governo lega m5s

La formazione del nuovo governo Lega M5S sembrava essere tramontato dopo le parole del leader della Lega, pronunciate in seguito all’incontro avuto con Mattarella. Quel giorno Luigi di Maio si era mostrato più sicuro sulla realizzazione del nuovo governo, mentre Matteo Salvini aveva evidenziato le grosse distanze tra i due partiti: differenze programmatiche che stavano mettendo a rischio il “governo del cambiamento” con la conseguenza del ritorno al voto. Ora l’accordo è tornato molto vicino, anzi imminente.

Salvini e Di Maio annunciano la chiusura del programma

Il leader della Lega Matteo Salvini, caricato dalla pioggia di critiche ricevute da Unione Europea e giornali esteri, rilancia: “Provano a fermarci coi soliti ricatti dello Spread che sale, delle Borse che scendono e delle minacce europee” – e annuncia – “Stavolta si cambia, più lavoro e meno clandestini, più sicurezza e meno tasse”. Poi propone un ministro della Lega che possa vigilare sui confini e annuncia: “Entro oggi dovremmo chiudere il programma” – e conclude – “Il Financial Times dice che siamo barbari: io dico meglio barbari che servi. Più ci minacciano, più ho voglia di partire con questa sfida. Saliremo al Colle prima di lunedì”.

Dal canto suo, Luigi Di Maio, si mostra ottimista ed entusiasta come all’uscita delle consultazioni: “Sta andando molto bene. Mi pare che oggi siano ad una rilettura conclusiva, poi io e Salvini dovremmo dirimere alcune questioni, quindi non è un contratto già esaustivo, però abbiamo messo su gran parte del lavoro” – e puntualizza – “Se per arrivare a far partire un governo è utile che il segretario della Lega e il capo politico del Movimento 5 stelle stiano fuori, staremo fuori”. Mentre sulle critiche giunte da certi ambienti europei, chiosa: “Posso capire che l’accordo per un governo del cambiamento spaventi un certo establishment europeo. Con l’Europa ci sarà massimo dialogo, ma non saremo subalterni a qualche eurocrate”.

Parole dure del PD contro il futuro governo Lega M5S

“Per il bene del Paese auspico che non ce la facciano”. Esordisce in questo modo Graziano Delrio, capogruppo del Partito Democratico alla Camera, poi specifica: “È giusto che possano provarci, ma vorrei che chi governasse avesse del sale in zucca”. E conclude indicando un’altra strada, già indicata anche dal segretario reggente Maurizio Martina: “Per fortuna c’è un’altra proposta in campo, quella di un governo istituzionale proposto dal presidente Mattarella. Sarebbe molto più saggio questo secondo scenario”.

Il governo Lega M5S, a questo punto, non pare essere più solo fantapolitica, ma realtà. Resta da capire come reagiranno Forza Italia e Fratelli d’Italia davanti alla nascita di questo nuovo governo che ha l’ambizione di durare 5 anni, come ribadito da Di Maio.

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