iper ammortamento

Ultima chiamata per tutti gli adempimenti che consentono di accedere ai benefici dell’iper ammortamento 2018. Le società con periodo di imposta coincidente con l’anno solare, che intendono fruire di questa agevolazione fiscale, devono verificare le caratteristiche degli investimenti fatti entro il 31 dicembre 2018.

Per quanto riguarda l’iper ammortamento 2019 invece, la misura è attualmente in discussione, anche se il testo della Legge di bilancio 2019, approdato in Aula alla Camera riapre i termini per poter estromettere i beni strumentali dal reddito d’impresa per gli imprenditori individuali.

I beni strumentali sono attrezzature, mobili, macchinari, computer: tutti quei beni utilizzati nell’attività per più anni e che, con l’utilizzo di specifici software possono essere gestiti e ottimizzati in azienda. Il costo dei beni strumentali, se è superiore a 516,46 euro, non si può dedurre per intero nell’anno in cui è stato pagato, ma deve essere ripartito nel tempo seguendo i criteri definiti dal Ministero.

La procedura utilizzata per ripartire il costo dei beni strumentali nel tempo si chiama ammortamento.

Vediamo in dettaglio quali adempimenti ultimare per poter accedere al beneficio fiscale, entro quando e le novità.

Iper ammortamento 2018: come fare per ottenerlo

Chi non si vuole perdere l’occasione di vedersi agevolati gli investimenti fatti, deve adempiere a tutta una serie di obblighi e condizioni. Entro fine anno occorre che i beni materiali strumentali nuovi rientranti nel piano “Industria 4.0” (allegato A alla L. 232/2016) siano consegnati (o sia avvenuto il passaggio di proprietà), entrati in funzione e interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Quindi:

  • acquisizione (in proprietà o in leasing) del bene strumentale entro il 31 dicembre 2018. Entro il 31 dicembre 2019 se si dimostra di aver effettuato l’ordine con accettazione da parte del fornitore ed aver saldato almeno il 20 per cento dell’intero importo entro il 31 dicembre 2018;
  • entrata in funzione del bene ed interconnessione dello stessoal sistema aziendale di gestione della produzione o della rete di fornitura;
  • dichiarazione resa dal legale rappresentanteo, per i beni il cui valore unitario sia superiore a 500 mila euro di una perizia tecnica giurata di un esperto, attestante le caratteristiche tecniche e la sua idoneità all’interconnessione con la struttura dell’impresa.

In sostanza le imprese interessate all’iper ammortamento 2018 devono acquisire entro fine anno la perizia o la dichiarazione sostitutiva resa dal legale rappresentante.

Ricordiamo la risoluzione dell’Agenzia delle entrate (la 152/E/2017) sottolinea che “con specifico riferimento al caso in cui l’impresa decida di ricorrere alla perizia tecnica giurata, sono state segnalate possibili difficoltà per il rispetto di tale termine nelle situazioni in cui l’entrata in funzione e l’interconnessione dei beni agevolabili – nonché, in caso di beni e impianti complessi realizzati in appalto, la stessa consegna e le fasi di collaudo e accettazione – avvengano proprio a ridosso degli ultimi giorni dell’anno; in queste situazioni, infatti, il professionista potrebbe incontrare oggettive difficoltà a completare la procedura con il giuramento”.

Iper ammortamento con fruizione rinviata al 2019

Nel caso vengano effettuati investimenti a cavallo d’anno, che consentono di rinviare la fruizione dell’iper ammortamento al 2019, sono inclusi gli ordini effettuati entro il 31 dicembre 2018 con consegna, entrata in funzione e interconnessione del bene entro il 31 dicembre 2019. In situazioni di questo tipo, si può beneficiare dell’iper ammortamento nel periodo d’imposta 2019 a due condizioni principali:

  • l’ordine risulta accettato dal venditore;
  • sia stato versato un acconto in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione del bene.

Iper ammortamento 2018: cosa rientra nell’agevolazione

L’iper ammortamento è una misura introdotta dalla legge di bilancio 2017 allo scopo di favorire processi di trasformazione tecnologica e digitale secondo il modello Industria 4.0.

Ciò significa che le imprese che effettuano particolari investimenti in beni strumentali nuovi (contenuti nell’Allegato A della legge) possano maggiorare il relativo costo di acquisizione del 150 per cento (articolo 1, comma 9, legge 232/2016).

Ecco alcuni esempi di investimenti in beni strumentali controllati da sistemi computerizzati agevolabili:

  • macchine utensili per asportazione,
  • macchine utensili operanti con laser e altri processi a flusso di energia (ad esempio plasma, waterjet, fascio di elettroni), elettroerosione, processi elettrochimici,
  • macchine e impianti per la realizzazione di prodotti mediante la trasformazione dei materiali e delle materie prime;
  • macchine utensili per la deformazione plastica dei metalli e altri materiali,
  • macchine utensili per l’assemblaggio, la giunzione e la saldatura, macchine per il confezionamento e l’imballaggio,
  • macchine utensili di de-produzione e riconfezionamento per recuperare materiali e funzioni da scarti industriali e prodotti di ritorno a fine vita (ad esempio macchine per il disassemblaggio, la separazione, la frantumazione, il recupero chimico),
  • robot, robot collaborativi e sistemi multi-robot,
  • macchine utensili e sistemi per il conferimento o la modifica delle caratteristiche superficiali dei prodotti o la funzionalizzazione delle superfici,
  • macchine per la manifattura additiva utilizzate in ambito industriale,
  • macchine, anche motrici e operatrici, strumenti e dispositivi per il carico e lo scarico, la movimentazione, la pesatura e la cernita automatica dei pezzi, dispositivi di sollevamento e manipolazione automatizzati, AGV e sistemi di convogliamento e movimentazione flessibili, e/o dotati di riconoscimento dei pezzi (ad esempio RFID, visori e sistemi di visione e meccatronici),
  • magazzini automatizzati interconnessi ai sistemi gestionali di fabbrica.

Le caratteristiche specifiche di queste macchine devono comunque rispettare requisiti specifici, inseriti sempre nell’Allegato A della Legge.

Iper ammortamento 2019: le novità

La Legge di bilancio 2019 conferma l’iper ammortamento, anche se le modalità sono ancora in fase di discussione.

L’articolo 10 della Manovra conferma la misura, specificando: “La maggiorazione del costo di acquisizione degli investimenti si applica nella misura del:

  • 150 per cento per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
  • 100 per cento per gli investimenti oltre 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro,
  • 50 per cento per gli investimenti oltre 10 milioni di euro e fino a 20 milioni di euro. La maggiorazione del costo non si applica sulla parte di investimenti complessivi eccedente il limite di 20 milioni di euro. La maggiorazione non si applica agli investimenti che beneficiano delle disposizioni di cui all’articolo 1, comma 30, della legge 27 dicembre 2017, n. 205.

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