Mentre Lega e 5 stelle si impegnano a rispettare il contratto firmato (tra mille difficoltà) e si preparano a rispondere alla dura lettera ricevuta dalla Commissione europea sul finire della scorsa settimana, il Reddito di cittadinanza si posiziona ai nastri di partenza in vista dell’entrata in vigore della Legge di bilancio 2019. Anche se il debutto non avverrà a gennaio, ma qualche mese più tardi, in primavera.

Le novità sul Reddito di cittadinanza 

Intanto trapela dal Governo un’altra novità sulla misura di contrasto alla povertà bandiera del Movimento 5 stelle: il reddito di cittadinanza verrà riconosciuto in modo automatico, senza che i cittadini debbano presentare domanda. È quanto annunciato da Laura Castelli, dal palco di Italia 5 stelle, la kermesse pentastellata tenutasi a Roma questo weekend.

“Il reddito è una misura che cambierà il modo di pensare – ha sottolineato -. E’ una rivoluzione culturale ” perché non bisognerà più “andare a chiedere allo Stato: fammi la cortesia”.

Castelli ha illustrato la modalità con cui la misura sarà erogata. “Non sarà il cittadino – ha dichiarato – che dovrà vagare chiedendo: ‘scusi ma io ho diritto al reddito?’. Sarà lo Stato a venire da voi e a dirvi: voi avete diritto al reddito”. “Per troppo tempo questo non è successo”, ha rimarcato il sottosegretario. “E’ un nuovo paradigma, lo Stato – ha continuato – ti prende per mano, ti accompagna e ti ridà dignità e la dignità ti permette di rimetterti in piedi, di formarti e anche domani di fare un lavoro che non avresti mai immaginato di fare”.

Per il reddito di cittadinanza e la riforma dei centri per l’impiego ci sono “10 miliardi (9+1)”, ha ricordato Castelli. “C’è ancora molto lavoro da fare ma il reddito – ha affermato Castelli dal palco – è una delle più grandi occasioni che questo Paese ha”.

Reddito di cittadinanza: come funziona

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Il reddito di cittadinanza, come si sa, è una prestazione economica erogata a favore di chi si trova in una situazione di povertà (non raggiunge la soglia minima al di sotto della quale si viene considerati in condizione di povertà, 780 euro).

Viene riconosciuta ai cittadini italiani e stranieri residenti in Italia da almeno 5 anni, con un reddito inferiore ai 780 euro al mese. Il contributo integra il reddito della persona fino a raggiungere questa soglia minima.

Per ottenerlo si deve assicurare allo Stato la volontà di entrare in un progetto di reinserimento sociale (per questo è di necessaria importanza una riforma dei centri per l’impiego). Inoltre, come ribadito da Castelli:

  • Deve assicurare 8 ore di volontariato sociale nel Comune di residenza;
  • Ogni cittadino avrà uno sportello di riferimento;
  • Ogni cittadino potrà basarsi su un sistema informativo dedicato, in fase di realizzazione.

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