La Manovra 2019, dopo il via libera del Quirinale, con la firma del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, è arrivata ora alla Camera, dove è pronta per iniziare il suo iter parlamentare. Martedì 6 novembre prenderà il via l’esame in Commissione bilancio

Il testo della legge di bilancio, a quanto si apprende da fonti di governo, è stato inviato al Quirinale. L’ultima bozza del testo contiene in totale 108 articoli, contro i precedenti 115, per 77 pagine.Un testo da cui è sparito il taglio alle pensioni d’oro: troppo forte il rischio di incostituzionalità della misura.

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La legge di Bilancio approderà nell’Aula della Camera tra il 29 ed il 30 novembre. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo di Montecitorio. Nelle giornate del 21 e 22 novembre non ci saranno sedute d’Aula per consentire alle commissioni l’esame della

Una Legge di bilancio 2019 con diverse misure previste per il Sud Italia (forse un modo per recuperare la debacle in Salento, dovuta alle promesse infrante del blocco del Gasdotto Tap), per le assunzioni dei giovani, flat tax, un provvedimento dedicato alle famiglie con terzo figlio, misure per la crescita, per l’inclusione sociale, la razionalizzazione della spesa pubblica.

Confermati reddito di cittadinanza e pensioni, con graduale superamento della Legge Fornero. Ma nel testo ci sono solo le norme quadro, che confermano l’istituzione di due Fondi appositi. Per sapere esattamente come verranno impostate queste due misure si dovranno attendere due diversi disegni di legge successivi.

In linea generale ecco le misure: Flat tax al 15 per cento anche per agli insegnanti che danno lezioni private e ripetizioni. Spunta poi, “per favorire la crescita demografica” la concessione gratuita per 20 anni di terreni agricoli di proprietà dello Stato alle famiglie a cui nasca il terzo figlio nel triennio 2019-2021. Avranno diritto anche a mutui fino a 200mila euro a tasso zero se comprano la prima casa vicino al terreno. Sarà poi estesa agli under 45 l’agevolazione Resto al Sud e confermata la sterilizzazione degli aumenti Iva per tutto il 2019, cedolare secca per negozi..

Vediamo ora più in dettaglio il contenuto della Manovra 2019 e le misure nella bozza che sarà domani in Parlamento.

Manovra 2019: reddito e pensione di cittadinanza

Viene istituto un fondo di 9 miliardi per l’introduzione e la gestione della misura bandiera 5 stelle per eccellenza: il reddito di cittadinanza. Il testo della Manovra contiene però solo la norma quadro. Si rimanda tutto a un apposito disegno di legge per dettagliare le modalità di attuazione della misura assistenziale. Nell’ambito del Fondo per il reddito di cittadinanza, fino a 1 miliardo di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020 è destinato al potenziamento dei centri per l’impiego e fino a 10 milioni di euro nel 2019 andranno all’Anpal. Oltre 70 milioni in tre anni vengono poi stanziati per assumere un totale di 1000 persone all’Ispettorato nazionale del lavoro “al fine di rafforzare l’attività di contrasto del fenomeno del lavoro sommerso e irregolare e la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”.

Manovra 2019: pensioni e quota 100

Anche sul superamento della Fornero, e quindi sul pacchetto previdenziale che dovrà partire con l’attesa Quota 100, viene solo inserita in bozza la norma quadro, con l’introduzione di un Fondo di 6,7 miliardi (che diventeranno 7 dal 2020). Si dovrà attendere un successivo intervento normativo per conoscere i dettagli della misura.

Presso il ministero del Lavoro viene istituito un ‘Fondo per la revisione del sistema pensionistico attraverso l’introduzione di ulteriori forme di pensionamento anticipato e misure per incentivare l’assunzione di lavoratori giovani’ con una dotazione di 6,7 miliardi per il 2019 e 7 all’anno dal 2020. “Con appositi provvedimenti normativi, nei limiti delle risorse di cui al primo periodo del presente comma, che costituiscono il relativo limite di spesa, si provvede a dare attuazione agli interventi ivi previsti”.

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Manovra 2019: pacchetto per il Sud e “Resto al Sud” 

C’è tanto Sud in questa Manovra. Probabilmente un tentativo di recuperare terreno, dopo la deblacle del movimento 5 stelle in terra Salentina e le promesse infrante nelle scorse ore nei confronti dei cittadini di Melendugno sullo stop l’approdo del temuto e odiato Gasdotto Tap. In particolare sono previste le seguenti misure:

  • Una decontribuzione per assunzioni nel Mezzogiorno;
  • Il potenziamento della misura “Resto al Sud”, che viene estesa ad imprenditori fino a 45 anni (anziché 35). La norma incentiva costituzione di imprese nelle Regioni Abruzzo, Calabria, Basilicata, Campania, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna. In particolare saranno incentivate le imprese che si dedicano ai prodotti dell’artigianato, dell’industria e della fornitura di servizi e il commercio;
  • Si prevede che il 34 per cento degli investimenti andrà proprio a migliorare il Mezzogiorno;

Manovra 2019: Flat tax per insegnanti e lezioni private

C’è anche una misura per far emergere il mercato sommerso dei doposcuola. Si tratta di una Flat tax per gli insegnanti che offrono ripetizioni private ai ragazzi. Dal primo gennaio 2019 “i titolari di cattedre nelle scuole di ogni ordine e grado”, potranno chiedere – dispone la norma – l’applicazione di “una imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali pari al 15%, salva opzione per l’applicazione dell’imposta sul reddito nei modi ordinari”.

Questo ovviamente in aggiunta alla normale Flat tax al 15 per cento, quella cioè di cui si parla da tempo, che coinvolge i liberi professionisti con ricavi fino a 65 mila euro. 

Manovra 2019: proroga Ecobonus e bonus verde

Slitta ancora di un anno la fine dell’Ecobonus che, a quanto emerge, sarà prorogato anche nel 2019. Si tratta delle detrazioni per i lavori di efficientamento energetico effettuati sugli immobili. Sarà prorogato di un altro anno anche il Bonus Verde, che ha fatto capolino per la prima volta lo scorso anno: si tratta della detrazione al 36 per cento per interventi di cura ristrutturazione e irrigazione del verde privato.

Manovra 2019: Bonus studenti “eccellenti”

È in arrivo anche il bonus occupazione per i giovani con carriere universitarie eccellenti, laureati under 30 o dottori di ricerca under 34. Si tratta di un “incentivo” sotto forma di esonero dei contributi a carico del datore di lavoro, ad eccezione dei premi e contributi Inail, per un anno al massimo e con un tetto di 8 mila euro. Lo sconto vale per le assunzioni a tempo indeterminato avvenute nel 2019.

Manovra 2019: cedolare secca negozi sotto 600 mq

Già si parlava dell’estensione del regime di cedolare secca per negozi, ora la conferma, con alcuni paletti però. Spunta una limitazione per usufruire della cedolare secca sugli affitti di immobili commerciali. Innanzitutto si applica solo ai nuovi contratti. Dopodiché La nuova aliquota al 21%, nell’ultima bozza della legge di Bilancio, si applicherà infatti agli immobili nella categoria catastale C1 di “superficie fino a 600 mq, escluse le pertinenze”. Rimane anche il ‘paletto’ dei nuovi contratti. Non si potrà applicare la cedolare se risulteranno al 15 ottobre 2018 contratti non scaduti ma interrotti anticipatamente rispetto alla scadenza naturale per gli stessi immobili.

Manovra 2019: taglio vitalizi nelle Regioni

Le Regioni sono avvisate: dovranno tagliare gli assegni vitalizi agli ex Consiglieri, sulla falsariga di quanto fatto alla Camera con il sistema di ricalcolo approvato. I tagli scatteranno dal 1° gennaio 2019.

Manovra 2019: terreni gratis con il terzo figlio

E poi ci sono anche le misure per il contrasto al calo demografico e aiuti alle famiglie. Chi darà alla luce un terzo figlio, nell’arco di tempo 2019-2021, potrà beneficiare di un Bonus molto particolare: un terreno gratis per 20 anni.

Inoltre è prevista la concessione di mutui fino a 200 mila euro a tasso zero alle famiglie che acquistano la prima casa vicino al terreno.

Manovra 2019: risarcimenti risparmiatori truffati

In bozza entra anche il Fondo per risarcire i risparmiatori truffati dalle banche. Una dotazione complessiva di 525 milioni di euro l’anno per il prossimo triennio. Questi fondi ristoreranno i risparmiatori colpiti dai crack bancari avvenuti tra il 2015 e il 2017 e vi potranno accedere i “piccoli investitori che hanno subito un danno ingiusto riconosciuto con sentenza del giudice o con pronuncia dell’Arbitro per le controversie finanziarie“.

Manovra 2019: blocco aumenti Iva e accise benzina

Confermato anche lo stop agli aumenti Iva, ma solo per i 2019. Dopodiché, dal 2020 e 2021 la sterilizzazione sarà solo parziale e ci sarà un aumento dell’aliquota:

  • All’11,5 per cento a partire dal 2020 (per quanto riguarda quella al 10 per cento);
  • Al 24,1 per cento dal 2020 e al 24,5 dal 2021 (per quanto riguarda quella ordinaria).

Manovra 2019: riduzione liste d’attesa nella sanità

Si cerca anche di tagliare le liste d’attesa e lo si fa con nuovi fondi. In particolare, si potrà accedere a maggiori finanziamenti previsti dal Fondo sanitario, con il vincolo di approvazione del nuovo Patto per la salute 2019-21 entro fine gennaio, che dovrà includere misure per migliorare l’accesso alle cure e la revisione del Ticket.

Per ridurre invece le file nelle liste di attesa nella sanità viene dato il via libera a una spesa di 50 milioni di euro all’anno nel triennio 2019-21.  

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