Il Consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro, ha annunciato con una Nota del 3 ottobre 2018,l’avvio effettivo della sperimentazione della nuova procedura – denominata “VERA” – che consente di effettuare una simulazione del Durc Online.

La procedura permette la consultazione solo ai rappresentanti legali: entro la fine di novembre 2018 verrà data la possibilità agli amministratori delle aziende, di rilasciare una delega unica ad un intermediario prescelto che sarà abilitato anche all’utilizzo di VERA.

La fase sperimentale di questo nuovo strumento è stata definita da un protocollo d’intesa tra Ordine nazionale dei consulenti del lavoro e Inps e servirà per simulare il Documento unico di regolarità contributiva (Durc).

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Durc Online: a cosa serve la procedura sperimentale VERA

Con VERA si potrà effettuare una simulazione del DURC on line, in qualunque momento e a prescindere che vi sia o meno un DURC regolare in corso di validità. In questo modo si potrà ovviare a un problema comune tra le aziende: chi si trova nella condizione di avere un Durc in corso di validità in scadenza deve effettuare una nuova richiesta online il giorno successivo alla scadenza stessa del vecchio documento di regolarità.

Capita spesso quindi che bastino anche leggere irregolarità, per far si che si debba attendere anche fino a 15 giorni per poter regolarizzare la posizione e ottenere un nuovo DURC regolare. Ecco quindi che l’azienda si trova di fronte a una discontinuità nella regolarità contributiva da certificare, che può creare diversi problemi.

Con il sistema VERA invece l’azienda o il consulente del lavoro, potranno effettuare una verifica preventiva per ottenere una simulazione di Durc online, individuando prima quali sono le criticità, le irregolarità o, ancora meglio, se è tutto in regola.

Durc Online: chi può utilizzare la procedura VERA

Come anticipato, solo i rappresentanti legali possono consultare il sistema in questa fase sperimentale. I Consulenti del Lavoro interessati a partecipare a questa prima fase di sperimentazione dovranno comunicare la propria disponibilità inviando apposita e-mail al Consiglio Nazionale all’indirizzo: consiglionazionale@consulentidellavoro.it

Nell’email di richiesta dovranno indicare il proprio codice fiscale e l’indirizzo email, sulla quale riceveranno il link per partecipare alla sperimentazione della procedura VERA. Al termine della fase sperimentale la procedura sarà accessibile a tutti.

Durc: cos’è e a cosa serve

Dietro la sigla Durc si nasconde un vero e proprio adempimento burocratico. Si chiama Documento unico di regolarità contributiva: un certificato che attesta la posizione regolare di un’impresa o un operatore economico in termini di contributi previdenziali e assistenziali.

Pensiamo ad esempio al titolare di un’impresa che desideri partecipare a una gara d’appalto per aggiudicarsi un lavoro. bene, non potrà farlo se non può dimostrare di essere regolare dal punto di vista contributivo e assistenziale. La modalità certificata con cui potrà farlo è appunto il Durc.

Ecco a chi spetta l’obbligo di presentare il Durc:

  • Imprese e datori di lavoro;
  • lavoratori autonomi

Durc: quando è obbligatorio?

Quando viene richiesto in modo esplicito il Durc a questi operatori economici?

Il Durc verrà richiesto in questi casi:

  • per gli appalti pubblici, per la costruzione, ma anche di servizi e forniture;
  • per la gestione di servizi e attività pubbliche, prese in gestione dagli enti pubblici (in convenzione e concessione);
  • per lavori privati in ambito edilizio (quelli che richiedono il rilascio della concessione, al momento della denuncia di inizio attività – Dia);
  • per il rilascio dell’attestazione Soa;
  • per l’iscrizione all’Albo dei fornitori;
  • Per ottenere agevolazioni, incentivi e

Durc: come si richiede

Se pronunciamo la parola Durc sempre in coppia con online un motivo c’è: questo documento si richiede infatti esclusivamente online. È sufficiente accedere ai siti web di Inps (www.inps.it) e Inail (www.inail.it).

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