I datori di lavoro che hanno stipulato e depositato un contratto collettivo aziendale o territoriale (c.d. “contratti di secondo livello), nel periodo “1° novembre 2017 – 31 agosto 2018”, contenenti misure volte a favorire la conciliazione vita lavoro (ossia tra la vita lavorativa e la vita privata dei lavoratori), possono fare domanda all’INPS per accedere agli sgravi contributivi.

Per accedere alle risorse riservate per l’anno 2018, i datori di lavoro devono fare domanda entro il 15 settembre 2018. Chi ha già ottenuto lo sgravio nell’anno 2017 non può chiedere nuovamente l’agevolazione contributiva per quest’anno. A chiarirlo è l’INPS con la Circolare n. 91 del 3 agosto 2018. Vediamo quindi nel dettaglio quanto spetta e come fare domanda.

Leggi anche “Conciliazione vita lavoro: via libera agli sgravi per le aziende”

Conciliazione vita-lavoro 2018: requisiti e condizioni

Il beneficio, che consiste in uno sgravio contributivo riconosciuto unicamente ai datori di lavoro privati (con esclusione delle P.A.), è riconosciuto alle aziende che abbiano sottoscritto e depositato un contratto collettivo aziendale, anche in recepimento di contratti collettivi territoriali, che preveda istituti specifici di conciliazione tra vita professionale e vita privata dei lavoratori.

La norma di riferimento è contenuta nell’art. 25 del D.Lgs. n. 80/2015 (c.d. Jobs Act), successivamente adottato per mezzo del Decreto Interministeriale (Lavoro-Economia) 12 settembre 2017.

Ai fini dell’ammissione al beneficio, le misure conciliative attuate, devono essere almeno due tra quelle di seguito elencate, di cui una individuata tra le aree di intervento A) e B)

A. Area di intervento genitorialità.

  • Estensione temporale del congedo di paternità, con previsione della relativa indennità;
  • estensione del congedo parentale, in termini temporale e/o di integrazione della relativa indennità;
  • previsione di nidi d’infanzia / asili nido / spazi ludico-ricreativi aziendali o interaziendali;
  • percorsi formativi (e-learning/coaching) per favorire il rientro dal congedo di maternità;
  • buoni per l’acquisto di servizi di baby sitting.

A. Area di interventi flessibilità organizzativa.

  • Lavoro agile;
  • flessibilità oraria in entrata e uscita;
  • part time;
  • banca ore;
  • cessione solidale dei permessi con integrazione da parte dell’impresa dei permessi ceduti.

B. Welfare aziendale

  • Convenzioni per l’erogazione di servizi time solving;
  • convenzioni con strutture per servizi di cura;
  • buoni per l’acquisto di servizi di cura.

L’accesso all’agevolazione contributiva è subordinato al rispetto della disciplina sui benefici normativi e contributivi in materia di lavoro, legislazione sociale e Durc (art. 1, co. 1175 della L. n. 296/2006).

Consulta la sezione Lavoro di LeggiOggi

Conciliazione vita lavoro 2018: misura dello sgravio

Lo sgravio in esame non è correlato alla retribuzione dei lavoratori, ma consiste in una riduzione contributiva per il datore di lavoro, la cui misura è modulata in base al numero dei datori di lavoro complessivamente ammessi allo sgravio e alla loro dimensione aziendale.

Nel dettaglio, il beneficio attribuito a ciascun datore di lavoro è articolato in due quote:

  • Quota A: ottenuta dividendo il 20% delle risorse finanziarie per il numero dei datori di lavoro ammessi nell’anno;
  • Quota B: ottenuta ripartendo l’80% delle risorse finanziarie di ciascun anno in base alla media dei dipendenti occupati, nell’anno civile precedente la domanda, dai medesimi datori di lavoro. L’algoritmo di ripartizione si ottiene sommando la media dei dipendenti occupati dai datori di lavoro ammessi e dividendo l’80% delle risorse finanziarie per il totale determinato al punto precedente; a questo punto si moltiplica il risultato ottenuto per la media occupazionale di ciascun datore di lavoro.

Conciliazione vita lavoro 2018: come fare domanda

Come accennato in premessa, la domanda deve essere presentata all’INPS entro il 15 settembre 2018, utilizzando il modulo online “Conciliazione Vita-Lavoro 2018”, disponibile all’interno dell’applicazione “DiResCo – Dichiarazioni di Responsabilità del Contribuente”.

La domanda deve contenere:

  • i dati identificativi dell’azienda;
  • la data di sottoscrizione del contratto aziendale;
  • la data di avvenuto deposito telematico del contratto aziendale presso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro competente;
  • il codice deposito contratto;
  • le misure di conciliazione vita-lavoro previste nel contratto depositato;
  • la dichiarazione di conformità del contratto aziendale alle disposizioni del decreto interministeriale 12 settembre 2017.

L’INPS informerà i richiedenti dell’esito dell’istanza a partire dal 16 ottobre 2018.

In caso di esito positivo, all’azienda verrà attribuito il codice “6J”, che prende il significato di: “datore di lavoro ammesso allo sgravio conciliazione vita-lavoro ai sensi del D.I. 12 settembre 2017”. Ai fini operativi, il conguaglio dello sgravio deve essere effettuato esclusivamente sulle denunce dei mesi di competenza novembre e dicembre 2018, su una o due mensilità. Laddove dal saldo della denuncia risulta un credito, l’importo corrispondente può essere posto in compensazione nel modello F24.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


SCRIVI UN COMMENTO

Scrivi il tuo commento!
Inserisci il tuo nome