taglio pensioni d'oro 2019 come funziona

Il pacchetto pensioni messo a punto dal Governo in vista del nuovo anno e della Legge di bilancio 2019 punta a finanziare le misure inserite con il taglio pensioni d’oro 2019. In particolare si sta pensando a un contributo di solidarietà da applicare agli assegni pensionistici superiori a 4.500 euro al mese (corrispondenti a 90 mila euro lordi l’anno).

Si prevede un taglio a scaglioni e durerà 5 anni. In pratica i pensionati che possono contare su pensioni alte dovranno rinunciare a una fetta (fino il 20%) del loro assegno per i prossimi cinque anni in modo da finanziare quelle minime. Queste le informazioni stando al disegno di legge in materia (disegno di legge 1071 D’Uva-Molinari, all’esame della Commissione Lavoro della Camera).

Oltre al contributo di solidarietà, si potrebbe anche subire una riduzione della rivalutazione della pensione, nel caso in cui l’assegno superi nove volte il trattamento minimo. Si stanno quindi al momento vagliando tutte le ipotesi.

Tutte le novità sulla Riforma pensioni 

Taglio pensioni d’oro 2019: che cos’è

Il taglio pensioni d’oro è una misura di sforbiciata previdenziale che andrà a intaccare le pensioni più alte percepite dai cittadini italiani. Una sforbiciata attuata mediante un contributo di solidarietà: una trattenuta sull’assegno pensionistico, limitata nel tempo, che andrà a ridurre di una piccola quota l’ammontare percepito dal super-pensionato.

Taglio pensioni d’oro 2019: quali assegni saranno toccati

È tutto ancora da definire, il taglio però potrebbe durare per 5 anni, nel senso che chi verrà toccato dal contributo di solidarietà vedrà il proprio assegno ridotto per un periodo di 5 anni.

Secondo quanto previsto dalla proposta di legge, subirà il taglio pensioni, mediante contributo di solidarietà chi percepisce un assegno pensionistico mensile che supera 4.500 euro netti al mese, corrispondenti a 90 mila euro lordi l’anno. Il contributo dovrebbe essere attuato in scaglioni, che vanno dall’8 al 20 per cento.

Il contributo di solidarietà quindi attuerà in un taglio fisso in percentuali, in base alla corposità dell’assegno percepito:

  • Tra l’8 e il 10% per le pensioni dai 90 ai 130mila euro,
  • tra il 12 e il 14% per quelle fino a 200mila euro,
  • tra il 14 e il 16% fino ai 350mila euro,
  • tra il 16 e il 18% fino ai 500mila euro,
  • del 20% per le pensioni sopra i 500mila euro.

Sono escluse le pensioni di invalidità, quelle per le vittime del dovere o di azioni terroristiche e quelle riconosciute ai superstiti.

Sono ancora ipotesi, potrebbero quindi essere rimodulate, ma sul taglio in arrivo ormai nessun dubbio. La novità fa parte del pacchetto previdenza collegato alla legge di Bilancio e comincerà l’esame del Parlamento dal 5 novembre.

Taglio pensioni d’oro 2019: quali assegni non saranno toccati

Se quanto detto sopra verrà confermato, non si devono preoccupare i cittadini pensionati che percepiscono assegni mensili inferiori o pari a 4.500 euro netti al mese.

Il ricorso al prelievo non precluderebbe la possibilità di raffreddare, almeno parzialmente, l’indicizzazione all’inflazione. Il pacchetto preparato dai tecnici infatti prevede, tra le varie opzioni, un abbattimento dal 25 al 50% dell’adeguamento al costo della vita per le pensioni nove volte superiori al minimo.

Con questa duplice mossa il taglio sulle “pensioni d’oro” potrebbe garantire tra i 200 e i 300 milioni l’anno. Ma la nuova indicizzazione potrebbe avere effetti anche sui trattamenti più bassi.

Taglio pensioni doro 2019: a cosa serve

Il taglio delle pensioni dovrebbe confluire in un Fondo istituto all’Inps e Il Governo sarebbe intenzionato a utilizzare le risorse di questo fondo per le pensioni di cittadinanza, che (insieme al reddito di cittadinanza) servono per aumentare le pensioni minime facendole arrivare a 780 euro, la soglia minima di povertà relativa.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA


6 COMMENTI

  1. Nel mio caso, che percepisco 4560€ mensili costituiti da mia pensione più una piccola reversibilità di mia moglie mancata nel 2002, cosa succederà? La mia pensione è inferiore a 4500 € ma la somma con la reversibilità di mia moglie li supera di poco, con un lordo annuale di 98000€. Grazie

  2. quello che non si capisce a quale importo viene applicata la percentuale di solidarietà: alla somma totale lorda ? Alla somma eccedente le varie fasce ?
    E poi , C’è una clausola di salvaguardia per non scendere comunque sotto i 4500 euro ?
    Come si previene il rischio di chi si trova appena sopra i 4500 euro a ritrovarsi a prendere meno di quelli che saranno salvi trovandosi appena sotto i 4500 euro ?
    Un mare di dubbi …. e poi perché non un contributo di solidarietà di tutti i parlamentari, dirigenti pubblici, dipendenti camera e senato, amministratori aziende pubbliche, etc etc

  3. La nostra carta costituzionale prevede che tutti i cittadini debbano contribuire in base alle proprie capacità. Colpire quindi soltanto la categoria dei pensionati è discriminatorio e anticostituzionale.

  4. perchè tutti quelli che hanno pensione oltre i 4500 credi siano tutti contributi versati? Io non ci credo, per avere tale pensione bisognava essere in possesso di una fabbrica o azienda ma ci sono anche parlamentari,sindacalisti, ex assessori regionali, manager. Tutti questi hanno versato abbastanza per meritarsela? Se anche fosse vero prova tu a vivere con € 500-600 al mese se ce la fai !!!!!!!!!!!!!! Un contributo di solidarietà non fa male a nessuno, anzi ti beneficia la coscienza pensando a quelli in povertà.

  5. Ma allora, per esempio, chi ha una pensione di 91.000 euro si vede tagliare l’importo di 7 / 8 mila euro mentre chi prende 89.000 euro non è toccato? Saremmo alla follia

  6. E’ un furto di Stato per chi ha versato tantissimi contributi, non rivalutati nel tempo con criteri onesti (come il tasso di inflazione), quindi già penalizzati dallo stato, il quale alla fine viene meno ad un patto sottoscritto in base alla legge. Se le leggi non le rispetta lo Stato, tutti gli italiani si sentiranno in diritto di poterlo fare.
    La solidarietà per le persone povere deve essere finanziata dalla fiscalità generale ( perchè non mettere un contributo di solidarietà per coloro che guadagnano annualmente milioni di Euro ? E’ questo un dovere solo dei pensionati ?

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Inserisci il tuo nome