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Governo Lega M5S: salta tutto. Scontro totale con Mattarella

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Giuseppe Conte ha rinunciato all’incarico alla presidenza del Consiglio: salta così il Governo Lega M5S. Il veto del Presidente della Repubblica sull’economista Paolo Savona, a causa delle sue idee critiche sull’Euro, ha scatenato la furia congiunta di M5S, Lega e Fd’I e dato origine ad una crisi istituzionale senza precedenti. Il clima è teso, lo scontro politico aspro e i due movimenti non accettano la mossa del Colle che ha già convocato Cottarelli per formare il “Governo del Presidente”.

Ecco le dichiarazioni del Presidente della Repubblica dopo l’incontro con Giuseppe Conte

Matteo Salvini chiama il popolo e invoca il voto

Il leader della Lega Matteo Salvini pubblica su Facebook il suo pensiero e si sfoga per la mancata realizzazione del governo Lega M5S: “Qualcuno ha detto no, ora al voto. Prima gli italiani, il loro diritto al lavoro, alla sicurezza e alla felicità. Abbiamo lavorato per settimane, giorno e notte, per far nascere un governo che difendesse gli interessi dei cittadini italiani. Ma qualcuno (su pressione di chi?) ci ha detto No”. E continua: “Mai più servi di nessuno, l’Italia non è una colonia. A questo punto, con l’onestà, la coerenza e il coraggio di sempre, la parola deve tornare a voi!”

Il segretario del Carroccio rincara la dose, intervistato da Radio Capital: “Nessuno ha mai preteso di uscire dall’Euro, non c’è scritto nel contratto, non era nella mente di Savona. Era l’ultima ratio nel caso in cui ci avessero detto di No a tutto”. Poi attacca Berlusconi: “Se vota il governo Cottarelli addio alleanza: la nota di ieri era la stessa di Renzi, del PD. Silvio Berlusconi che parla come se fosse la Merkel mi ha fatto cadere le braccia” – e infine conclude – “Le prossime elezioni saranno un vero e proprio referendum. Una consultazione su chi vuole un’Italia libera e chi vuole un’Italia serva”.

Giorgia Meloni chiede la messa in stato d’Accusa a Mattarella per alto tradimento

Giorgia Meloni, che precedentemente si era posizionata all’opposizione di un ipotetico governo Lega M5S, ora è la prima ad alzare i toni e paventare l’ipotesi dell’impeachment: “Si dice che il Presidente della Repubblica abbia imesso il veto sulla nomina di Paolo Savona a Ministro dell’Economia, se questa notizia fosse confermata avrebbe dell’incredibile. E se questo veto fosse confermato, sarebbe drammaticamente evidente che il Presidente Mattarella è troppo influenzato dagli interessi delle nazioni straniere e dunque Fratelli d’Italia, nel caso in cui questo veto impedisca la formazione del nuovo Governo, chiederà al Parlamento la messa in stato d’Accusa del Presidente per alto tradimento”.

Di Maio infuriato chiede l’impeachment

Anche il capo politico del Movimento 5 Stelle usa Facebook per attaccare il Colle e l’Unione Europea: “Avevamo espresso Conte come presidente del Consiglio, avevamo una squadra di ministri, eravamo pronti a governare e ci è stato detto no, perché il problema è che le agenzie di rating in tutta Europa erano preoccupate per un uomo che andava a fare il ministro dell’Economia. Allora diciamocelo chiaramente che è inutile che andiamo a votare, tanto i governi li decidono le agenzie di rating, le lobby finanziarie e bancarie”. E insiste: “In questo paese puoi essere un criminale condannato, un condannato per frode fiscale, puoi essere Alfano, puoi avere fatto reati contro la Pubblica amministrazione, puoi essere una persona sotto indagine per corruzione e il ministro lo puoi fare, ma se hai criticato l’Europa non puoi permetterti neanche di fare il ministro dell’Economia in Italia”.

Infine il leader pentastellato, durante un’intervista telefonica a “Che tempo che fa” su Rai 1, si accoda alla richiesta della Meloni: “Prima attiviamo l’articolo 90 (la messa in stato di accusa del Presidente della Repubblica) e poi si va al voto, perché bisogna parlamenta rizzare questa crisi”. E invita Salvini e la Lega a fare lo stesso.

Mattarella risponde alle accuse di aver impedito la nascita di un governo Lega M5S

Al termine dell’incontro con Giuseppe Conte, il Presidente della Repubblica dice la sua e si smarca dalle accuse provenienti da più parti politiche: “Nessuno può sostenere che io abbia ostacolato la formazione del governo del cambiamento, al contrario ho accompagnato con attenzione questo tentativo nel rispetto delle regole della Costituzione. Ho condiviso e accettato tutte le proposte tranne quella del ministro dell’Economia” – spiega il Presidente e prosegue – “Ho chiesto un autorevole esponente politico della maggioranza e ho registrato, con rammarico, indisponibilità a ogni altra soluzione”. Poi avvisa: “La situazione ha messo in allarme risparmiatori e investitori italiani e stranieri portando a un’impennata dello spread che ha creato rischi concreti per i risparmi dei nostri cittadini e le famiglie italiane”. E infine, riferendosi alla decisione di non accettare il ministro dell’Economia, chiosa: “Non l’ho presa a cuore leggero”.

Berlusconi e il PD uniti in difesa del Colle

Matteo Salvini è rimasto molto infastidito dalle parole di Silvio Berlusconi. Il leader di Forza Italia, infatti, dopo essersi dichiarato pronto in caso di ritorno alle urne, specifica: “Prendiamo atto con rispetto delle decisioni del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e osserviamo con preoccupazione l’evolversi della situazione politica. Come sottolineato dal Presidente Mattarella in un momento come questo il primo dovere di tutti è difendere il risparmio degli italiani, salvaguardando le famiglie e le imprese del nostro Paese”. Per poi finire con una frecciatina rivolta alle forze politiche che hanno chiesto la messa in stato d’Accusa: “Il Mov5S che parla di impeachment è come sempre irresponsabile”.

Ora quali saranno le prossime prospettive politiche? Lega, M5S e Fratelli d’Italia uniti contro Forza Italia e il Partito Democratico alle prossime elezioni? Dopo questi ultimi giorni, non è più fantapolitica. Il governo Lega M5S e Fd’I potrebbe nascere davvero.

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