Conto alla rovescia per l’esodo estivo, che porterà milioni di italiani a riversarsi sulle autostrade per raggiungere le mete di vacanza, ma che porterà anche la reintroduzione dei discussi sistemi Tutor di controllo della velocità, proprio in concomitanza con gli inizi dei periodi da bollino rosso e nero.

Abbiamo capito bene: i tutor stanno tornando in funzione, pronti a multare chiunque superi i limiti di velocità consentiti, e lo faranno a partire da oggi, venerdì 27 luglio. La loro presenza sarà comunque più ridotta rispetto al passato, e anche se la società Autostrade, in una nota apparsa sul sito, annuncia che le indiscrezioni sul ritorno dei sistemi di controllo dal 25 luglio, circolate sul sito di Asaps, sono prive di fondamento, in realtà il grande ritorno del controllo della velocità autostradale è stato annunciato dalla Polizia stradale.

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Si tratterebbe ancora di una fase di sperimentazione e sarà – come specificato da Autostrade – la polizia stradale a riaccendere il nuovo sistema messo a punto. Si chiama SICVe-PM, (Sistema informativo per il controllo della velocità con tecnologia PlateMatching), ed è stato creato dalla Engine srl, società senese che l’ha brevettato in 38 paesi e garantisce un’affidabilità superiore al 99 per cento nell’individuazione dei veicoli in infrazione. Un sistema più preciso di scansione delle targhe. I nuovi tutor sostituiranno i vecchi sistemi, che coprivano circa 3 mila chilometri autostradali.

Vediamo dove entreranno in funzione e da quando.

Nuovi Tutor autostrade: da quando saranno in funzione

Il nuovo sistema, che si preannuncia faro di precisione, sarà riacceso oggi venerdì 27 luglio, rinnovato in una serie di specifiche tecniche, a partire dall’indipendenza del software per il riconoscimento delle targhe. Si partirà appunto con 22 tratte, individuate sulle principali direttrici e nei punti sotto osservazione della rete autostradale, per poi implementare il sistema fino a coprire tutte le tratte dove il Tutor era già in funzione.

Nuovi tutor autostrade: ecco le tratte 

Come anticipato, i nuovi sistemi di controllo della velocità degli automobilisti sulle autostrade entreranno in funzione inizialmente su 22 tratte autostradali e solo successivamente alla fase sperimentale verrà implementato, aumentando il numero di punti. Per ora quindi gli italiani in viaggio per raggiungere i luoghi di vacanze dovranno prestare attenzione a queste strade:

  • la Reggio Emilia-Campegine e la Campegine-Parma;
  • Albisola-Celle Ligure e Celle Ligure-Albisola;
  • Valle del Rubicone-Cesena; Faenza-Forlì;
  • Cesena-Valle del Rubicone e Valle del Rubicone-Rimini nord;
  • Firenzuola-Badia e Badia-Fiorenzuola;
  • Roma nord-Ponzano Romano; Ponzano Romano-Magliano Sabina; Magliano Sabina-Orte; San Vittore-Cassino; Cassino-Pontecorvo; Colleferro-Valmontone;
  • Dir. Roma sud-Colleferro; San Vittore-Caianello; Baiano-Avellino ovest; Avellino ovest-Baiano; Sarno-Palma Campania; Allacciamento A1/A30-Nola.

Tutor autostrade: il vecchio sistema

Il Sistema utilizzato in precedenza non rilevava solo lo sforamento dei limiti in un singolo punto della rete ma anche la velocità media su tratti di una lunghezza indicativamente tra 10 e 25 km, grazie all’installazione di sensori e portali con telecamere. Secondo Autostrade per l’Italia il sistema “ha ridotto del 70% il numero dei morti sulla rete autostradale, grazie ad una diminuzione del 25% della velocità di picco e del 15% di quella media”.

Tutto però è finito poco più di 3 mesi fa, quando la Corte d’Appello di Roma ha infatti ‘spento’ il Tutor, dando ragione ad una piccola azienda di Greve in Chianti, la ‘Craft’, alla quale secondo i giudici Autostrade avrebbe rubato il brevetto.

Nella sentenza – il contenzioso va avanti dal 2006 e nel 2012 la Cassazione aveva rinviato la causa alla Corte d’Appello dopo che altri due gradi di giudizio avevano davano torto alla Craft – i giudizi hanno sottolineato che l’idea “inventiva” originaria era stata “pedissequamente riprodotta” da Autostrade, adottando un sistema di rilevamento di fatto identico a quello ottico previsto dal brevetto toscano: in sostanza, solo una sostituzione “banale e priva di originalità”. Contro la sentenza Autostrade ha già fatto ricorso in Cassazione, ma nel frattempo ha dovuto spegnere il sistema.

Come ribadito però, tutta questa vicenda non esclude il fatto che sulle autostrade torneranno ancora i tutor. Automobilisti avvisati.

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