Il discusso Decreto Fiscale è stato firmato dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il provvedimento, dopo l’ok della Ragioneria di Stato e la bollinatura arrivata nella tarda serata di ieri, è arrivato al Colle, per la promulgazione del capo dello Stato.

Il testo è stato trasmesso ieri al Senato, e d è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale con il (D.L. 23 ottobre 2018, n. 119).

Consulta qui il testo del Decreto Fiscale 

Il Decreto Fiscale aveva ricevuto un ri-approvazione da parte del Governo, durante il Consiglio dei ministri riappacificatore di sabato 20 ottobre. Prima ancora di Pace fiscale (contenuta del Decreto) si è parlato nei giorni scorsi di pace nel Governo, dopo la bomba esplosa a seguito di alcune misure contenute nella prima versione del testo, che Luigi Di Maio proprio non aveva mandato giù: lo scudo per patrimoni all’estero e la non punibilità penale per le attività di riciclaggio e antiriciclaggio.

Tutte le novità sulla Pace fiscale 

Un nuovo accordo è poi stato trovato nel Cdm del 20 ottobre, che ha partorito un Nuovo Decreto Fiscale, senza queste due norme della discordia. Ora il testo è stato promulgato da Mattarella.

Vediamo le principali misure previste nel provvedimento per quanto riguarda, soprattutto, il capitolo sulla Pace fiscale.

Decreto Fiscale: condono con Dichiarazione integrativa

Primo punto cardine: il tetto annuale del condono fiscale si ferma a 100 mila euro l’anno per tutte le imposte, e non per singola imposta (cosa che di fatto avrebbe moltiplicato il limite).

È previsto quindi un mini condono su quanto dichiarato, che si realizza con una dichiarazione integrativa che avrà tetti ben precisi ma sarà più ampia – fino a 30.000 euro – per i contribuenti che fanno ‘nero’ ma hanno dichiarato meno di 100mila euro.

L’articolo 9 del Testo del Decreto conferma infatti il condono sui redditi imponibili non dichiarati nelle precedenti dichiarazioni. I contribuenti potranno integrare, “fino al 31 maggio 2019”, le dichiarazioni fiscali presentate entro il 31 ottobre 2017 a fini Irpef, Ires, Irap e Iva.

La sanatoria è possibile solo per chi ha già presentato una dichiarazione, e potrà aumentare il valore del reddito al massimo del 30%, con un tetto complessivo di 100 mila euro l’anno.

L’integrazione degli imponibili è ammessa, come già anticipato, nel limite di 100.000 euro annui e comunque “non oltre il 30% di quanto già dichiarato. In caso di imponibile inferiore a 100.000 euro, l’integrazione “è comunque ammessa sino a 30.000 euro”, specifica il Decreto.

Sul maggior imponibile si applica un’aliquota del 20%, per ciascun anno di imposta e senza sanzioni, interessi e altri oneri accessori.

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Decreto Fiscale: non punibilità penale limitata

Dopo la revisione del Decreto, in seguito alle polemiche Lega-5Stelle, ora il provvedimento esclude dalla possibilità di pace fiscale o condono gli immobili e le attività finanziarie detenute all’estero.

Solo la Dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o documenti falsi rientra nel novero della non punibilità penale.

Decreto fiscale: manette agli evasori

Negli altri casi resta il carcere dai 18 mesi ai 6 anni. Sono poi punibilità le attività di riciclaggio e proventi illeciti.

Decreto fiscale: saldo e stralcio cartelle non pagate

La novità sul saldo e stralcio consentirà di abbattere quanto dovuto al fisco per cartelle non pagate. Misura comunque riservata solo ai contribuenti in difficoltà: chi ha basso reddito o problemi di liquidità. Tre le aliquote previste, che si declinano in modo diverso per le persone e per le società:

  • 6 per cento,
  • 10 per cento,
  • 25 per cento.

Per le persone fisiche si applicano a chi ha un Isee sotto i 15.000 euro, tra 15.000 e 22.000 euro, tra 22.000 e 30.000 euro.

Per le società se hanno debiti superiori al 20% del valore della produzione e un indice di liquidità inferiore a 0,3%, tra 0,3 e 0,6%, tra 0,6 e 0,8%.

Inoltre chi ha già aderito e ha in corso una rottamazione potrà aderire al condono, ma può farlo solo per gli importi non ancora versati.

L’articolo 4 contiene lo stralcio dei debiti fiscali fino a 1.000 euro affidati ai riscossori dal 2000 al 2010. “L’annullamento è effettuato alla data del 31 dicembre 2018 per consentire il regolare svolgimento dei necessari adempimenti tecnici e contabili”.

Decreto fiscale: rottamazione cartelle Ter

Per chi ha delle cartelle da pagare, ma non rientra nei criteri per il ‘saldo e lo stralcio’, arriva una versione ‘ter’ della rottamazione. La cartella si potrà pagare senza sanzioni e interessi con 10 rate spalmate in 5 anni. Questo rende la nuova sanatoria più conveniente delle vecchie rottamazioni. Vale anche per chi ha aderito alla rottamazione bis, che però dovrà versare le rate previste per quest’anno e potrà diluire quelle da pagare nel 2019.

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Decreto fiscale: chiusura liti pendenti

Obiettivo di questa misura: smaltire il contenzioso nelle commissioni tributarie, consentendo al contribuente di ridurre quanto dovuto. In particolare è previsto che il contribuente possa pagare solo il 20% del dovuto, chiudendo subito la causa con il fisco, se ha vinto in secondo grado o dimezzare il dovuto in caso di vittoria in primo grado.

Decreto fiscale: sanatoria flash

Ci sono anche le sanatorie flash: quella che permettono di mettersi in regola da subito per chi, dopo un controllo, ha ricevuto un verbale di constatazione. Bisognerà in questo caso ripresentare la dichiarazione, senza pagare sanzioni e interessi. Niente sanzioni e interessi anche per gli avvisi di accertamento, di rettifica, di liquidazione o per gli atti di recupero notificati entro l’entrata in vigore del decreto legge, ma a patto che non siano stati contestati. Per aderire a quest’ultima sanatoria bisognerà essere veloci e fare domanda entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto.

Decreto fiscale: investimenti e fondo di garanzia per le Pmi

Nella sezione dedicata agli “interventi finanziari urgenti”, il decreto autorizza una spesa di 600 milioni nel 2018 per gli investimenti sulla rete di Ferrovie dello Stato. Altri 735 milioni sono stanziati a favore del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese (Pmi).

Decreto fiscale: proroga della cassa integrazione straordinaria

Si prevede la proroga di 12 mesi per la cassa integrazione straordinaria nelle aree di crisi e scompare la soglia minima di 100 lavoratori per usufruire della cig straordinaria. La proroga è autorizzata anche per le imprese che hanno stipulato contratti di solidarietà qualora permanga, anche solo parzialmente, l’esubero di personale già dichiarato negli accordi di solidarietà.

Decreto fiscale: lo scontrino diventa digitale

Diventa obbligatoria la trasmissione e la memorizzazione telematica degli scontrini a partire dal primo gennaio 2020. Sempre al primo gennaio 2020 è rinviata la lotteria antievasione altrimenti al via nel 2019. Vengono ridotte, inoltre, le sanzioni per i ritardi sulla fatturazione elettronica.

Decreto fiscale: tagli ai Ministeri

Sforbiciata in vista nei Ministeri. Circa 600 milioni di tagli ai ministeri nel 2018 per finanziare le misure previste dal decreto fiscale collegato alla manovra. In totale la sforbiciata per i ministeri è di 589,2 milioni: quasi 470 milioni a carico del Ministero dell’Economia, 29 milioni di tagli per l’Istruzione e la Ricerca, 24 milioni di dotazioni in meno per il Lavoro, 17 per l’Interno, 14 per la Difesa. A contribuire di meno il Mise con 9 milioni e la Giustizia con 11 milioni.

Decreto Fiscale: il testo pubblicato in Gazzetta ufficiale

Il testo è composto da 27 articoli divisi in due Titoli e tre Capi:

Titolo I – DISPOSIZIONI IN MATERIA FISCALE

Capo I – Disposizioni in materia di pacificazione fiscale

Art. 1 – Definizione agevolata dei processi verbali di constatazione

Art. 2 – Definizione agevolata degli atti del procedimento di accertamento

Art. 3 – Definizione  agevolata  dei carichi affidati all’agente della riscossione

Art. 4 – Stralcio dei debiti fino a mille euro affidati agli  agenti della riscossione dal 2000 al 2010

Art. 5 – Definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione a titolo di risorse proprie dell’Unione europea

Art. 6 – Definizione agevolata delle controversie tributarie

Art. 7 – Regolarizzazione con versamento volontario di periodi d’imposta precedenti

Art. 8 – Definizione agevolata delle imposte di consumo dovute ai sensi dell’articolo 62-quater, commi 1 e 1-bis, del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504

Art. 9- Disposizioni in materia di dichiarazione integrativa speciale

Capo II – Disposizioni in materia di semplificazione fiscale e di innovazione del processo tributario

Art. 10 – Disposizioni  di  semplificazione per  l’avvio della fatturazione elettronica

Art. 11 –  Disposizioni di semplificazione in tema di emissione delle fatture

Art. 12 – Disposizioni di semplificazione in tema di annotazione delle  fatture emesse

Art. 13 – Disposizioni  di semplificazione in tema di registrazione degli acquisti

Art. 14 – Semplificazioni in tema di detrazione dell’IVA

Art. 15 – Disposizione di coordinamento in tema di fatturazione elettronica

Art. 16 – Giustizia tributaria digitale

Capo III – Altre disposizioni fiscali

Art. 17 – Obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi

Art. 18- Rinvio lotteria dei corrispettivi

Art. 19 – Disposizioni in materia di accisa

Art. 20 – Estensione dell’istituto del gruppo IVA ai Gruppi Bancari Cooperativi

Titolo II – DISPOSIZIONI FINANZIARIE URGENTI

Art. 21- Ferrovie dello Stato

Art. 22 – Fondo garanzia e FSC

Art. 23 – Autotrasporto

Art. 24 –  Missioni internazionali di pace

  Art. 25 – Disposizioni  in  materia  di  CIGS  per riorganizzazione o crisi aziendale

Art. 26 – Disposizioni finanziarie

Art. 27 – Entrata in vigore

Scarica qui il Testo del Decreto Fiscale

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6 COMMENTI

  1. Buongiorno. Ho da pagare una cartella del 2014 per non aver fatto il 730 e quindi non ho dichiarato. Mi hanno fatto la rateazione, e la prima rata scade il 13 novembre. Anche per me ci sarà qualche modifica?

  2. Buongiorno.
    Scusate qualcuno ha idea se il saldo e stralcio che verrà introdotto varrà anche per le liti fiscali? Cioè se ho impugnato una cartella e poi rinuncio alla causa potrò aderire al saldo e stralcio se ho i presupposti? Grazie

  3. buona sera, non so più a chi chiedere, ma questo decreto fiscale è applicabile anche alle cartelle Soget , o solo alle agenzia delle entrate (Equitalia)?spero in una risposta grazie mille

  4. Risposta al quesito del Sig. Lino posto in data 25/10: l’adesione alla nuova edizione della rottamazione appena normata (D.L. n. 119/2018, c.d. “rottamazione ter”) è consentita anche per coloro che avevano già aderito alla “rottamazione bis” (D.L. n. 148/2017 convertito in Legge n. 172/2017) a condizione di aver pagato tutte le rate previste alla data del 31/10/2018 entro il termine differito al 7/12/2018. Ciò vuol dire dunque che: a) se si era richiesto (perchè se ne aveva diritto) di pagare in 5 rate (ossia, al 31/7/18 – 30/9/18 – 31/10/18 – 30/11/18 e 29/02/19), dovranno essere pagate almeno le prime 3 rate (ossia appunto fino 31/10/18) per poter accedere alla nuova rottamazione, con la particolarità che se entro il 31/10/18 non si è stati in grado di pagare nessuna delle 3 rate o si è pagati solo una o solo 2, si avrà possibilità di farlo entro e non oltre il 7/12/18 (termine differito proprio dal D.L. n. 119/18); ciò denota ancora che la rata del 30/11/18 potrà anche essere omessa in quanto automaticamente entrerà nella nuova normativa (unitamente alla 5^ ed ultima rata del 29/2/19), che prevede una rateazione più vantaggiosa (ossia 10 rate in 5 anni, quindi 2 rate all’anno); b) se si era richiesto invece di pagare in 3 rate (ossia, al 31/10/18 – 30/11/18 e 29/02/19), dovrà essere pagata almeno la prima rata (quella al 31/10/18) per poter accedere alla nuova rottamazione, con la particolarità che se entro il 31/10/18 non si è stati in grado di pagare tale prima rata, si avrà possibilità di farlo entro e non oltre il 7/12/18 (per quanto sopra detto); anche in tal caso, la rata del 30/11/18 potrà essere omessa in quanto automaticamente entrerà nella nuova normativa (unitamente alla 3^ ed ultima rata del 29/2/19), che prevede -come già detto – una rateazione più favorevole (10 rate in 5 anni).

  5. Scusate per la domanda, per chi ha chiesto la rottamazione bis, ma non è riuscito a pagare nemmeno una rata per subentrati problemi economici (perdita di lavoro) può aderire alla rottamazione ter visto che i tempi per il pagamento sono più lunghi?
    Inoltre per il pagamento (pace fiscale) riguardo multe o bollo auto affidate ad altri concessionari dal Comune o Regione, cosa bisogna fare?
    Spero in una vostra risposta o delucidazioni in merito.
    Grazie

  6. Salve,
    solo per Vostra info e utilità a chi legge:
    Il linck “Scarica il decreto fiscale” mi porta a… ops 404 page not found.

    Rimarrò aggiornato con ala Vostra newsletter.

    Buon lavoro, Giovanni.

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