Dopo ore di discussione non si è ancora giunti a un accordo definitivo sulla Manovra 2019 nella stanza della riunione pre-consiglio dei ministri. Non c’è ancora un’intesa tra M5s e Lega sulla “pace fiscale”. È quanto hanno spiegato fonti di governo. Assenti sia Luigi Di Maio che Matteo Salvini, non sarebbe emersa una soluzione condivisa su uno dei nodi principali del decreto fiscale, atteso oggi in Consiglio dei ministri.

Intanto ha preso il via il Vertice a Palazzo Chigi sulla manovra: al tavolo con il premier Giuseppe Conte i vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini per trovare l’intesa politica in vista del varo in Cdm del decreto fiscale. Al momento una soluzione di sintesi non sarebbe ancora stata trovata.

E’ finita con un’altra fumata nera la riunione di questa mattina a Palazzo Chigi, a cui hanno partecipato solo il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il ministro dell’Economia Giovanni Tria con i suoi vice e il sottosegretario Giancarlo Giorgetti. Non c’erano i vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini.

“Aiutare i cittadini che sono in difficoltà nelle grinfie di Equitalia è nel contratto. La pace fiscale intesa come misura che strizza l’occhio ai grandi evasori e ai capitali occulti non è nel contratto“, affermano voci vicine al vicepremier Luigi Di Maio.

Nodo da sciogliere quindi: come verrà attuata la pace fiscale? Si andrà verso lo stralcio totale delle mini-cartelle fino a 1000 euro? Il punto cardine del decreto fiscale collegato alla manovra, la “pace” voluta dalla Lega, è ancora un capitolo tutto da scrivere nell’articolato del provvedimento, tanto che Lega e M5S, coordinati dal premier Giuseppe Conte, andranno avanti ad oltranza per cercare di far quadrare i conti, ma anche – e soprattutto – di rispettare ciascuno la propria linea politica, a maglie larghe per la Lega e strettissime per il Movimento.

Intanto in mattinata il vicepremier Matteo Salvini ha annunciato che l’approvazione del Draft Budgetary Plan – la bozza della legge di Bilancio – slitterà a domani, martedì 16 ottobre. Anche se in base alle regole europee va inviata a Bruxelles entro il 15 ottobre. “La scadenza è oggi entro la mezzanotte”, ha ribadito il portavoce della Commissione UeMargaritis Schinas durante il briefing con la stampa a Bruxelles.

Intesa sulla Manovra: le ipotesi in campo

Lo scontro all’interno del Governo (tra Lega e 5 stelle)verte quindi soprattutto sul condono. I Pentastellati hanno ribadito il loro “no” a qualsiasi forma di condono, mentre la Lega continua a puntare sull’ipotesi di una “flat tax integrativa” con un tetto tra i 200 e i 500 mila euro. La soglia più alta sarebbe l’auspicio di Matteo Salvini, mentre i 200 mila potrebbero rappresentare il possibile punto di ricaduta.

Il sottosegretario Armando Siri ha inoltre proposto una pace fiscale con tre scaglioni di pagamento: 6%, al 10% e al 25% a seconda della posizione patrimoniale e reddituale del contribuente che ne fa richiesta.

Oltre al condono, una questione ancora tutta da affrontare è anche il capitolo dei tagli, da cui pure dipendono parte delle misure.

Si fa sempre più vicina l’ipotesi di approvare anche il decreto fiscale, oltre che la manovra, con la formula “salvo intese” per poi scriverli nei giorni successivi come ormai avviene di prassi per quasi tutti i provvedimenti più delicati.

Consulta lo speciale Legge di Bilancio 2019

Il termine per il varo della manovra è il 20 ottobre.

Patuanelli conferma che sia il reddito di cittadinanza sia la revisione della legge Fornero possano partire “in primavera”.

“Pensiamo che ci vorranno tre mesi per la questione dei centri per l’impiego, forse un mese in più. Ad aprile potranno partire”.

All’inizio della settimana prossima così si saprà davvero – carte alla mano – tutte le misure che saranno introdotte nella Legge di bilancio 2019 e le modalità con cui verranno avviate e strutturate. Nello specifico si sapranno i dettagli dell’introduzione di:

Si saprà anche a livello fiscale a cosa andranno incontro gli italiani. Assieme alla Legge di bilancio, verrà anche varato il Decreto Fiscale collegato. che sarà, dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, trasmesso alla Camera e assegnato in sede referente alle commissioni riunite Bilancio e Finanze e sarà esaminato in parallelo al ddl bilancio 2019. Non differisce di molto dalla versione trasmessa ieri.

All’interno del Decreto saranno presenti le varie disposizioni su:

  • pace fiscale
  • fattura elettronica
  • norme sul lavoro
  • disposizioni sulla spesa farmaceutica, sulla funzionalità delle Agenzie fiscali, su Equitalia, sul Fondo di garanzia e quello sviluppo e coesione, RFI e Genova, oltre alle norme sulla copertura

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