Sono stati oltre 4,5 milioni i nuclei familiari, pari a 14 milioni di persone, che nel 2016, hanno presentato la dichiarazione Isee, +6% rispetto all’anno precedente. È quanto emerge dal Rapporto di monitoraggio sull’Isee condotto dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, dopo la riforma del 2015.

Dai dati del Rapporto emerge che il 30% delle persone coperte da Isee, ovvero che accedono alle prestazioni per le quali è necessaria la dichiarazione, viene dal Mezzogiorno, il 18% dal Nord e il 23% dal Centro Italia.

 

 

L’Isee medio nella popolazione è di circa 11mila euro e circa un Iseesu dieci è pari a 0. Dal Rapporto emergono grandi differenze a livello territoriale, se al Sud oltre 2 Isee su 3 sono sotto i 10 mila euro, al Centro -Nord sono poco più della metà.

Un aspetto interessante di questo Rapporto è l’emersione del patrimonio mobiliare, misurato in base ai dati delle dichiarazioni fiscali: selezionando le famiglie con Isee prima e dopo la riforma, emerge che il valore del patrimonio mobiliare dichiarato è cresciuto in media di 7.400 euro e, in un caso su 10, di oltre 20mila euro. In grande calo anche le dichiarazioni a patrimonio nullo, dal 70% sono scese al 7%.

Da segnalare anche i contribuenti che hanno presentato una nuova DSU pur avendo un Isee ancora valida, nel 2016 sono più che raddoppiati e in 2 casi su 3 nelle nuove DSU aumentava proprio il patrimonio mobiliare.

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