figli a carico 2019 novità

Novità in arrivo in tema di detrazioni fiscali per figli a carico 2019. I figli si sa, sono una gioia, ma anche una spesa non indifferente: spese dal medico, per la scuola, pannolini, visite, tasse scolastiche e universitarie. Essere genitori è un grande impegno, non solo da punto di vista  fisico e mentale, ma anche sotto il profilo economico. Ecco perché lo Stato consente ai genitori di portare in detrazione alcune spese sostenute per i propri figli, ma entro paletti ben stabiliti che descrivono in maniera certosina chi può essere considerato figlio a carico, entro quale soglia di reddito, quanto si può portare in detrazione fiscale.

Cerchiamo di capire meglio cosa consentono di fare le detrazioni per figli a carico e le novità sui limiti di reddito 2019, previste in Legge di bilancio, che entreranno in vigore a partire dall’anno d’imposta 2019, e quindi sulle dichiarazioni effettuate dal 2020.

Figli a carico 2019: chi sono

Quando un figlio può essere considerato fiscalmente a carico, tanto da beneficiare di detrazioni fiscali per le spese effettuate? Per lo Stato sono considerati figli fiscalmente a carico quelli:

  • naturali;
  • legittimi;
  • adottivi;
  • affidati,

a prescindere dall’età, dalla convivenza o meno con i genitori e dal tipo di attività che esercitano, purché però non superino delle soglie di reddito prestabilite, al di sopra delle quali si perde il diritto alle agevolazioni.

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Figli a carico 2019: cosa spetta

In pratica, in presenza di persone il cui reddito è inesistente o ridotto sono previste detrazioni che riducono l’Irpef in misura progressiva: minore è il reddito, maggiore è la detrazione. Se invece il figlio percepisce un reddito al di sopra delle soglie di legge, il genitore non avrà diritto all’agevolazione.

Le detrazioni per figli a carico fanno quindi sì che il genitore che presenta la dichiarazione dei redditi possa detrarre le spese che vengono effettuate per quel figlio.

Figli a carico 2019: quanto spetta di detrazione

Gli importi che spettano in termini di detrazione variano a seconda del numero dei figli e del reddito. In particolare spettano:

  • 950 euro per ogni figlio dai 3 anni in su:
  • 1220 euro per ogni figlio di età inferiore ai 3 anni;
  • 400 euro come importo aggiuntivo per ogni figlio portatore di handicap.

Ai dati di base viene poi applica una formula che riduce lo sconto fiscale in base al reddito complessivo del genitore dichiarante. Sono calcoli che fa il Caf o il professionista cui ci si affida, oppure in automatico il 730 precompilato.

La formula è la seguente:

Detrazione X ((95000-reddito complessivo) /95000)

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Figli a carico 2019: limiti di reddito, le novità

La novità, prevista in legge di bilancio 2018 è un aumento delle soglie di reddito per i figli a carico al di sotto dei 24 anni. Entra in vigore dal periodo d’imposta 2019, e dunque dalle dichiarazioni dei redditi effettuate nel 2020.

In particolare, a partire dal 1° gennaio 2019 entrano in vigore le nuove soglie:

  • Limite di reddito di 4.000 euro lordi per i figli a carico sotto i 24 anni di età;
  • Limite fermo a 2.840,51 euro lordi per i figli a carico sopra i 24 anni di età.

In queste soglie devono essere considerati sono i redditi che concorrono alla formazione del reddito complessivo Irpef, soggetto a tassazione ordinaria, compresi i redditi da fabbricati assoggettati al regime di cedolare secca sulle locazioni.

Fino a oggi invece per figli a carico maggiorenni, così come per il resto dei familiari a carico, è prevista la possibilità di beneficiare della detrazione fiscale soltanto in caso di reddito annuo complessivo non superiore a 2.840,51 euro. Dal 1° gennaio 2019 questa soglia cambierà, e sarà ampliata, per i figli sotto i 24 anni: che potranno arrivare a un reddito fino a 4.000 euro lordi.

 

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