Una lettera “mette in guardia il ministero delle Infrastrutture sui rischi per il ritardo nell’approvazione del progetto esecutivo di rinforzo del ponte“. A portarla alla luce, a circa due settimane dal crollo del ponte Morandi a Genova, è stato il settimanale L’Espresso sul proprio sito online. Lettera firmata dal direttore della manutenzione di Autostrade, Michele Donferri Mitelli.

Si tratta di una ordinaria comunicazione con cui la competente direzione del ministero delle Infrastrutture viene sollecitata per l’approvazione del progetto di miglioramento delle caratteristiche strutturali del viadotto Polcevera, per il quale era già stato prodotto il parere favorevole da parte del Provveditorato Interregionale delle Opere Pubbliche, tenuto conto che il tempo di approvazione da parte del ministero si stava protraendo oltre il termine dei 90 giorni. Il progetto aveva l’obiettivo di migliorare la vita utile dell’infrastruttura”, ha fatto sapere in una nota Autostrade per l’Italia.

Quindi, sottolinea la società, “risulta assolutamente fuorviante e non veritiera l’interpretazione del settimanale secondo cui si sarebbe trattato di una ‘lettera d’allarme’ che metteva in guardia sulla ‘non sicurezza’ del viadotto”.

Finora si sapeva che gli uffici coinvolti fossero al corrente soltanto del degrado della struttura, a cominciare dai tiranti consumati dalla corrosione del venti per cento. Ma nessun documento dimostrava che ingegneri e funzionari fossero consapevoli del pericolo.

Certo è che, a due settimane dalla tragedia, ogni frase di allarme espressa sul ponte, risuona davvero forte.

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