Vasco Rossi, sabato, ha raccolto 220mila persone, la Banca d’Italia ieri si è “fermata” a sole 85mila.

Un concorso pubblico a Bankitalia è già di per sé una notizia di sicuro impatto mediatico e popolare. Quando, poi, a questa selezione si presentano in 85mila per appena 30 posti, allora emerge un quadro davvero sconfortante, in cui, per il momento, non ci sono – e forse non ci saranno mai – vincitori: né le istituzioni, né i candidati, né – in misura ancor più grave – il merito.

Fortunatamente, il boom è stato così ampio, il numero di domande così elevato che, seppure oltre il tempo massimo, si sta già correndo ai ripari. Quasi tremila iscritti per contendersi un singolo posto – questa la proporzione – è qualcosa di gigantesco che, malgrado le cronache dei bandi pubblici ci abbiano abituato a veri e propri assalti oceanici al posto fisso, supera qualsiasi precedente per possibilità gestionale e tempi di svolgimento.

Meno male, a via Nazionale sono stati previdenti, inserendo i criteri di preselezione, che andranno a scremare e non di poco il numero dei partecipanti a questo vero e proprio miraggio sotto forma di concorso pubblico.

Il bando e il ruolo in palio

Tutto è nato con l’emanazione del bando ufficiale lo scorso 20 aprile. Obiettivo, individuare 30 vice assistenti da inserire in organico a partire da metà 2018. La posizione identifica un profilo amministrativo, con contratto a tempo indeterminato e 28.300 euro lordi di stipendio, cui vanno aggiunte indennità e premi. Insomma, un posto che oggi, soprattutto per i più giovani, neolaureati o con difficoltà a inserirsi nel mondo del lavoro, significa davvero la manna.

Nel testo del documento ufficiale, in maniera limpida si mettevano in luce fin da subito i requisiti di accesso:

  • Diploma di istruzione secondaria;
  • Maggiore età;
  • Cittadinanza italiana;
  • Idoneità fisica;
  • Godimento dei diritti civili e politici;
  • Non aver tenuto comportamenti incompatibili con l’ufficio;
  • Adeguata conoscenza della lingua italiana.

Insomma, per farla breve, la fiera della genericità. Anche chi ha poca esperienza di bandi pubblici può facilmente scorgere come, di fronte a requisiti così poco specifici, sarebbe partita una carica inaudita di domande di partecipazione. A ben vedere, 85mila, coi tempi che corrono e di fronte a questi criteri di selezione, sembra quasi un numero contenuto.

Per fortuna, già nel bando era prevista la “clausola di salvaguardia”: qualora, infatti, fossero giunte a Bankitalia più di tremila domande di partecipazione – insomma, un esito scontato – sarebbe partita la tagliola dei titoli di studio, che infatti ora andranno a ridurre più di venti volte il numero iniziale di partenza.

I criteri della nuova preselezione

Ecco, dunque, quali saranno i nuovi criteri attraverso cui sarà compilata la graduatoria dei selezionati per il concorso di Bankitalia.

  • diploma di istruzione secondaria di secondo grado di durata quinquennale, con
    votazione rientrante in una delle seguenti classi di punteggio ovvero titolo e votazione equivalenti:
    – da 60/100 a 64/100 ovvero da 36/60 a 38/60 punti 1
    – da 65/100 a 69/100 ovvero da 39/60 a 41/60 punti 2
    – da 70/100 a 74/100 ovvero da 42/60 a 44/60 punti 3
    – da 75/100 a 79/100 ovvero da 45/60 a 47/60 punti 4
    – da 80/100 a 84/100 ovvero da 48/60 a 50/60 punti 5
    – da 85/100 a 89/100 ovvero da 51/60 a 53/60 punti 6
    – da 90/100 a 94/100 ovvero da 54/60 a 56/60 punti 7
    – da 95/100 a 99/100 ovvero da 57/60 a 59/60 punti 8
    – 100/100 (o 100/100 e lode) ovvero 60/60 (o 60/60 e lode) punti 9
  •  titolo di istruzione superiore:
    1. laurea triennale in una delle seguenti discipline: scienze dell’economia e della
    gestione aziendale (L-18); scienze economiche (L-33); scienze matematiche (L-35);
    scienze e tecnologie fisiche (L-30); statistica (L-41); ingegneria dell’informazione (L-
    8); ingegneria industriale (L-9); scienze dei servizi giuridici (L-14); scienze politiche e
    delle relazioni internazionali (L-36); scienze dell’amministrazione e
    dell’organizzazione (L-16); altra laurea ad esse equiparata ai sensi del Decreto Interministeriale 9 luglio 2009 nonché altre equiparazioni previste dalla legge; con votazione rientrante in una delle seguenti classi di punteggio ovvero titolo e votazione equivalenti:
    – da 66/110 a 99/110 punti 0,60
    – da 100/110 a 104/110 punti 1,10
    – da 105/110 a 110/110 (o 110/110 e lode) punti 1,70
    2. laurea magistrale/specialistica in una delle seguenti discipline: scienze economicoaziendali
    (LM-77 o 84/S); scienze dell’economia (LM-56 o 64/S); finanza (LM-16 o
    19/S); statistica economica, finanziaria ed attuariale (91/S); scienze statistiche (LM-
    82); scienze statistiche attuariali e finanziarie (LM-83); ingegneria gestionale (LM-31
    o 34/S); matematica (LM-40 o 45/S); fisica (LM-17 o 20/S); giurisprudenza (LMG-01
    67 Pag. 4/11 163442/17 o 22/S); relazioni internazionali (LM-52 o 60/S); scienze della politica (LM-62 o 70/S); altra laurea equiparata ai sensi del Decreto Interministeriale 9 luglio 2009 ovvero
  • diploma di laurea di “vecchio ordinamento” in una delle seguenti discipline:
    economia e commercio; economia politica; statistica; matematica; fisica;
    giurisprudenza; scienze politiche; scienze dell’amministrazione; scienze internazionali
    e diplomatiche; scienze strategiche; altra laurea a esso equiparata o equipollente per
    legge (punti 2,40).

Il punteggio per superare questo primo scoglio sarà quello di 11,40. I primi 8140 che, in base al metro predetto si piazzeranno in testa alla preselezione, potranno finalmente prendere parte alla prova scritta a risposte multiple, in cui davvero si giocheranno uno dei 30 posti disponibili. La graduatoria verrà pubblicata sul sito della Banca d’Italia il prossimo 27 luglio. Era necessario questo ulteriore passaggio? Forse no, bastava inserire qualche criterio più rigido da subito. Ma quantomeno, la risposta dei cittadini era attesa in ampio sovrannumero e ora è solo questione di pazientare qualche settimana per sapere chi potrà prendere parte al concorso più ambito degli ultimi anni.

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