Le ferie sono ormai alle spalle, siamo entrati nel pieno della stagione autunnale e delle scadenze fiscali che si porta dietro: rottamazione cartelle, Irpef, Iva, Inps, modello Intrastat, modello 730 integrativo e modello 770.

Vediamo con esattezza quali sono gli appuntamenti fiscali del mese di ottobre 2018 che i contribuenti non possono lasciarsi sfuggire.

Scadenze fiscali: 1° ottobre – invio spesometro

In realtà questa scadenza è ormai alle spalle. La data utile di invio dello spesometro 2018 in merito ai dati del primo trimestre o  secondo trimestre 2018 è fissata al 1° ottobre. Quello che si potrà fare ora è il ravvedimento operoso.

Il comma 2-bis (modificato dal D.L. 193/2016) stabilisce che per l’omissione o l’errata trasmissione dei dati delle fatture emesse e ricevute, prevista dall’articolo 21 del D.L. n. 78 del 31 maggio 2010, si applica la sanzione amministrativa di 2 euro per ciascuna fattura, entro il limite massimo di euro 1.000 per ciascun trimestre.

La sanzione è ridotta ad 1 euro entro il limite di euro 500, se l’invio viene effettuato entro i quindici giorni successivi alla scadenza, ovvero se nel medesimo termine, viene effettuata la trasmissione corretta dei dati.

Lo spesometro semestrale di cui al novellato articolo 21 del DL 78/2010, come modificato dall’art. 4 comma 1 del DL 193/2016 è obbligatorio per tutti i soggetti passivi che effettuano operazioni rilevanti ai fini Iva.

Scadenze fiscali: 1° ottobre – rottamazione cartelle 

Il 1° ottobre è stata anche l’ultima data utile per versare la rata in scadenza della rottamazione cartelle, la cosiddetta definizione agevolata.

Tre categorie di contribuenti erano interessate da questa scadenza:

  • definizione agevolata dei carichi affidati ad Equitalia dal 2000 al 2016, i quali dovevano pagare la terza ed ultima rata del debito residuo comunicato dall’Agenzia Entrate Riscossione;
  • definizione agevolata dei carichi affidati agli agenti della riscossione dal 2000 al 2016 (rottamazione cartelle di pagamento) per i quali non è stata presentata una precedente domanda di adesione. Questi dovevano pagare la seconda rata del debito residuo;
  • definizione agevolata dei carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2017 al 30 settembre 2017 (rottamazione cartelle di pagamento). Anche in questo caso dovevano versare la seconda rata del debito residuo.

Scadenze fiscali: 16 ottobre – adempimenti periodici Inps, irpef, Iva

Passiamo ora alle scadenze ottobrine per cui i contribuenti sono ancora in tempo. Primi fra tutti gli adempimenti periodici  a carico dei titolari di Partita Iva, che entro il 16 ottobre devono versare le rate di contributi e imposte, con l’ultima rata del 2017 e il primo acconto del 2018.

Entro questo termine (16 ottobre) dovranno essere versate le ritenute alla fonte operate a titolo d’acconto da parte dei sostituti d’imposta in merito a:

  • redditi di lavoro dipendente e assimilati corrisposti nel mese di settembre, comprensive di addizionali comunali e regionali;
  • redditi di lavoro autonomo corrisposti nel mese precedente, provvigioni per rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione e di rappresentanza corrisposte nel mese precedente .
  • contributi Inps dovuti per il mese di settembre;
  • versamento IVA di competenza settembre 2018 per i contribuenti a liquidazione Iva mensile. Il versamento deve essere effettuato con modello F24;
  • versamento a rate delle imposte emerse dalla dichiarazione dei redditi (Irpef, IVA, Irap, Ires, cedolare secca).

Scadenze fiscali: 25 ottobre – modello 730 integrativo

L’ultima data utile per inviare in modo telematico il modello 730/2018 integrativo è giovedì 25 ottobre 2018.

Come riportato sul portale dell’Agenzia delle entrate in merito alle istruzioni sul 730, se si riscontrano errori di compilazione o di calcolo, è possibile rivolgersi a chi ha prestato l’assistenza per correggerli. In questo caso è necessario compilare il modello 730 rettificativo.

Quando il modello è stato compilato in modo corretto, ma il contribuente si è accorto di aver dimenticato di esporre degli oneri deducibili o detraibili, c’è la possibilità di:

  • presentare entro il 25 ottobre un modello 730 integrativo. Il modello 730 integrativo deve essere presentato a un intermediario (Caf, professionista), anche se il modello precedente era stato presentato al datore di lavoro o all’ente pensionistico o era stato presentato direttamente tramite il sito internet dell’Agenzia delle Entrate
  • presentare, in alternativa, un modello REDDITI Persone fisiche entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta successivo.

Se, invece, il contribuente si è accorto di aver dimenticato di dichiarare dei redditi oppure ha indicato oneri deducibili o detraibili in misura superiore a quella spettante, deve presentare obbligatoriamente un modello REDDITI Persone fisiche e pagare direttamente le somme dovute, compresa la differenza rispetto all’importo del credito risultante dal modello 730, che verrà comunque rimborsato dal sostituto d’imposta.

Scadenze fiscali: 31 ottobre – dichiarazione redditi, Irap e modello 770 

Ultima scadenza da tenere a mente per è quella del 31 ottobre, data limite per l’invio telematico del modello 770, il modello utilizzato dai sostituti d’imposta e dalle Amministrazioni dello Stato per comunicare

  • i dati relativi alle ritenute operate su dividendi
  • i proventi da partecipazione
  • i redditi di capitale od operazioni di natura finanziaria
  • i versamenti effettuati
  • i dati delle compensazioni operate
  • i crediti d’imposta utilizzati
  • i dati relativi alle somme liquidate a seguito di procedure di pignoramento presso terzi.

Oltre al 770, ecco gli altri invii telematici da effettuare:

  • dichiarazione dei redditi (modello Redditi persone fisiche, società di persone, società di capitali ed enti non commerciali);
  • dichiarazione Irap;
  • certificazioni uniche relative ai lavoratori autonomi o comunque a tutti i soggetti non interessati dalla compilazione del modello 730.

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