Gli apparecchi acustici sono soggetti a sensibili differenze di costo legate sia al tipo e al grado di deficit uditivo del paziente, sia alla tipologia di modello scelto e alle sue caratteristiche tecniche più o meno avanzate. In ogni caso gli apparecchi acustici non si limitano a essere semplici supporti dell’udito ma veri e propri computer d’avanguardia il cui costo, ovviamente, rimane abbastanza elevato.

Fortunatamente alcune facilitazioni e detrazioni fiscali vengono in aiuto di quanti necessitano di questi dispositivi, decisamente fondamentali per poter recuperare una buona qualità di vita e la socialità. I soggetti che soffrono di deficit uditivi possono infatti acquistare un dispositivo acustico e, successivamente, essere rimborsati dalla ASL. Il contributo, a seconda dei casi, può coprire parzialmente o interamente le spese sostenute.

Chi ha diritto al rimborso

Le agevolazioni previste dal Servizio Sanitario Nazionale prevedono, per gli aventi diritto, la fornitura di un dispositivo acustico analogico totalmente finanziato dalla ASL. Possono usufruire di queste agevolazioni:

  • i soggetti ricoverati in strutture pubbliche o private che siano accreditate e riconosciute;
  • i minori, indipendentemente dal livello di ipoacusia;
  • gli invalidi con disabilità accertata e capacità lavorativa ridotta di almeno 1/3;
  • gli invalidi di guerra;
  • gli invalidi civili per ipoacusia.

Fornitura dell’apparecchio acustici: l’iter burocratico

Per poter ottenere il contributo previsto dalla legge per la fornitura dell’apparecchio acustico il primo passo da fare è quello di prenotare una visita dal proprio audioprotesista di fiducia per sottoporsi a un controllo dell’udito e accertarsi di aver diritto a usufruire del rimborso.

La procedura per ottenere l’apparecchio acustico grazie alle convenzioni ASL e INAIL prevede una prima visita presso il medico di base che, a sua volta, fornirà l’impegnativa necessaria per richiedere una visita specialistica dall’otorino.

Il medico specialista, una volta terminato il controllo e fatta la diagnosi, valuta se ci siano le condizioni per redigere il modello 03, per prescrivere un apparecchio acustico ed, eventualmente, per personalizzare il dispositivo in base alle esigenze del paziente.

Una volta che si è entrati in possesso della documentazione specialistica è necessario tornare nuovamente dall’audioprotesista per ottenere il preventivo di spesa.

Quali documenti presentare per ottenere il rimborso

Dopo che sono state portate a termine le visite mediche si devono presentare alla ASL di competenza i seguenti documenti:

  • Modello 03,
  • Copia del verbale con l’accettazione della domanda d’invalidità,
  • Autocertificazione di residenza,
  • Programma terapeutico e i vari esami diagnostici effettuati non oltre i 3 mesi antecedenti alla prescrizione,
  • Fotocopia della tessera sanitaria.

Conclusione delle pratiche per usufruire delle convenzioni ASL e INAIL

Entro 20 giorni a partire dal momento della richiesta l’ASL di competenza verifica se ci sono i requisiti necessari per la fornitura dell’apparecchio acustico e, in caso di silenzio una volta trascorso questo periodo, si intende autorizzata la fornitura. Le protesi vengono quindi concesse in proprietà al paziente e, nel caso i dispositivi necessitino di personalizzazioni, occorre rivolgersi alle strutture autorizzate a modificare l’ausilio prescritto.

Il periodo di collaudo è indispensabile per verificare che il dispositivo sia conforme alle prescrizioni del medico. Questa valutazione viene condotta, entro 20 giorni dal momento della consegna dell’apparecchio, dal medico che lo ha prescritto.


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