reati querela

Il decreto legislativo n. 36/2018 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 95 del 24 aprile 2018, avente ad oggetto “Disposizioni di modifica della disciplina del regime di procedibilità per taluni reati in attuazione della delega di cui all’articolo 1, commi 16, lettere a) e b), e 17, della legge 23 giugno 2017, n. 103“, ha disposto che i nuovi reati contro la persona e contro il patrimonio a partire dal 9 maggio di quest’ anno diventano procedibili a querela.

I suddetti reati saranno puniti con la pena pecuniaria o con la pena detentiva non superiore a quattro anni, ad eccezione della violenza privata, e quelli previsti dal codice penale.

L’ art. 162 ter terzo comma, al riguardo dispone che: “nei casi di procedibilità a querela soggetta a remissione, il giudice dichiara estinto il reato, sentite le parti e la persona offesa, quando l’imputato ha riparato interamente, entro il termine massimo della dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado, il danno cagionato dal reato, mediante le restituzioni o il risarcimento, e ha eliminato, ove possibile, le conseguenze dannose o pericolose del reato”. Il risarcimento del danno, inoltre, “può essere riconosciuto anche in seguito ad offerta reale ai sensi degli articoli 1208 e seguenti del codice civile, formulata dall’imputato e non accettata dalla persona offesa, ove il giudice riconosca la congruità della somma offerta a tale titolo”.

La finalità del Legislatore è quello di deflazionare reati minori, prevedendo tra l’ altro la possibilità per l’imputato che non ha potuto adempiere per fatto a lui non addebitabile di chiedere al giudice entro l’ apertura del dibattimento la fissazione di un ulteriore termine non superiore a sei mesi per provvedere al pagamento anche in forma rateale di quanto dovuto a titolo di risarcimento.

Il giudice potrà in tal caso sospendere il processo e fissare a nuova data la successiva discussione, comunque non oltre 90 giorni dalla scadenza della prima.

Per quanto concerne la natura del risarcimento può avvenire in diverse forme o tramite denaro o in caso di cose mobili pagandoli tramite ufficiale giudiziario o notaio.

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