Nonostante l’imminente inizio delle vacanze, il Parlamento, anche se un po’ sottotraccia, continua ad approvare testi che sono ormai indirizzati a diventare legge dello Stato, come il tanto discusso decreto vaccini.

Un provvedimento di cui si è parlato poco nelle ultime ore ma che potrebbe recare significative novità è invece il disegno di legge “Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea – Legge europea 2017”, un passaggio chiave soprattutto in questa fase in cui l’Italia sta meditando di ribaltare il tavolo sul Fiscal compact nei prossimi mesi, decisivi per il futuro e la stabilità dell’Unione.

Così, ieri la Camera dei deputati ha spedito al Senato il testo per l’approvazione definitiva, con 259 voti favorevoli e uno contrario. Un dispositivo in cui sono contenute diverse norme o aggiornamenti di regimi attualmente in vigore all’interno della cornice comunitaria, soprattutto sul fronte ambientale, commerciale, della sicurezza e anche del fisco.

Ad esempio, in materia di protezione del diritto d’autore e della concorrenza, un capitolo della legge approvata ieri specifica i poteri dell’Agenzia per le comunicazioni – Agcom – per il contrasto della pirateria online, fenomeno che rimane sempre molto vasto malgrado le misure in contrasto varate negli ultimi anni.

D’ora in avanti, si specifica nel testo, il presidente Agcom avrà facoltà di intervenire direttamente “sulle piattaforme elettroniche per ordinare in via cautelare di porre fine immediatamente alle violazioni del diritto d’autore e di porre misure per impedire la reiterazione degli illeciti”. Insomma, un potere di vigilanza e di intervento conferito al vertice dell’Agenzia.

Iva e fisco: le novità nella legge europea

Sul fronte fiscale, invece, sono molto rilevanti le nuove discipline che aggiornano le procedure e i regolamenti per i rimborsi Iva.

La nuova formulazione deriva da un emendamento presentato dal deputato Pd Giampiero Giulietti e si ricollega a un articolo precedentemente eliminato dalla commissione competente in orbita Ue.

Viene anzitutto aumentato il monte oneri previsti, che passa da 7,3 milioni a 23,5 milioni annui: così facendo, si modificano le coperture garantite per questa misura.

Quindi, si opera a un riconoscimento del ristoro forfettario – in precedenza fissato allo 0,15% dell’importo su ogni annualità – relativamente ai costi che siano in capo ai soggetti passivi, i quali abbiano prestato garanzia nei confronti dello Stato una volta inoltrata richiesta di rimborso dell’imposta.

Secondo la legge europea approvata ieri a Montecitorio, in definitiva, l’ammontare del ristoro dovrà essere versato al momento dell’accertamento conclusivo che determini il diritto del soggetto a ottenere la somma. Qualora non sia stato emesso alcun avviso di controllo a suo carico, l’erogazione avverrà una volta decaduto il termine per l’emissione, come da regolamento.

VAI AL TESTO DELLA LEGGE EUROPEA 2017


CONDIVIDI
Articolo precedenteAssegno divorzile all’ex coniuge se paga il mutuo
Articolo successivoInvenzioni del lavoratore autonomo, a chi spettano i diritti di sfruttamento?

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here