modello 730 Precompilato

Si entra nel vivo con le dichiarazioni dei redditi, infatti da oggi l’Agenzia delle Entrate rende disponibile on-line per i contribuenti interessati il modello 730 precompilato e anche il modello Redditi PF precompilato relativi al periodo d’imposta 2017.

L’Agenzia delle Entrate nel modello 730 precompilato ormai rodato, ogni anno propone ai contribuenti nell’ottica di una maggiore semplificazione, un numero sempre crescente di dati per la predisposizione della dichiarazione.

Ricordiamo che i soggetti interessati dalla dichiarazione dei redditi precompilata sono i lavoratori dipendenti, i pensionati e i titolari di redditi assimilabili al lavoro dipendente, ricordiamo inoltre che la stessa dichiarazione precompilata prevede delle fasi che partono dalla sua visualizzazione  fino al sia trasmissione all’Agenzia.

I lavoratori dipendenti e pensionati interessati possono accettare il modello 730 così come predisposto dall’Agenzia, oppure possono modificarlo o integrarlo prima dell’invio.

Bisogna tenere presente che non si è obbligati ad utilizzare il modello 730 precompilato, potendo certamente optare anche per la presentazione del modello ordinario rivolgendosi ad un Caf o professionista abilitato.  

La dichiarazione dei redditi precompilata viene dunque elaborata dalla Agenzia delle Entrate utilizzando i dati presenti nelle certificazioni rilasciate dai sostituti di imposta, le informazioni dell’anagrafe tributaria, e i dati trasmessi da alcuni soggetti esterni, come banche, assicurazioni, enti previdenziali, strutture sanitarie, medici specialisti, psicologi e psichiatri, veterinari e altri soggetti. Si noti che tali informazioni sono aumentate negli anni portando alla predisporre una dichiarazione sempre più completa a vantaggio del contribuente.

I dati forniti dai sostituti di imposta riguardano i redditi da lavoro dipendente e assimilati, le pensioni e i compensi per attività occasionali di lavoro autonomo.

Nella Certificazione Unica che doveva essere trasmessa all’Agenzia entro il 7 marzo scorso, sono ad esempio indicati il reddito di lavoro dipendente o di pensione, le ritenute Irpef, le trattenute di addizionale regionale e comunale, i compensi di lavoro autonomo occasionale, i premi di risultato, i rimborsi di oneri erogati dal datore di lavoro e i dati dei familiari a carico.

Dati presenti nel modello 730 precompilato

Nella dichiarazione precompilata di quest’anno sono inseriti nuovi oneri e spese, sono in particolare presenti le spese per la frequenza degli asili nido e i relativi rimborsi, i contributi detraibili versati alle società di mutuo soccorso, e se comunicate in quanto (per ora) l’invio è facoltativo, le erogazioni liberali effettuate alle Onlus, alle associazioni di promozione sociale, alle fondazioni e associazioni riconosciute aventi per scopo statutario la tutela, promozione e la valorizzazione dei beni di interesse artistico, storico e paesaggistico e alle fondazioni e associazioni aventi per scopo statutario lo svolgimento o la promozione di attività di ricerca scientifica.

Riassumendo le informazioni che quest’anno i contribuenti troveranno nel modello 730 precompilato riguardano:

  • i dati della Certificazione Unica, consegnata al dipendente o pensionato dal sostituto d’imposta (datore di lavoro, ente pensionistico) e inviata da quest’ultimo all’Agenzia delle Entrate.
  • i dati relativi alle locazioni brevi (corrispettivi e ritenute) contenuti nella Certificazione Unica per le locazioni brevi, inviata dagli intermediari immobiliari;
  • gli interessi passivi sui mutui, i premi assicurativi e i contributi previdenziali, che vengono comunicati da banche, assicurazioni ed enti previdenziali;
  • i contributi deducibili e/o detraibili versati ad enti o casse con finalità assistenziali o a società di mutuo soccorso;
  • le spese sanitarie e i relativi rimborsi che sono stati comunicati;
  • le spese veterinarie e i relativi rimborsi, comunicati da farmacie, parafarmacie e veterinari;
  • le spese universitarie e i relativi rimborsi, le spese funebri e i contributi versati alla previdenza complementare, che vengono comunicati rispettivamente, da università e da enti che erogano rimborsi delle spese universitarie, da soggetti che esercitano attività di pompe funebri e da enti previdenziali;
  • le spese per la frequenza degli asilo nido e relativi rimborsi che vengono comunicate dagli asili nido pubblici e privati e dagli atri soggetti che ricevono le rette e/o che erogano i relativi rimborsi;
  • le erogazioni liberali agli enti del terzo settore e relativi rimborsi che sono stati  comunicati, in via facoltativa;
  • i bonifici riguardanti le spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio, per arredo degli immobili ristrutturati e per la riqualificazione energetica degli edifici, comunicati dalle banche e da Poste italiane.

Sono presenti altri dati contenuti già nella dichiarazione dell’anno precedente, in particolare:

  • i dati dei terreni e dei fabbricati;
  • gli oneri che danno diritto a una detrazione da ripartire in più rate annuali (spese sostenute negli anni precedenti per interventi di recupero del patrimonio edilizio, di arredo degli immobili ristrutturati e di riqualificazione energetica degli edifici);
  • i crediti d’imposta e le eccedenze riportabili;
  • le spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio, per arredo degli immobili ristrutturati e per la riqualificazione energetica effettuati sulle parti comuni dei condomini, comunicati dagli amministratori di condominio;
  • altri dati presenti nell’Anagrafe tributaria (informazioni relative agli immobili, versamenti effettuati, le compensazioni eseguite, ecc.).

Accesso al modello 730

Il contribuente per visualizzare la dichiarazione può accedere direttamente alla stessa a partire da oggi 16 aprile al seguente link https://infoprecompilata.agenziaentrate.gov.it/portale/accedi-precompilata utilizzando:

  • le credenziali SPID ovvero il nuovo “Sistema Pubblico dell’Identità Digitale” per accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione;
  • le credenziali di Fisconline;
  • le credenziali INPS attraverso il Pin dispositivo direttamente dal sito dell’ente di previdenza;
  • con NOiPA ovvero l’utenza riservata per i servizi online del Portale della Pubblica Amministrazione direttamente dal Portale NoiPA;
  • con la Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Possono accedere inoltre il tutore o il genitore (con utenza Fisconline o Entratel) che potranno presentare la dichiarazione per conto dei loro assistiti o minori tenuti alla presentazione della dichiarazione, e l’erede che presenta la dichiarazione per una persona deceduta.

Si ricorda che dal 16 aprile al 2 maggio sarà possibile solamente visualizzare la dichiarazione.

Chi deve presentare la dichiarazione per conto di tali soggetti deve utilizzare per l’accesso le proprie credenziali e ottenere una abilitazione recandosi presso un qualsiasi ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate esibendo la documentazione che attesta il proprio status.

Il contribuente oltre che direttamente può accedere anche tramite il proprio sostituto che presta assistenza fiscale, oppure tramite un Caf o un professionista abilitato, in questo caso sarà necessaria un’apposita delega per l’accesso al 730 precompilato.

Nella sezione del sito internet dedicata al 730 precompilato i contribuente può visualizzare:

  • il modello 730 precompilato;
  • un prospetto con l’indicazione sintetica dei redditi e delle spese presenti nel 730 precompilato e delle principali fonti utilizzate per l’elaborazione della dichiarazione.

Se le informazioni in possesso dell’Agenzia sono incomplete o incoerenti, queste non vengono inserite direttamente nella dichiarazione, ma sono esposte nel prospetto riepilogativo per consentire al contribuente di verificarle ed eventualmente indicarle nel 730 precompilato.

Nello citato prospetto sono evidenziate anche le informazioni che risultano incongruenti e che quindi richiedono una verifica da parte del contribuente.

Il contribuente può inoltre visualizzare:

  • l’esito della liquidazione, ad esempio il rimborso che sarà erogato dal sostituto d’imposta e/o le somme che saranno trattenute in busta paga;
  • il modello 730-3 con il dettaglio dei risultati della liquidazione.

Cosa può fare il contribuente

Il modello 730 precompilato può essere accettato, modificato o integrato, il contribuente può correggere eventuali informazioni presenti che non sono esatte, o inserire ad esempio alcune deduzioni e detrazioni che non sono state inserite dall’Agenzia.

Se il modello viene accettato cosi come predisposto dall’Agenzia (quindi senza modifiche) non vi potranno essere ulteriori controlli documentali.

L’altra alternativa è quella di rivolgersi ad un Caf o professionista abilitato.

Il modello risulta comunque accettato se viene inviato senza modifiche o con modifiche che però non incidono sulla determinazione del reddito o dell’imposta.

In sintesi dopo aver effettuato l’accesso il contribuente può, seguendo un calendario già stabilito:

  • visualizzare e stampare la dichiarazione;
  • accettare o modificare (dal 2 maggio), anche con integrazioni i dati contenuti nella dichiarazione;
  • inviare la dichiarazione;
  • versare le somme eventualmente dovute mediante modello F24 già compilato con i dati relativi al pagamento da eseguire, con possibilità di addebito sul proprio conto corrente bancario o postale;
  • indicare le coordinate del conto corrente bancario o postale sul quale far accreditare l’eventuale rimborso;
  • consultare le comunicazioni, e le ricevute relative alla dichiarazione presentata;
  • consultare l’elenco dei soggetti delegati ai quali è stata resa disponibile la dichiarazione 730 precompilata;
  • indicare un indirizzo di posta elettronica presso cui ricevere eventuali comunicazioni relative alla dichiarazione.

A partire dal 2 maggio 2018, la dichiarazione accettata, modificata o integrata, può essere inviata telematicamente, l’Agenzia fornirà una ricevuta con la data di presentazione della dichiarazione e il riepilogo dei principali dati contabili.

Pagamenti e rimborsi

Se dalla dichiarazione emerge un credito o un debito, il relativo rimborso o trattenuta avviene con le stesse modalità del 730 ordinario.

Quindi se dal 730 precompilato emerge un credito da rimborsare, il contribuente otterrà il rimborso direttamente dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico.

Se invece emerge un debito, il datore di lavoro o l’ente pensionistico effettuerà la trattenuta e la somma sarà accreditata (o trattenuta) nella busta paga o nella rata di pensione a partire, rispettivamente, da luglio e agosto/settembre.

I contribuenti che non hanno un sostituto d’imposta, (perché ad esempio hanno perso il lavoro nel corso dell’anno), ricevono l’eventuale rimborso direttamente dall’Agenzia delle Entrate, previa comunicazione delle coordinate bancarie o postali.

Se emerge un debito, il contribuente che invia direttamente la dichiarazione può effettuare il pagamento tramite la stessa applicazione online, potendo indicare l’Iban del conto corrente su cui effettuare l’addebito.

Alternativamente si può stampare il modello F24 che l’Agenzia ha già precompilato con i dati necessari e pagare con le modalità ordinarie.

Chi invece si rivolge per l’assistenza fiscale a un Caf o professionista abilitato, può trasmettere in via telematica il modello F24 all’Agenzia delle Entrate tramite lo stesso intermediario, oppure versare con il modello F24 che gli sarà consegnato.

Chi presenterà il modello Redditi precompilato potrà effettuare i versamenti e ottenere i rimborsi con le modalità ed entro i termini descritti nelle istruzioni per la compilazione del modello Redditi PF 2018.

Le date da ricordare

Relativamente alla dichiarazione precompilata le date da ricordare sono le seguenti:

  • dal 16 aprile è possibile accedere alla dichiarazione precompilata 2018 e visualizzarla (il termine generalmente previsto è il 15 aprile che quest’anno cade di domenica);
  • dal 2 maggio è possibile accettare, modificare e inviare la dichiarazione precompilata direttamente tramite l’applicazione web;
  • dal 10 maggio è possibile inviare il modello Redditi precompilato;
  • dal 24 maggio è possibile inviare il modello Redditi aggiuntivo del 730 presentando il frontespizio e i quadri RM, RT e RW e il Redditi correttivo per correggere e sostituire il 730 già inviato;
  • dal 28 maggio è possibile annullare il 730 già inviato e presentare una nuova dichiarazione tramite l’applicazione web. L’annullamento del 730 si può fare una volta soltanto e fino al 20 giugno.

Le altre scadenze da tenere in considerazione sono:

  • il 2 luglio per il versamento del saldo e del primo acconto per i contribuenti con 730 senza sostituto d’imposta o con modello Redditi;
  • il 23 luglio come ultimo giorno per la presentazione diretta del 730 precompilato tramite l’apposita applicazione;
  • il 20 agosto per il versamento, con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interessi, di saldo e primo acconto per i contribuenti con 730 senza sostituto d’imposta o con modello Redditi;

Inoltre:

  • entro il 1° ottobre si potrà comunicare al sostituto d’imposta di non voler effettuare il secondo o unico acconto dell’Irpef o di volerlo effettuare in misura inferiore;
  • entro il 25 ottobre è possibile presentare, al Caf o al professionista abilitato, il 730 integrativo solo se l’integrazione comporta un maggiore credito, un minor debito o un’imposta invariata;
  • entro il 31 ottobre si dovrà presentare il modello Redditi precompilato e il modello Redditi correttivo del 730.

Accesso con delega

Oltre che direttamente, i contribuenti possono accedere alla precompilata tramite il sostituto d’imposta che presta l’assistenza fiscale, il Caf o il professionista abilitato. Per questi sarà necessario acquisire una specifica delega del contribuente, contenente:

  • il codice fiscale e dati anagrafici del contribuente;
  • l’anno d’imposta cui si riferisce la dichiarazione precompilata;
  • la data di conferimento della delega;
  • l’indicazione che la delega si estende, oltre all’accesso alla dichiarazione, anche alla consultazione dell’elenco delle informazioni relative alla stessa.

La delega può essere acquisita insieme a un documento d’identità del delegante, in formato cartaceo o elettronico.

Relativamente all’accesso un recente Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 9 aprile 2018 ha previsto delle novità sulle modalità di “accesso delegato”. In via sperimentale queste sono regolate da una apposita convenzione tra Agenzia delle Entrate e Caf che aderiscono alla sperimentazione, e nel rispetto di elevati standard di sicurezza (Accesso in cooperazione applicativa con cornice di sicurezza da parte dei CAF).

Per tener conto delle disposizioni normative in materia di trasparenza e diffusione delle informazioni da parte delle Amministrazioni pubbliche, è stato modificato il riferimento temporale dei dati dichiarativi che i soggetti delegati devono indicare nella richiesta per accedere alla dichiarazione precompilata del contribuente. Si fa riferimento ai dati dichiarativi dell’anno che precede quello per cui viene richiesta la dichiarazione precompilata, e non più a quelli del secondo anno precedente.

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