Il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge di bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e al bilancio pluriennale per il triennio 2019 – 2021 (Dpb). Nella riunione di lunedì scorso ha anche approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia fiscale e un secondo decreto-legge che introduce disposizioni per la deburocratizzazione, per la tutela della salute, le politiche attive del lavoro e altre esigenze indifferibili. Tra le misure spicca l’annullamento delle cartelle sotto mille euro non pagate del periodo 2000-2010.

Relativamente al documento programmatico di bilancio (Dpb) inviato alla Commissione europea  in esso sono contenute le singole poste relative alle entrate e alle spese, le loro ricadute sul Pil e quindi l’obiettivo del saldo di bilancio.

Scarica qui il Documento programmatico di bilancio

Se Bruxelles chiederà precisazioni queste arriveranno tuttavia non prima della settimana prossima.

Nel disegno di legge relativo al bilancio che approderà in parlamento spiccano tra le altre misure la Flat Tax, quota 100 per le pensioni, il reddito di cittadinanza, la “mini-Ires” al 15%, la proroga dell’iperammortamento, (è tuttavia in bilico il superammortamento), e  una stretta sulle “pensioni d’oro”. Tra i primi impegni del governo, si ricorda, vi è quello della sterilizzazione degli aumenti dell’Iva previsti il 1° gennaio 2019 (dal 10 all’11,5% per l’aliquota più bassa, dal 22 al 24% per quella più alta).

Legge di bilancio 2019: Flat tax fino a 100 mila euro dal 2020

E’ stata confermata la Flat Tax al 15% per le piccole partite Iva con ricavi e compensi fino a 65 mila euro, ma vi è una novità rispetto ai giorni passato, dal 2020 il tetto di ricavi e compensi potrà salire fino a 100 mila euro. L’idea è quella di una tassazione incrementale del 5% per chi ha ricavi superiori a 65 mila euro e nel limite di 100 mila euro o compensi.

Leggi anche “Flat tax, regime forfetario 2019: a chi conviene l’opzione”

Il nuovo regime di tassazione al 15%, che sarà introdotto dal 1° gennaio 2019 con la Legge di Bilancio, consentirà di ampliare la platea di almeno altre 500 mila partite Iva rispetto a quelle che già oggi rientrano nel regime forfettario, per le nuove attività viene inoltre confermata l’aliquota del 5% per cinque anni.

Ancora molte sono le questioni da verificare e che riguardano i limiti sui beni strumentali, quelli relativi ai dipendenti oggi presenti nel forfettario, così come l’ammontare dei coefficienti di redditività differenziati per attività economica.

Tutte le novità sulla Flat Tax

Legge di bilancio: Mini-Ires al 15%, in bilico il superammortamento

Nella Legge di Bilancio entra l’Ires scontata dal 24% al 15% per la spesa effettuata dalle imprese in assunzioni e beni strumentali, ma solo se incrementale rispetto ai costi sostenuti nel 2018.

Alla base del calcolo per la spesa aggiuntiva ci saranno i costi del personale e beni strumentali determinati alla fine di quest’anno.

Pare non sia prevista la proroga del superammortamento fiscale, in vigore per investimenti effettuati fino al termine del 2018 (salvo possibilità di consegne fino a giugno 2019).

Rimane dunque solo l’iperammortamento per gli investimenti relativi all’impresa 4.0, (beni “digitali”), ma rispetto alla prima proposta si ridurranno le aliquote di maggiorazione della deduzione.

Viene promossa l’innovazione tecnologica, con incentivi fiscali per tutte le imprese che assumeranno manager dell’innovazione altamente qualificati.

Legge di bilancio: Investimenti pubblici e miglioramento della spesa

La manovra per il 2019 conterrà misure volte a semplificare ad accelerare gli investimenti pubblici in modo da poter aumentare la crescita economica.

E’ prevista una riforma del codice degli appalti e delle concessioni con un disciplina maggiormente trasparente per l’impiego di capitali privati, si prevede lo stanziamento di 15 miliardi aggiuntivi nei prossimi 3 anni nell’ambito delle infrastrutture, dell’adeguamento antisismico, dell’efficientamento energetico, dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie.

E’ previsto un piano di assunzioni straordinario con uno stanziamento di 500 milioni che riguarderà gli organi di polizia, i magistrati e il personale amministrativo, in modo da assicurare ai cittadini maggiore sicurezza, processi civili e penali più rapidi e una Pubblica Amministrazione più efficiente.

Si vuole creare una task force per la revisione di tutta la spesa pubblica che analizzerà nel dettaglio la qualità di ogni singola voce di spesa nel bilancio dello Stato per poter intervenire sugli sprechi e in particolare su auto blu, voli di Stato e scorte e spese militari.

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