L’organizzazione degli ambienti di apprendimento rappresenta sempre più una competenza indispensabile per il mondo scolastico, è stata oggetto del programma di selezione dei recenti concorsi a cattedra ed è un tema importante tra gli argomenti selezionati dal bando del Concorso dirigenti scolastici. Ma cosa significa esattamente?

Ampiamente usata nel lessico pedagogico-educativo, l’’espressione “ambiente di apprendimento” oggi esprime il passaggio da una visione incentrata sull’insegnamento (che cosa insegnare) ad una dimensione d’insegnamento focalizzata sul soggetto che apprende e quindi sui suoi processi (come insegnare).
Particolare attenzione viene quindi data a come è costruito e progettato il contesto di supporto all’apprendimento. Anche le indicazioni nazionali per curriculo per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo d’istruzione dedica ampio spazio al tema sottolineandone l’importanza.

L’organizzazione degli ambienti di apprendimento riguarda il come facilitare, guidare, accompagnare gli allievi nella costruzione dei loro saperi, e perciò quali situazioni organizzare per favorire l’apprendimento. L’ambiente di apprendimento può essere quindi rappresentato  sia come luogo fisico o virtuale che come spazio mentale e culturale, organizzativo ed emotivo-affettivo.

Possiamo definire l’ambiente di apprendimento come un contesto di attività strutturate, “intenzionalmente” predisposto dall’insegnante, in cui si organizza l’insegnamento affinché il processo di apprendimento che si intende promuovere avvenga secondo le modalità attese.

L’ambiente, perciò, diviene uno “spazio d’azione” creato per stimolare e sostenere la costruzione di conoscenze, abilità, motivazioni, atteggiamenti. In questo “spazio d’azione” si verificano interazioni e scambi tra allievi, oggetti del sapere e insegnanti, sulla base di scopi e interessi comuni, e gli allievi hanno modo di fare esperienze significative sul piano cognitivo, affettivo-emotivo, interpersonale-sociale.

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Secondo quest’approccio il docente per la costruzione dell’ambiente di apprendimento pone in essere una serie di azioni finalizzate a perseguire obiettivi di insegnamento-apprendimento, che sono azioni di pianificazione, attuazione e valutazione e sono in relazione a:

  • fattori didattici (il rapporto con i saperi),
  • psicopedagogici (il rapporto con gli allievi e le loro caratteristiche),
  • organizzativi (la gestione vera e propria dell’insegnamento in rapporto alla classe e all’esterno, ai tempi e modi dell’insegnare).

Le modalità in cui il suo intervento sarà strutturato determinerà la qualità dei processi di apprendimento negli allievi. Occorre pertanto che le condizioni create dal docente abbiano caratteristiche di adeguatezza tali da produrre un’efficacia nell’ambiente di apprendimento.

Pertanto nella costruzione degli ambienti il docente deve saper padroneggiare strumenti e tecniche di supporto come le TIC e i linguaggi multimediali, come sollecitato dai modelli educativi europei nonché sviluppare metodologie che personalizzano il processo di apprendimento.

Una conoscenza quindi delle principali teorie pedagogiche e soprattutto della didattica metacognitiva sono alla base del nuovo approccio all’apprendimento.

Per un maggior approfondimento consigliamo la lettura di

Concorso 2425 Dirigenti Scolastici - Manuale per la preparazione alle prove concorsuali

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Rosanna Sanny Calvino, 2017, Maggioli Editore

La preparazione al concorso per accedere al ruolo di Dirigente scolastico deve essere particolarmente approfondita e toccare gli aspetti più disparati, vista anche la delicata posizione che si va a ricoprire. Gli argomenti sui quali verte il concorso richiedono delle conoscenze sia dei profili...



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