permessi legge 104

Il lavoratore che usufruisce dei permessi legati alla Legge 104 per l’assistenza di un familiare disabile  grave è esonerato dai turni notturni e da eventuali turni di reperibilità. A prevederlo è il dlgs 151/2001 con gli articoli 42 e 53 e dal dlgs 115/2003.

In particolare nell’articolo 53 il dlgs 151/2001 precisa che “non sono altresì obbligati a prestare lavoro notturno la lavoratrice o il lavoratore che abbia a proprio carico un soggetto disabile ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104, e successive modificazioni”.

Anche l’Inps con la Circolare n. 90/2007 ricorda “che tale assistenza non debba essere necessariamente quotidiana, purché assuma i caratteri della sistematicità e dell’adeguatezza rispetto alle concrete esigenze della persona con disabilità in situazione di gravità”. Tali permessi, devono infatti anche consentire a chi effettua assistenza, di ricevere il giusto riposo per portare avanti questa attività.

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Ne consegue che chi effettua assistenza a un familiare disabile deve essere esonerato dallo svolgimento di turni lavorativi in orario notturno e da eventuali reperibilità.

Ricordiamo che  il disabile o le persone che gli forniscono l’assistenza, potranno accedere a diverse agevolazioni:

  • 3 giorni di permesso retribuito oppure 2 ore ogni giorno,
  • congedo straordinario di 2 anni (per il caregiver familiare),
  • prolungamento del congedo parentale fino a un massimo di 3 anni,
  • detrazioni fiscali per l’acquisto di un’automobile,
  • detrazioni fiscali per l’acquisto di pc e altre apparecchiature,
  • agevolazioni per le spese mediche e sanitarie,
  • detrazioni per i costi di assistenza.

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