allergie ai metalli

Fra le tante problematiche che possono colpire il nostro organismo troviamo le allergie ai metalli: una condizione più diffusa di quanto si possa pensare, che coinvolge infatti una fetta consistente di popolazione. Secondo i dati riportati dalle ricerche di settore, il 15% della popolazione in Europa soffre ad esempio di una forma di allergia al nichel, mentre l’allergia al cobalto arriva all’8%. Anche il cromo rientra nell’elenco dei metalli potenzialmente fonte di reazioni allergiche; in questo caso, però, la percentuale è piuttosto ridotta, non superando il 4%.

Perché tali allergie sono così diffuse? Per via della presenza di questi metalli nei più innocui utensili da cucina, in molti accessori e persino nel cibo.

Dermatite allergica: cos’è e come si presenta

La dermatite allergica è una patologia che porta all’infiammazione dello strato superficiale della pelle, ed è conosciuta anche col nome di dermatite da contatto (DAC). Si tratta di una reazione del nostro sistema immunitario che viene scatenata nel momento l’epidermide viene a contatto con determinati materiali come i metalli.

Ma come si presenta la dermatite da contatto? I sintomi più comuni sono la tendenza della pelle al gonfiore e al prurito, accompagnata a un’estrema secchezza della cute, insieme all’arrossamento della zona interessata, ma anche la comparsa di eczemi e crosticine; in altri casi emergono sintomi come bolle infette e desquamazioni del derma.

Il consiglio è di effettuare preventivamente un test allergico per sapere con certezza a quali metalli si è sensibili, in modo da evitare che i fenomeni di dermatite possano ripetersi o peggiorare nel tempo.

Cibi e oggetti ai quali fare attenzione

Per tenere lontani i metalli responsabili dell’allergia da contatto è necessario eliminare del tutto l’assunzione di alcuni cibi e il contatto con determinati oggetti che potrebbero possederne una percentuale. Partendo dal nichel, il metallo che provoca maggiori reazioni allergiche, sarà utile sapere che molti degli alimenti che sono sulle nostre tavole ogni giorno hanno una notevole concentrazione di questo metallo.

Quali sono i cibi da evitare? La frutta secca, i legumi (soprattutto fagioli, piselli, lenticchie e fave) e alcuni vegetali (asparagi, broccoli, carciofi, lattuga, radicchio); da evitare assolutamente anche arachidi, cioccolato, liquirizia e pasta sfoglia.

Attenzione inoltre agli utensili da cucina e alle pentole: meglio stare lontano dall’acciaio inox, dall’alluminio e dal teflon e preferire invece materiali come il vetro, la vetroceramica o i materiali smaltati. Il cromo tende a essere presente in prodotti come i detersivi contenenti candeggina, nel cuoio e nel cemento. Infine, chi è allergico al cobalto dovrebbe fare particolare attenzione ad accessori da bigiotteria come orecchini, bracciali e collane.

Come rimediare alla DAC?

In caso di contatto con un metallo al quale si è allergici, che ha scatenato una reazione allergica, si può ricorrere all’uso di farmaci topici a base di cortisone, la prima soluzione consigliata per contrastare i sintomi dell’allergia.

Esistono però anche alcuni rimedi naturali, che possono dimostrarsi molto validi in caso di DAC e contatto con metalli: la cera d’api, ad esempio, ma anche l’olio di cocco, da usare insieme al latte. Fra le altre soluzioni fai da te troviamo l’olio extravergine di oliva: è possibile metterne un po’ su un batuffolo di cotone e applicarlo delicatamente sulla zona colpita.

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