Sicurezza sul lavoro

Calano gli infortuni nelle imprese che adottano sistemi certificati per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. E’ quanto emerge dallo studio condotto da Accredia, l’ente incaricato dal Governo di accreditare gli organismi che rilasciano le certificazioni di conformità alle imprese.

Sono circa 17 mila, il 9% in più rispetto al 2016, le realtà imprenditoriali che possono contare oggi su un sistema certificato di tutela della sicurezza. In questo campo lo standard di riferimento è il britannico OHSAS 18001 introdotto nel 1999 e pronto a cedere il passo alla certificazione internazionale UNI ISO 45001.

In un’ottica di business aziendale, fa notare Accredia, la certificazione OHSAS 18001 “può essere considerata un investimento in termini di gestione e mantenimento nel tempo della conformità legislativa, di miglioramento progressivo delle performance aziendali in materia di salute e sicurezza sul lavoro” senza dimenticare le ricadute positive “anche in termini di maggiore efficienza dei processi, sia all’interno dell’azienda, sia nell’immagine proiettata al mercato”.

Altro aspetto, sottolinea lo studio, riguarda il punto di vista dei lavoratori che vedono nell’applicazione di un sistema certificato di salute e sicurezza sul lavoro “la garanzia di lavorare in una realtà che considera centrale la loro salute e sicurezza”. Ciò ha conseguenze positive “in termini di motivazioni e soddisfazioni che spesso determinano anche il miglioramento della produttività”.

A riprova dei vantaggi insiti nell’adottare un sistema certificato di tutela della sicurezza, Accredia snocciola una serie di dati frutto di un’indagine condotta insieme ad Inail e Aicq (Associazione Italiana Cultura Qualità). Dalle statistiche, provenienti da un paniere di 311 imprese certificate OHSAS 18001, emerge che a seguito della certificazione del proprio sistema di gestione, il 98,4% delle realtà ha notato un miglioramento delle prestazioni in sicurezza.

Tra i settori che più ricorrono allo standard OHSAS 18001 si segnalano al primo posto le costruzioni (2395 imprese nel 2017), seguite da trasporti / logistica / comunicazioni (2029 nel 2017) e commercio all’ingrosso / al dettaglio (1824 realtà l’anno scorso).

A livello territoriale si nota una maggiore attenzione al tema della sicurezza sul lavoro in Valle d’Aosta dove il 24,9% delle realtà adotta il sistema OHSAS rispetto al totale delle aziende con un qualsiasi standard di gestione aziendale. A seguire Liguria (18,5%) e Friuli Venezia Giulia (17,0%).

Dell’indagine Accredia – Inail – Aicq merita particolare attenzione il confronto tra gli indici di frequenza infortuni delle imprese certificate rispetto a quelli di chi non adotta lo standard OHSAS 18001. Emerge infatti che “il passaggio da un livello di sicurezza base a un livello di sicurezza certificato comporta una riduzione degli indici infortunistici del 16%”.

Non solo il 16% in meno di infortuni, cala anche la gravità. Ancora lo studio: “Quando nelle imprese certificate accade un infortunio, questo è, nel 40% dei casi, meno grave rispetto allo stesso infortunio occorso in una impresa con il livello di sicurezza base”.

Tra tanti aspetti positivi, l’indagine segnala che la diffusione della certificazione “riguarda però una percentuale di imprese non così ampio come sarebbe auspicabile”. La soluzione potrebbe essere diffondere la “consapevolezza che effettuare interventi di miglioramento dei luoghi di lavoro è un investimento e non un costo, e che la salute e la sicurezza sul lavoro deve essere gestita in modo integrato con la gestione complessiva dell’azienda, al fine di spostare l’ago della bilancia verso una maggiore sensibilità rispetto a questi temi”.

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