Chi è costretto a trascorrere lunghe degenze a letto deve prevenire l’insorgenza delle piaghe da decubito, ossia delle lesioni della cute conseguenti al contatto e alla pressione con la superficie esterna. Da qui l’importanza di munirsi di un materasso antidecubito.

Trattandosi di un presidio medico, questo ausilio che riduce la pressione sulla pelle esercitata dai comuni materassi rientra tra i dispositivi elencati nel nomenclatore dell’assistenza protesica emanato dal ministero della Sanità (Allegato 5 al DPCM 12 gennaio 2017) e, al pari di tutte le spese mediche sostenute dal contribuente per se stesso o per le persone poste fiscalmente a suo carico, dà diritto alle detrazioni fiscali previste dalla normativa vigente.

A fronte dell’acquisto di un materasso antidecubito è riconosciuta una detrazione Irpef pari al 19% della spesa sostenuta per la parte eccedente l’importo di 129,11 euro che costituisce la cosiddetta franchigia.

Per fruire delle agevolazioni in esame, il medico curante deve rilasciare una prescrizione medica con la specificazione della necessità del dispositivo medico per la patologia del paziente e la fattura o lo scontrino fiscale deve riportare il codice fiscale della persona che ha sostenuto la spesa e che intende portarla in detrazione.

Inoltre, per beneficiare della detrazione del 19% a titolo di spesa sanitaria, il materasso antidecubito (che può essere a bassa pressione continua, a lenta cessione d’aria, ad aria fluidizzata, in fibra cava siliconata, in gel, ad acqua, fluttuante o ventilato) deve essere classificato “Dispositivo Medico di Classe 1” in conformità agli standard richiesti dalle Direttiva Europee 93/42/Cee, 90/385/Cee e 98/79/Ce e successive modifiche ed integrazioni.

I materassi antidecubito, in quanto ausili per la prevenzione e il trattamento delle lesioni cutanee, rientrano tra i dispositivi che vengono forniti a carico totale o parziale del Servizio Sanitario Nazionale.

Hanno diritto a tali ausili i minorenni che necessitano di un intervento di prevenzione, cura e riabilitazione di un’invalidità permanente, gli invalidi civili, coloro che hanno presentato domanda di invalidità e sono in attesa dell’accertamento, i soggetti in assistenza domiciliare affetti da grave patologia che obbliga all’allettamento e i malati terminali.

La fornitura presuppone la prescrizione redatta da un medico del Servizio Sanitario Nazionale e l’autorizzazione dell’Azienda Sanitaria di residenza dell’assistito successivamente alla verifica amministrativa della titolarità del diritto. L’ausilio viene fornito direttamente dall’Azienda Sanitaria per il tramite di ditte vincitrici di gare d’appalto oppure da ortopedie che abbiano stipulato convenzioni ASL e INAIL.

Con un’imbottitura anallergica, antibatterica, termoregolatrice ed altamente traspirante, il materasso antidecubito Tammy è l’innovativo Memory Foam termosensibile ad elevata densità, in grado di limitare tutti i punti di non aderenza o di eccessiva pressione.

Lo speciale strato di Waterform mantiene la spina dorsale perfettamente dritta e favorisce un’ottimale circolazione dell’aria, mentre il supporto contenitivo Polyfoam enfatizza le prestazioni degli strati superiori.

Il materasso Tammy si fregia della marcatura CE e soddisfa le condizioni necessarie per essere classificato come “Dispositivo Medico CE in Classe 1”: pertanto, è possibile fruire della detrazione fiscale del 19%.

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