pagamenti bancomat

Dall’anno prossimo i commercianti e i professionisti che non accetteranno i pagamenti con Bancomat e carta di credito andranno incontro a una multa di 30 euro per ogni rifiuto. Questa la normativa inserita nella bozza di Legge di Bilancio 2018, varata oggi e attesa al Senato entro venerdì 20 ottobre. Una vera rivoluzione che, se confermata, renderà finalmente operativo dopo i numerosi proclami degli ultimi mesi l’obbligo per tutti gli esercenti di dotarsi del Pos, in vigore sulla carta dal 2016.

Vediamo allora cosa cambierà dall’anno prossimo per i consumatori e i commercianti.

 

Bancomat anche sotto i 5 euro


Ad annunciare ufficialmente la novità è il viceministro dell’economia Luigi Casero, che ha premuto per inserire la norma nella Legge di Bilancio. Se tutto sarà confermato, dunque, a partite già dal prossimo gennaio negozianti, commercianti, professionisti e artigiani –in una parola, tutti i lavoratori a partita Iva che hanno a che fare direttamente con il pubblico– saranno obbligati ad accettare i pagamenti con Bancomat e carta di credito anche per cifre molto basse. Come si legge da più fonti, sarà possibile per tutti comprare un caffè comodamente con la carta.

In realtà il vero fine della misura è quello di contrastare l’annoso problema dell’evasione fiscale: i pagamenti elettronici sono rintracciabili, quindi per i commercianti sarà molto più difficile evadere le tasse. A questo si aggiunge il fatto che secondo tutte le analisi l’Italia è tra i fanalini di coda dell’Unione Europea per quanto riguarda l’uso di Bancomat e carte di credito.

 

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Multe di 30 euro per chi non si adegua

Per chi non rispetterà la nuova norma, come visto, sono previste delle sanzioni. Multe non molto alte, in realtà, pari a 30 euro per rifiuto, e forse anche difficili da comminare, ma indicative di un “cambio di marcia importante” per spingere il sistema “a un deciso spostamento verso i pagamenti elettronici”. Quanto si voleva fare, insomma, sin dal 2016, con un’iniziativa rimasta però finora a metà: la Legge di Stabilità dell’anno scorso obbligava tutti i commercianti a dotarsi delle macchinette Pos, ma poi non prevedeva alcuna sanzione per chi non lo faceva.

Sono in disaccordo, c’è da dire, molti professionisti: la lotta all’uso del contante porta sicuramente dei vantaggi ma anche a nuovi obblighi per molti lavoratori, che si sentono tra le altre cose sempre più pressati dal Fisco. Senza contare che ovviamente installare il servizio per chi non ha ancora le macchinette Pos ha un costo: piccolo, ma c’è.

Tetto alle commissioni sui pagamenti

Il governo, però, ha anche pronte due misure per incentivare i pagamenti elettronici –una che faccia contenti i commercianti e un’altra che sia dalla parte dei consumatori.

La prima ipotesi è quella di concedere una riduzione delle commissioni bancarie per ogni pagamento: un decreto legislativo dei ministeri dell’economia e dello sviluppo ha fissato il tetto massimo allo 0,2% del valore della transazione per i Bancomat e allo 0,3% per le carte di credito. Una misura che potrebbe non bastare a placare gli animi ma che sarebbe accompagnata da un piccolo sgravio fiscale nei confronti dei consumatori: chiunque pagherà un servizio con la carta avrà diritto a un’agevolazione.


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  1. per noi edicolanti che paghiamo tutto alla fonte e solo una spesa in piu’ l’uso del pos

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