pensione anticipata

È imminente la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del bando di Concorso Inps per 365 posti di analista di processo-consulente professionale, un profilo di nuova istituzione che rientra nella categoria dei funzionari. La graduatoria resterà valida 3 anni e dopo la conclusione del concorso, oltre ai 365 vincitori, potrebbero essere assunti alcune centinaia di ulteriori funzionari.

Come si svolgeranno le prove e su quali argomenti bisogna preprarsi? Lo abbiamo chiesto a Giuseppe Cotruvo, uno dei massimi esperti nazionali di quiz di logica e docente di decine di corsi per la preparazione ai test di accesso per le facoltà universitarie e i concorsi pubblici.

D: Come si svolgerà il concorso?


R. Sono previste due prove scritte, una prova orale e la valutazione dei titoli. Non ci sarà il tirocinio, come era stato annunciato in un primo momento.

  1. Prova scritta oggettivo-attitudinale
    È la prima prova e consiste in una serie di quiz di carattere psicoattitudinale, di logica, sulle competenze linguistiche ed informatiche e di cultura generale. La prova è valutata in trentesimi. Superano la prima prova scritta (e possono accedere alla seconda) i candidati che abbiano riportato un punteggio pari o superiore a 21/30.

2. Prova tecnico-professionale
Consiste in quiz su:

  • bilancio, pianificazione, programmazione e controllo,
  • contabilità pubblica, organizzazione e gestione aziendale,
  • diritto amministrativo e costituzionale,
  • diritto civile,
  • diritto del lavoro e legislazione sociale,
  • diritto penale,
  • elementi di analisi economica,
  • elementi di statistica e matematica attuariale,
  • scienza delle finanze e economia del lavoro.

La prova è valutata in trentesimi. Superano la prova (e possono accedere all’orale) coloro che riportano un punteggio di almeno 21/30.

3. Valutazione dei titoli
Ai titoli è assegnato un punteggio fino ad un massimo di 30 punti, come dettagliato di seguito:

  • Voto di laurea da 101 a 105 → 4 punti
  • Voto di laurea da 106 a 110 → 8 punti
  • Voto di laurea di 110 e lode → 12 punti
  • Master di II livello → 4 punti
  • Dottorato di ricerca → 8 punti
  • Seconda laurea magistrale (tra quelle che consentono l’accesso al concorso) → 4 punti
  • ECDL → 1 punto
  • Livello C1 di inglese (o superiore) → 5 punti

4. Prova orale
La prova orale verte sulle materie oggetto delle prove scritte. Per superare l’orale è necessario conseguire un punteggio di almeno 21/30.
La graduatoria finale è redatta sommando alla media dei voti conseguiti negli scritti, il punteggio dei titoli e il voto dell’orale (quindi, per chi supera tutte le prove, il punteggio risulterà compreso tra 42 e 90 punti).

D:Quando si terrà il concorso?

R: Dalla pubblicazione del bando sono sono necessarie almeno 8 settimane prima che si svolga la prima prova, quella di logica e competenze culturali. Quindi le “danze” si apriranno ad inizio 2018.

Consigliamo per la preparazione al Concorso

CONCORSO INPS 365 POSTI DI ANALISTA DI PROCESSO-CONSULENTE PROFESSIONALE

CONCORSO INPS 365 POSTI DI ANALISTA DI PROCESSO-CONSULENTE PROFESSIONALE

Giuseppe Cotruvo, 2017, Maggioli Editore

Il presente volume costituisce un utilissimo strumento di preparazione alla prova scritta oggettivo-attitudinale del concor- so a 365 posti di analista di processo-consulente profes- sionale nei ruoli del personale dell’INPS, area C, posizione economica C1. L’opera è...



 

Ricordiamo che per accedere al Concorso è necessario essere in possesso di:

  • laurea magistrale o specialistica in Scienze dell’economia, Scienze economico-aziendali, Ingegneria gestionale, Scienze dell’amministrazione, Giurisprudenza, Teoria e tecniche della normazione e dell’informazione giuridica,
  • certificazione – in corso di validità – di conoscenza della lingua inglese, pari almeno
    al livello B2 del Quadro Comune Europeo di riferimento, rilasciata da uno degli enti
    certificatori riconosciuti dal decreto n. 118 del 28 febbraio 2017 del MIUR,
  • cittadinanza italiana ovvero cittadinanza di uno degli Stati membri dell’Unione
    Europea ovvero appartenenza a una delle tipologie previste dall’art.38 decreto
    legislativo 165/2001;
  •  non essere stato destituito, dispensato o licenziato dall’impiego presso una pubblica amministrazione e di non essere stato dichiarato decaduto da altro impiego pubblico/ né di essere stato interdetto dai pubblici uffici;
  • non aver riportato condanne penali ancorché non passate in giudicato ovvero
    di aver riportato condanne penali o avere procedimenti penali pendenti, specificandone la tipologia;
  • avere posizione regolare nei riguardi degli obblighi militari per i concorrenti di sesso
    maschile nati prima dell’anno 1986;
  • godimento dei diritti politici e civili;
  • idoneità fisica all’impiego.

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