Rc auto equa, con canoni differenziati rispetto al territorio. Si eliminano i vincoli di trasferimento della polizza da un assicuratore a un altro: questo si legge nel Decreto semplificazioni approvato lo scorso lunedì dal Governo Conte, che intende mettere mano alle tariffe delle Polizze Rc auto.

Nella Manovra si mette quindi mano anche alle discusse polizze auto, che stanno oggi creando ancora più polemica perché il risultato degli interventi in Manovra rischiano di sfociare in notevoli aumenti, soprattutto al Nord.

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Rc auto: l’obiettivo del Governo 

Il Tagliascartoffie annunciato a sorpresa dal vicepremier Luigi Di Maio nella conferenza stampa di lunedì sera a Palazzo Chigi, prevede, tra l’altro, una misura tesa a introdurre una Rc auto più equa: obiettivo dichiarato riportare a tariffe più basse e accettabili le polizze Rc Auto al Sud, dove da tempo hanno subito notevoli rincari. Il motivo di questa differenziazione geografica delle tariffe siede sulla diversa rischiosità statistica delle regioni del Paese in termini di incidenti stradali

Rc auto: come si avrà una polizza più equa?

Non si sa ancora bene come si riuscirà a raggiungere questo obiettivo. Da più fronti però arrivano le prime indiscrezioni sulle modalità: si starebbe pensando a un livellamento delle tariffe, una sorta di tariffa unica con un livellamento del premio. Si pensa di attribuire quindi una tariffa omogenea a tutti gli automobilisti che si trovano nella prima classe di bonus malus. Si parla di una polizza unica per ciascun guidatore, indipendentemente dal veicolo che utilizza eliminando il gap che oggi esiste in differenti regioni italiane

Si saprà meglio il da farsi quando il Governo approverà il Decreto Omnibus accompagnato alla Manovra.

Rc auto: quali effetti avrà il livellamento delle tariffe?

La paura che attanaglia tutti è che, molto probabilmente, si avrà un rincaro delle tariffe al Nord: almeno del 40 per cento. C’è dunque un rischio stangata per gli automobilisti che guidano nelle Regioni del Nord.

Secondo le prime proiezioni, fatte da alcune compagnie assicurative, un intervento di questo tipo porterebbe a un rincaro della tariffa fino al 40% a Bolzano e una discesa addirittura del 65% a Napoli. Ad Aosta invece salirebbero del 35%, a Trento del 25% e a Vicenza di quasi il 28%. Diversamente a Massa Carrara crollerebbero del 42%, a Pistoia del 37% e a Salerno del 44%. Ma come si arriva a queste cifre? Supponiamo di avere un portafoglio di polizze, esclusivamente auto, del valore totale di 150 milioni di euro.

 

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