Dal prossimo 23 luglio sarà possibile versare e registrare con il modello F24 le imposte, sanzioni e interessi richiesti dall’Agenzia delle entrate anche per gli atti giudiziari.

Lo ha stabilito la stessa Agenzia con un provvedimento del 10 luglio, in cui è riportato in modo esplicito che “per l’assolvimento delle imposte e dei relativi interessi, sanzioni e accessori, richiesti dagli uffici dell’Agenzia delle entrate in relazione alla registrazione degli atti dell’autorità giudiziaria, di cui all’articolo 37 del decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, nonché agli atti enunciati, non registrati, presenti nei medesimi atti dell’autorità giudiziaria soggetti a registrazione, è utilizzato il modello di versamento “F24”.

Il comunicato emesso evidenzia che: “Si tratta, per esempio, dei pagamenti relativi agli atti in materia di controversie civili che definiscono anche parzialmente il giudizio, dei decreti ingiuntivi esecutivi“. Per gli atti emessi fino al 22 luglio 2018 si continuerà ad utilizzare, invece, l’F23.

È quanto stabilisce il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate pubblicato oggi. Una risoluzione delle Entrate istituirà, nei prossimi giorni, i relativi codici tributo.

“In un’ottica di razionalizzazione delle modalità di pagamento – si legge nella nota – il modello F24 garantisce una maggiore efficienza nella gestione del sistema e rappresenta un ulteriore progresso verso la semplificazione degli adempimenti fiscali dei contribuenti che già utilizzano il modello F24 per il pagamento di numerosi tributi. Pertanto, con il presente provvedimento l’utilizzo del modello F24 viene esteso alle somme dovute in relazione alla registrazione degli atti dell’autorità giudiziaria richieste dall’Agenzia delle entrate.”

L’Agenzia ha previsto anche un periodo transitorio. In particolare, fino al 31 dicembre 2018, sono comunque considerati validi i versamenti effettuati sia con modello F23, sia con modello F24.

Modello F24: cos’è

Il modello F24 è il modello più usato e si riferisce al pagamento di molte imposte. Deve essere utilizzato da tutti i contribuenti, sia da quelli titolari di partita Iva che da quelli che non hanno la partita Iva. I primi sono obbligati a pagare l’F24 in modalità telematica mentre i secondi (quelli senza partita Iva) possono ancora usare il modello cartaceo.

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