Mentre l’Italia è in attesa di capire che volto avrà il famigerato Reddito di cittadinanza, l’Inps ha pubblicato i dati sul Reddito di inclusione relativamente ai primi sei mesi dell’anno: la misura di lotta alla povertà presente a oggi nel nostro sistema assistenziale.

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Nel primo semestre del 2018 il Rei è stato percepito da 267 mila nuclei familiari, raggiungendo in totale 841 mila persone. Se a questa cifra si sommano i trattamenti Sia (che il Rei ha sostituito) erogati a ulteriori 44 mila nuclei familiari che non si sono ancora trasformati in Rei, risulta che nel primo semestre 2018 sono stati raggiunti dalle misure contro la povertà circa 311 mila nuclei, con il coinvolgimento di oltre un milione di persone.

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Sono questi i dati rilevati l’Osservatorio statistico Inps sul reddito d’inclusione. Limitando l’analisi ai trattamenti Rei, la maggior parte dei benefici vengono erogati nelle regioni del Sud (70%) con interessamento del 73% delle persone coinvolte.

L’importo medio mensile, pari a 308 euro, risulta variabile a livello territoriale, con un intervallo tra i 242 euro della Valle d’Aosta ai 338 euro della Campania.

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