Continua il percorso del Decreto Dignità verso l’approvazione e l’entrata in vigore. Le commissioni finanze e lavoro hanno approvato alcune modifiche agli emendamenti al decreto n.87. E così arriva oggi in Aula alla Camera, pronta ad avviare l’esame generale del provvedimento (ecco il testo). Il voto finale è atteso per il 2 agosto.

Come si legge infatti sul sito web della Camera dei deputati: “Oggi in Aula la discussione sulle linee generali del disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, recante disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese”.

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Le principali novità con cui il Decreto 2.0 annunciato da Luigi di Maio è approdato alla Camera riguardano diversi temi: lavoro, contratti, bonus assunzioni, slot, voucher turismo, tessera sanitaria per slot, compensazione crediti, ecc. Esaminiamole.

Decreto dignità: bonus assunzioni under 35

A seguito delle accuse e polemiche delle aziende, si è trovato il modo per prorogare al 2019 e 2020 l’attuale normativa sulla decontribuzione al 50 per cento per chi assume giovani sotto i 35 anni a tempo indeterminato. Continueranno quindi gli sgravi contributivi in tal senso, il cosiddetto Bonus giovani. Lo sgravio potrebbe anche riguardare le stabilizzazioni degli over 35, cioè uno sgravio concesso al datore di lavoro che assume un dipendente sopra i 35 anni dopo aver rinnovato un contratto a termine. Si tratterebbe della restituzione della maggiorazione dello 0,5% sui contributi.

Decreto dignità: voucher turismo

I discussi voucher potranno essere utilizzati dalle strutture turistiche, oltre che nel settore agricolo, ma solo per le attività fino a 8 dipendenti. Le prestazioni occasionali vengono infatti estese alle aziende alberghiere e delle strutture ricettive che operano nel settore del turismo.

Decreto dignità: compensazione crediti

Passa anche la compensazione dei crediti-debiti delle aziende con la pubblica amministrazione. Nello specifico le aziende che hanno un debito con il fisco e, allo stesso tempo, vantano un credito nei confronti delle pubbliche amministrazioni, potranno utilizzare la compensazione anche nel 2018.

Decreto dignità: lavoratori domestici

Colf e badanti saranno escluse dall’aggravio dello 0,5% sul rinnovo dei contratti a termine previsto dal Dl. Il rincaro dei contributi dello 0,5% – per chi rinnova un contratto a tempo determinato – non dovrà essere versato dalle famiglie che hanno alle loro dipendenze colf o badanti.

Decreto dignità: la scuola

Salta il tetto dei 36 mesi per i contratti a tempo determinato della scuola (personale docente, educativo, amministrativo, tecnico e ausiliario). La novità è stata voluta dal M5s, che aveva definito la misura della Buona Scuola come una norma “genera precari”. La misura infatti era contenuta nella riforma scolastica del 2015

Decreto dignità: logo no slot per i bar

È inoltre previsto l’arrivo del logo “no slot” che sarà messo ufficialmente messo a punto dal Ministero dello sviluppo economico e sarà destinato a tutti i locali che sono privi di intrattenimento.

Decreto dignità: tessera sanitaria per slot

Sempre in tema gioco d’azzardo e slot, arriva l’ok bipartisan alla proposta del Pd, modificata, che prevede l’obbligo della tessera sanitaria per giocare con slot e vlt, come per l’acquisto delle sigarette ai distributori automatici. Dal 1° gennaio 2020 le macchinette che non hanno la funzione lettura tessera sanitaria dovranno essere rimosse, pena una multa da 10mila euro ad apparecchio.

Decreto dignità: conciliazione

In caso di licenziamento l’offerta di conciliazione, che attualmente è fissata da un minimo di 1 mensilità a un massimo di 18 e, viene portata da un minimo di 3 mensilità a un massimo di 27.

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