In tema di pensioni, una domanda che spesso si pongono i lavoratori che hanno intrapreso un nuovo rapporto di lavoro, o comunque sono prossimi all’età pensionistica, è se il datore di lavoro abbia versato i corrispondenti contributi all’Inps: per verificarlo esiste l’estratto conto contributivo Inps. Si tratta di un aspetto certamente fondamentale, in quanto dall’ammontare degli importi contributivi versati e risultanti sull’estratto contributivo INPS dipende l’accesso alla pensione. E non solo. Ma anche l’importo stesso dell’assegno pensionistico.

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A questo punto, è imprescindibile sapere come controllare l’estratto conto contributivo INPS. Si precisa sin da ora che il servizio INPS non sono aggiornati in tempo reale, ciò potrebbe causare una differenza degli importi contributivi realmente versati rispetto a quelli risultanti sull’estratto contributivo. Se poi il lavoratore si accorge che sono indicati meno contributi di quelli spettanti, è possibile inviare all’INPS una segnalazione contributiva. Ma facciamo un passo indietro e vediamo dettagliatamente come controllare l’estratto conto contributivo INPS.

Estratto conto contributivo Inps: credenziali d’accesso

Per prima cosa bisogna essere in possesso delle credenziali INPS per accedere al servizio. Si hanno tre possibilità per accedere:

  • mediante codice pin per l’accesso ai servizi online dell’INPS;
  • identità unica digitale Spid;
  • ovvero, la carta nazionale dei servizi (Cns).

Estratto conto contributivo Inps: come trovarlo

Una volta fatto l’accesso sul sito dell’INPS, per trovare l’estratto conto contributivo è necessario:

  • cercare tra le prestazioni e i servizi il “Fascicolo previdenziale del cittadino”;
  • dal menu sulla sinistra cliccare su “Posizione assicurativa”;
  • si aprirà una tendina e poi cliccare su “Estratto conto”.

A questo punto, è possibile visualizzare la propria situazione previdenziale e verificare se il datore di lavoro ha versato i corrispondenti contributi obbligatori.

Estratto conto contributivo Inps: che cos’é

Si ricorda che l’estratto conto contributivo INPS è il documento in cui sono indicati tutti i dati utili per calcolare i contributi accreditati nel corso della carriera. Ma cosa riporta dettagliatamente l’estratto conto? Esso indica semplicemente:

  • i dati anagrafici del lavoratore;
  • e poi in ogni riga:
  • il periodo di riferimento (dal…al…);
  • il tipo di contribuzione (lavoro dipendente, malattia, maternità…);
  • le settimane di contributi utili alla pensione;
  • la retribuzione o il reddito;
  • l’azienda o il datore di lavoro.

Estratto conto contributivo Inps: contributi mancanti

Controllando il proprio estratto conto contributivo INPS può accadere che il lavoratore si accorga che manca l’accredito di alcuni contributi. In tali casi, il lavoratore ha la possibilità di segnalarlo all’INPS mediante l’apposita funzione “segnalazione contributiva”, sempre accessibile dal menu sulla sinistra della pagina, sotto “Posizione assicurativa”.

Il servizio permette di segnalare:

  • il periodo mancante;
  • il tipo di contribuzione mancante;
  • la sede INPS di competenza.

È poi possibile allegare documentazione relativa ai periodi mancanti (buste paga, ricevute di versamento, etc.).

Estratto conto contributivo Inps: calcolo pensione

Calcolare la pensione dall’estratto conto contributivo non è sempre cosa semplice. Esso dipende innanzitutto dal sistema di calcolo: retributivo, contributivo o misto.

Tuttavia, l’INPS ha messo a disposizione dell’utenza un servizio che permette di calcolare la futura pensione senza perdersi in complicati calcoli. Il servizio, denominato “La mia pensione futura”, è presente all’interno del fascicolo previdenziale del cittadino. Esso consente di ottenere un prospetto di calcolo della pensione basato sui dati presenti nell’estratto conto: l’applicazione consente comunque di cambiare diversi dati nel calcolo, compresa la decorrenza della pensione.

Il calcolo della pensione presenta, però, alcuni limiti:

  • non è possibile totalizzare i contributi accreditati in più casse;
  • sono esclusi i lavoratori che possiedono contributi in gestioni previdenziali diverse dall’INPS;
  • non vengono considerati i periodi riscattati (laurea, servizio di leva, ecc.).

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