“E’ preoccupante che l’aumento del 10 per cento dell’uso di droghe riguardi minorenni”. Con queste parole il ministro dell’interno, Matteo Salvini, ha annunciato in conferenza stampa stamattina al Viminale il progetto pilota “Scuole sicure”, che vedrà lo stanziamento di 2,5 milioni di euro per contrastare il consumo di stupefacenti tra i giovani. Lo ha presentato come una “risposta concreta a una reale emergenza”. E lo ha fatto a pochi giorni dall’apertura dell’anno scolastico

I fondi, distribuiti tra 15 comuni italiani in base alla loro estensione, serviranno a finanziare impianti di videosorveglianza – investimento che Salvini considera “a medio-lungo termine” -, personale di vigilanza e campagne informative, tutte misure volte a prevenire l’uso di droghe – “senza distinzioni tra leggere e pesanti” – tra gli adolescenti e i ragazzi. Con questo progetto, il Governo spera di invertire il trend che riguarda il consumo di sostanze stupefacenti, in aumento nel 2017.

La sicurezza delle scuole è un tema particolarmente caro al vicepremier, “in qualità di ministro e papà”, che proprio per questo motivo ha in programma di lanciare, oltre al progetto pilota contro il consumo di droga, un piano per la lotta al cyberbullismo, che presumibilmente vedrà la luce a ottobre prossimo. Salvini ha poi ricordato che, per la sicurezza “dentro le scuole”, il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti ha a disposizione 7 miliardi di euro da investire in manutenzione.

Secondo Salvini non ci sarà nessuna punitiva e non servono allarmismi. “Non ci sarà nessun rastrellamento e nessun carro armato fuori dalle scuole”, ha detto, “la direttiva del Viminale non sarà punitiva ma preventiva”.

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA


SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Inserisci il tuo nome