Il futuro del Fisco italiano prevede l’addio al modello 730 entro 5 anni. Lo ha dichiarato in questi giorni il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Ruffini in un’intervista al quotidiano La Repubblica. Secondo Ruffini il modello 730 precompilato è un passaggio verso l’elaborazione di tutti i dati del contribuente, già in possesso dell’Agenzia e che il contribuente stesso dovrà verificare e confermare. Secondo il direttore è quindi ipotizzabile un addio alla Dichiarazione dei Redditi entro i prossimi 5 anni.

Ruffini ha sottolineato anche la sua posizione contro i condoni, proponendo di aiutare i contribuenti a mettersi in regola: non è possibile che solo l’1% dichiari sopra i 200mila euro – ha dichiarato – e ha annunciato una campagna pubblicitaria contro l’evasione fiscale. Il direttore dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione ha ribadito anche la presenza di troppe tasse inutili.

Nel frattempo l’emendamento sul nuovo assetto delle agenzie fiscali, riguardo alla governance e all’inquadramento del personale è stato stralciato dal decreto Fiscale, attualmente all’esame dell’aula del Senato, per contrasti all’interno dello stesso Esecutivo. È molto probabile un suo inserimento nella Legge di Bilancio sul quale però si annuncia già battaglia su alcuni punti come l’allungamento a 5 anni della carica di direttore e il quadro intermedio dei funzionari.

Nel frattempo il presidente della commissione finanze del senato, Mauro Maria Marino, ha chiesto al viceministro Casero di riprendere l’iter nella commissione finanze e tesoro nelle prossime settimane, in quanto luogo più appropriato per l’esame e la produzione di un testo di legge definitivo e completo.


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