assunzioni 2017

Via libera agli incentivi per l’assunzione di disabili da lavoro. A comunicarlo è l’Inail con la circolare n. 30 del 25 luglio 2017 con l’intento di proseguire nell’attuazione delle disposizioni della legge di Stabilità 2015, che ha attribuito all’Istituto nuove funzioni in questo ambito, in attesa della piena attuazione delle disposizioni in materia di politiche attive e servizi per il lavoro, rimodulate dai decreti legislativi n. 150 e n. 151 del 14 settembre 2015. Vediamo cosa deve fare il datore di lavoro e il disabile per predisporre il progetto e ottenere gli incentivi.

Entro i limiti degli importi stanziati ogni anno, l’Inail rimborsa ai datori di lavoro fino a un massimo di 150mila euro per ciascun progetto personalizzato per la realizzazione degli accomodamenti ragionevoli previsti a garanzia dei principi di parità di trattamento delle persone con disabilità e di piena uguaglianza con gli altri lavoratori, in particolare:

  • fino a 95mila euro per il superamento e l’abbattimento delle barriere architettoniche, con interventi edilizi, impiantistici e domotici,
  • fino a 40mila euro per l’adeguamento e l’adattamento delle postazioni di lavoro, con arredi, ausili e dispositivi tecnologici, informatici e di automazione,

fino a 15mila euro per la formazione. È prevista la possibilità di richiedere una anticipazione fino al 75%.

La circolare specifica che il sostegno dell’Inail si applica ai contratti di lavoro subordinato o parasubordinato, anche flessibili o a tempo determinato. È escluso il lavoro di tipo autonomo previsto, invece, per gli interventi di conservazione del posto di lavoro.

Cosa deve fare il datore di lavoro e il lavoratore disabile?

Nella circolare sono illustrate le modalità e l’iter per la predisposizione del progetto di reinserimento lavorativo personalizzato da parte delle equipe multidisciplinari territoriali dell’Istituto, con il coinvolgimento del lavoratore e la partecipazione attiva del datore di lavoro.

Il datore di lavoro che intende assumere una persona con disabilità da lavoro, deve provvedere a comunicare la mansione specifica alla quale sarà adibito il lavoratore, la tipologia di contratto che intende attivare, la sua durata, la sede di lavoro e la relativa unità produttiva. Il disabile deve essere sottoposto a visita medica preventiva in fase preassuntiva da parte del medico competente in relazione alla mansione specifica alla quale deve essere adibito il lavoratore.

In seguito l’équipe competente procede a individuare, nell’ambito del Progetto di reinserimento lavorativo personalizzato, gli interventi necessari e appropriati per lo svolgimento della mansione per la quale si intende stipulare il contratto di lavoro.

Conclusa la predisposizione del progetto personalizzato, si procede a:

  • elaborazione, da parte del datore di lavoro, del Piano esecutivo nel rispetto dei
    limiti di spesa previsti dal Regolamento per ciascuna tipologia di intervento;
  • verifica di coerenza del Piano esecutivo con il Progetto di reinserimento lavorativo,
    da parte dell’équipe multidisciplinare di I livello;
  • verifica amministrativa della rispondenza del Progetto di reinserimento personalizzato e del Piano esecutivo alle disposizioni regolamentari, a cura della Direzione territoriale competente.

A seguito dell’esito positivo delle verifiche, la Direzione regionale o provinciale adotta il
provvedimento che autorizza il datore di lavoro a procedere alla fase di realizzazione
degli interventi. Quest’ultimo può chiedere a questo punto l’anticipazione delle spese.

Vai al nostro speciale Inserimento lavoro disabili


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