Da segnare in agenda la data del 1° luglio per chi deve richiedere gli assegni familiari (Anf) 2018. Si chiamano oggi Assegni al nucleo familiare, ma sono comunque loro: quei contributi che lo Stato eroga a favore dei nuclei familiari in difficoltà economica.

A partire da questa data infatti sarà possibile richiedere, mediante la compilazione della domanda online, questa particolare forma di sostegno economico alle famiglie italiane, tenendo conto dei nuovi requisiti necessari.

Gli assegni familiari 2018 si riferiscono ai redditi del 2017 e l’ammontare dell’assegno viene calcolato in base a fasce di reddito elencate all’interno delle tabelle Anf, che vengono aggiornate proprio a partire dal 1° luglio di ogni anno. Si chiudono quindi con la data del 30 giugno i vecchi importi e le vecchie tabelle e prende il via la ridefinizione degli importi e dei limiti reddituali che permettono di accedere al beneficio. Questi sono validi dal prossimo 1° luglio al 30 giugno 2019.

Oltre i limiti di reddito, comunicati tramite una recente Circolare Inps, cambiano anche le modalità per presentare domanda. Resta invece uguale la quota massima che ogni famiglia con un solo figlio a carico potrà ricevere: 137,50 euro.

Vediamo in dettaglio cosa sono gli assegni al nucleo familiare e a chi spettano.

Assegni familiari: cosa sono

Lo Stato ha introdotto gli assegni familiari, come forma di aiuto ai nuclei in difficoltà, un sostegno economico al reddito delle famiglie di lavoratori dipendenti e pensionati con un reddito complessivo al di sotto delle soglie minime stabilite per legge.

Vengono appunto erogati – su domanda – dallo Stato in base a due requisiti fondamentali: la composizione del nucleo familiare e il reddito complessivo percepito, sulla base delle tabelle Anf: elenchi che specificano quali importi per quali redditi e per quali famiglie.

Scarica qui le tabelle con i nuovi importi al 1° luglio

Assegni familiari: chi ha diritto  

Il contributo erogato viene calcolato in base ai componenti del nucleo e al reddito. In linea generale comunque possono beneficiare degli assegni al nucleo familiare:

  • i lavoratori dipendenti;
  • i lavoratori dipendenti agricoli;
  • i collaboratori domestici;
  • i titolari di pagamenti diretti;
  • i lavoratori parasubordinati (ad esempio collaborazioni occasionali)
  • i pensionati ex dipendenti;
  • i lavoratori che percepiscono prestazioni dall’Inps (esempio la Naspi, maternità, congedo);

Entrando nel dettaglio del nucleo familiare potenziale beneficiario degli assegni familiari, può essere così composto:

  • il richiedente (lavoratore o pensionato);
  • il coniuge o unito in unione civile;
  • i figli ed equiparati di età inferiore a 18 anni (anche se non conviventi);
  • i figli ed equiparati maggiorenni inabili, purché non coniugati;
  • i figli ed equiparati, studenti o apprendisti, di età superiore ai 18 anni e inferiore ai 21 anni, purché facenti parte di “nuclei numerosi” (con almeno quattro figli, tutti di età inferiore ai 26 anni);
  • fratelli, sorelle del richiedente e nipoti, minori o maggiorenni inabili, solo se orfani di entrambi i genitori, non hanno diritto alla pensione superstiti e non sono sposati;
  • i nipoti in linea retta di età inferiore ai 18 anni, e a carico dell’ascendente.

Assegni familiari: come fare domanda

Innanzitutto è fondamentale sapere che la domanda per chiedere gli assegni familiari va consegnata per ogni anno in cui si ritiene di averne diritto. Non basta quindi chiederli una volta, ma occorre rinnovare (anche in base agli aggiornamenti degli importi) la propria richiesta, a partire dal 1° luglio di ogni anno.

Inoltre, a seconda della posizione in cui ci si trova, esistono diverse modalità di presentazione domanda.

Assegni familiari per i dipendenti pubblici

Per i dipendenti pubblici, mentre l’Inps pubblicava i nuovi importi a partire da luglio, sul portale NoiPA (nella sezione modulistica – scarica qui) è stato pubblicato il nuovo modulo da compilare per la domanda di assegno. Da quest’anno infatti il dipendente in possesso dei requisiti (relativi all’anno precedente) e attestati dalla CU, può presentare richiesta – dal 1° luglio – utilizzando questo modello – chiamato “Richiesta assegno al nucleo familiare”.

Nel modulo si dovranno inserire;

  • i dati anagrafici del richiedente;
  • la composizione del nucleo familiare;
  • la determinazione del reddito familiare annuo;
  • la dichiarazione di responsabilità

La domanda può essere inviata:

  • alle Ragionerie territoriali dello Stato (nel caso di personale degli uffici periferici dello Stato;
  • all’ufficio della propria amministrazione o ente, incaricato di gestire il trattamento economico dei dipendenti
  • alla scuola titolare del rapporto di lavoro, se si è supplenti previ e saltuari.

Assegni familiari per dipendenti privati

Se si è dipendenti del settore privato, la domanda per l’assegno deve essere inoltrata al proprio datore di lavoro, utilizzando il modello ANF/DIP. L’azienda anticiperà la somma al dipendente in busta paga, per poi ricevere un conguaglio con i contributi.

Assegni familiari per altre categorie

Il discorso cambia se si è pensionati, iscritti alla gestione separata, addetti ai servizi domestici, operai agricoli, beneficiari di prestazioni Inps. In questo caso è direttamente all’Istituto di previdenza nazionale che va presentata la domanda, mediante il servizio online messo a disposizione sul portale Inps (previa registrazione e autenticazione).

Consulta lo speciale sugli aiuti al nucleo familiare 

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