tredicesima noipa

Dicembre si avvicina e si attende con ansia l’ora della Tredicesima e della Tredicesima NoiPa, in vista dei regali di Natale o dell’occasione per pagare spese impreviste, bollette, conguagli. Insomma, un aiuto in più che arriva ad allietare le feste dei lavoratori dipendenti, pubblici e privati.

Vediamo in dettaglio come funziona il pagamento della famosa gratifica natalizia, per i dipendenti del settore privato e per i dipendenti pubblici, che potranno visualizzare la somma direttamente su NoiPa.

Tredicesima: cos’è

Chi può contare su un contratto di lavoro subordinato, sia nel settore pubblico che in quello privato, probabilmente sa già che a fine anno riceverà in busta paga una mensilità aggiuntiva, rispetto alle normali 12 mensilità di stipendio.

Chiamiamola come più ci piace, gratifica natalizia o mensilità aggiuntiva. È sempre lei: la tredicesima mensilità: una somma aggiuntiva di fine anno garantita a tutti i dipendenti – pubblici e privati.

In particolare, la Tredicesima NoiPa è la gratifica natalizia che spetta oggi ai dipendenti della Pubblica amministrazione, che viene caricata direttamente sul Portale NoiPa: un portale dedicato interamente alla gestione dei dati dei dipendenti pubblici, realizzato dal Ministero dell’economia per gestire proprio l’elaborazione, la liquidazione e la consultazione degli stipendi statali, tredicesime incluse.

I dipendenti delle aziende private invece, si vedranno accreditare la tredicesima direttamente in busta paga, secondo le regole del proprio Ccnl.

Tredicesima: a chi spetta

Ma chi può contare su questo comodo stipendio in più di fine anno? La gratifica natalizia viene garantita a tutti i lavoratori dipendenti del settore privato e pubblico, a colf e badanti, oltre che ai pensionati. Ognuno ovviamente secondo modalità precise e regole dei vari contratti collettivi.

Tredicesima: quando viene pagata

Il mese di pagamento previsto è Dicembre, ma occorre sottolineare che non c’è una data unica di erogazione della somma. Ogni contratto collettivo stabilisce infatti tempistiche proprie e ogni lavoratore si vedrà pagare la tredicesima in base alla data prevista dal proprio contratto.

Tredicesima: a quanto ammonta

L’importo della Tredicesima non è uguale per tutti. Le regole per il calcolo dipendono dal contratto collettivo a cui fa riferimento il dipendente. In ogni caso comunque l’importo dipende dalla retribuzione globale percepita.

Solitamente il calcolo si fa in questo modo: ogni mese di stipendio viene accantonato un rateo, pari a un dodicesimo dello stipendio mensile. la tredicesima matura durante il rapporto di lavoro in tanti ratei quanti sono i mesi dell’anno, ossia 12.

Tredicesima: quando non matura

Ci sono dei casi in cui non si maturano ratei di Tredicesima. Sono questi:

  • aspettativa non retribuita;
  • astensione per maternità facoltativa(congedo parentale)
  • astensione per malattia del figlio;
  • assenza per malattia oltre il periodo di comporto;
  • assenza per permessi non retribuiti.

Leggi anche “Ferie e Tredicesima: maturano in congedo straordinario?”

Tredicesima NoiPa: come funziona

Vediamo ora come funziona la gratifica natalizia per i dipendenti pubblici, che si vedranno erogare la Tredicesima NoiPa, tramite il portale dedicato.

Il dipendente pubblico, per verificare l’elaborazione, l’accredito e la consultazione della somma aggiuntiva natalizia, può accedere direttamente sul Portale NoiPa e controllando direttamente. È sufficiente seguire questi step:

  • accedere al portale NoiPa;
  • effettuare il login nell’area riservata “entra”, inserendo le proprie credenziali;
  • accedere a “Documenti”;
  • consultare il cedolino di Dicembre 2018 (sempre se l’Amministrazione lo ha già caricato sull’area).

Tredicesima NoiPa: quando viene pagata

Quando viene pagata la Tredicesima NoiPa per i dipendenti pubblici? Il pagamento della gratifica avviene in modalità diverse per dipendenti amministrati, personale insegnante, dipendenti nelle scuole e nelle Università.

Tredicesima e cedolino stipendiale vengono pagati insieme. Su NoiPa viene chiarito espressamente che per il personale statale in servizio la tredicesima viene pagata con l’emissione dell’ultimo cedolino di stipendio dell’anno.

Per ricevere la tredicesima, quindi, bisogna aspettare il cedolino dello stipendio di dicembre.

Solitamente infatti lo stipendio dei dipendenti pubblici viene pagato attorno il 23esimo giorno del mese, ma a dicembre la data viene anticipata per permettere ai dipendenti pubblici di ricevere la retribuzione spettante prima delle feste di Natale.

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Come stabilito dal decreto legge 350 del 25 settembre 2001 la tredicesima mensilità dovuta al personale statale possono essere corrisposti a decorrere dal 7 dicembre sulla base degli scaglionamenti stabiliti in apposito calendario predisposto dal Ministero dell’economia e delle finanze, d’intesa con la Banca d’Italia, da pubblicarsi nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

La Tredicesima per i dipendenti pubblici viene quindi accreditata nelle seguenti date:

  1. Insegnanti delle scuole materne ed elementari: stipendio accreditato il giorno 22 del mese a cui si riferisce. Quindi il mese di gennaio viene pagato il 22 gennaio. La tredicesima mensilità viene accreditata il giorno 14 dicembre, insieme allo stipendio di dicembre,
  2. Dipendenti gestiti dal Tesoro con ruoli di spesa fissa: stipendio accreditato il giorno 23 del mese a cui si riferisce. Quindi il mese di gennaio viene pagato il 23 gennaio. La tredicesima mensilità viene accreditata il giorno 15 dicembre, insieme allo stipendio di dicembre,
  3. Insegnanti supplenti temporanei: stipendio accreditato il giorno 27 del mese a cui si riferisce. Quindi il mese di gennaio viene pagato il 27 gennaio. La tredicesima mensilità viene accreditata il giorno 16 dicembre, insieme allo stipendio di dicembre,
  4. Restanti dipendenti pubblici: stipendio accreditato il giorno 24 del mese a cui si riferisce. Quindi il mese di gennaio viene pagato il 24 gennaio. La tredicesima mensilità viene accreditata il giorno 16 dicembre, insieme allo stipendio di dicembre.

Le Tredicesima vengono quindi accreditate in tutti questi casi in anticipo.

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