza esservi tenuti, assumano giovani aderenti al Programma “Garanzia Giovani”, dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2018. Per i soggetti di età inferiore a 18 anni è necessario l’assolvimento al diritto dovere all’istruzione e formazione.

L’incentivo consiste nell’esonero contributivo a carico del datore di lavoro, con esclusione di premi e contributi dovuti all’INAIL, nel limite massimo di 8.060 euro annui per giovane assunto, e ha una durata di 12 mesi. L’importo è proporzionalmente ridotto in caso di contratto part-time. L’incentivo deve essere fruito, a pena di decadenza, entro il termine del 29 febbraio 2020.

Bonus donne e over50 disoccupati: come funzionano

L’articolo 4, commi 8 – 11, della legge 28 giugno 2012, n. 92 (c.d. Riforma Fornero) ha introdotto, a decorrere dal 1° gennaio 2013, un incentivo per l’assunzione delle seguenti categorie di lavoratori:

  • uomini o donne con almeno cinquant’anni di età e “disoccupati da oltre dodici mesi”;
  • donne di qualsiasi età, residenti in aree svantaggiate e “prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi”;
  • donne di qualsiasi età, con una professione o di un settore economico caratterizzati da un’accentuata disparità occupazionale di genere e “prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi”;
  • donne di qualsiasi età, ovunque residenti e “prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno ventiquattro mesi”.

L’incentivo spetta per:

  • le assunzioni a tempo indeterminato;
  • le assunzioni a tempo determinato;
  • le trasformazioni a tempo indeterminato di un precedente rapporto agevolato.

Esso consiste nella riduzione del 50% dei contributi a carico del datore di lavoro, e varia in funzione della durata dell’assunzione, come di seguito indicato:

  • in caso di assunzione a tempo indeterminato la riduzione spetta per 18 mesi;
  • in caso di assunzione a tempo determinato la riduzione spetta fino a 12 mesi.

Se il contratto a tempo determinato viene trasformato a tempo indeterminato, la riduzione del 50% dei contributi previdenziali obbligatori INPS, è prorogata per ulteriori 18 mesi a partire dalla data di assunzione.

Bonus disabili: misura e ambito di applicazione

Al fine di realizzare una concreta promozione dell’inserimento e dell’integrazione lavorativa delle persone con disabilità nel mondo del lavoro, l’art. 10 del D.Lgs. n. 151/2015 ha previsto a favore dei datori di lavoro, un nuovo incentivo di tipo economico, rapportato alla retribuzione lorda imponibile ai fini previdenziali, che varia in funzione del grado e della tipologia di riduzione della capacità lavorativa del soggetto assunto.

Le misure e la durata dell’incentivo sono riportate nella seguente tabella:

Categoria di lavoratore disabile Incentivo Durata
Lavoratori disabili che abbiano una riduzione della capacità lavorativa superiore al 79% o minorazioni ascritte dalla prima alla terza categoria di cui alle tabelle annesse al testo unico delle norme in materia di pensioni di guerra. 70% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali 36 mesi
Lavoratori disabili che abbiano una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 67% e il 79% o minorazioni ascritte dalla quarta alla sesta categoria di cui alle tabelle annesse al testo unico delle norme in materia di pensioni di guerra. 35% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali 36 mesi
Lavoratori con disabilità intellettiva e psichica che comporti una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%. 70% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali 60 mesi
Per l’intera durata del rapporto, in caso di assunzione a termine con contratto non inferiore a 12 mesi.
N.B. L’autorizzazione della fruizione dell’incentivo, legati nei limiti di risorse specificatamente stanziate, segue l’ordine cronologico di presentazione delle domande.

 

Bonus assunzione NASpI: che cos’è e come si applica

Anche per il 2018 è applicale l’incentivo previsto dalla L. n. 99/2013, di conversione del decreto legge 28 giugno 2013, n. 76. La norma ha introdotto un’agevolazione per i datori di lavoro che, senza esservi tenuti, assumano a tempo pieno e indeterminato lavoratori beneficiari della NASpI.

L’ammontare del beneficio è pari, per ogni mensilità di retribuzione corrisposta al lavoratore, ad un contributo mensile del 20% dell’indennità mensile di NASpI residua che sarebbe stata corrisposta al lavoratore.

Il diritto all’incentivo è escluso con riferimento a quei lavoratori che siano stati licenziati, nei sei mesi precedenti, da parte di impresa dello stesso o diverso settore di attività che, al momento del licenziamento, presenta assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli dell’impresa che assume, ovvero risulta con quest’ultima in rapporto di collegamento o controllo.

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