Online da martedì sul sito dell’Agenzia delle Entrate il nuovo calcolatore delle somme dovute al Fisco in caso di adesione alla voluntary disclosure 2017. L’applicazione consente a tutti i contribuenti interessati di calcolare correttamente le sanzioni e gli interessi dovuti e poter così pagare le somme entro il 30 settembre 2017.

La voluntary disclosure di quest’anno, dopo il successo della prima edizione del 2015-2016, permette ai contribuenti che detengono capitali non dichiarati, all’estero e in Italia, di regolarizzare la loro posizione collaborando volontariamente con il Fisco. Vediamo come.

Per approfondire, visita la nostra sezione dedicata alla voluntary disclosure.

 

Lo strumento di calcolo dell’Agenzia delle Entrate

Il calcolatore online dell’Agenzia delle Entrate è uno strumento che potrebbe subito rivelarsi utilissimo per tutti i contribuenti che hanno deciso di aderire alla voluntary disclosure 2017.

Quest’anno chi decide di regolarizzare la propria posizione con il Fisco potrà infatti provvedere spontaneamente al versamento delle somme dovute in un’unica soluzione oppure a rate, ma il calcolo dell’esatto importo da versare può essere abbastanza complicato. Ed è proprio la determinazione delle sanzioni e degli interessi sulle somme, al netto degli sconti per chi si ravvede, che risulta particolarmente complesso.

Ricordiamo, tuttavia, che al momento il calcolatore dell’Agenzia è solo in fase sperimentale e di test. Suggerimenti e considerazioni possono essere inviati all’indirizzo mail dc.acc.sga@agenziaentrate.it.

Come funziona la voluntary disclosure?

La voluntary disclosure per il 2017, come accennato, è la seconda edizione di una misura di collaborazione tra il Fisco e il contribuente che permette a chi è sono in possesso di redditi non dichiarati, all’estero ma anche in Italia, di regolarizzare la propria posizione autodenunciandosi allo Stato.

I contribuenti che usufruiranno della misura saranno costretti a pagare le tasse, ma potranno usufruire di uno sconto sulle sanzioni e sulla mora e di un condono penale sui reati connessi (esclusi quelli più gravi, come il riciclaggio). Gli interessi, in particolare, che decorrono dal giorno successivo a quello della scadenza originaria del pagamento e fino all’effettivo versamento delle somme al Fisco, sono determinati applicando dei tassi agevolati.

Voluntary disclosure: quali sono le scadenze?

Le domande per la voluntary disclosure del 2017 possono essere inviate a partire dal 7 febbraio utilizzando il modello pubblicato sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate. Termine ultimo per l’invio della richiesta, che può riguardare solo le violazioni commesse entro il 30 settembre 2016, è il prossimo 31 luglio.

Le somme dovute devono essere corrisposte all’Agenzia delle Entrate in un’unica soluzione entro il 30 settembre 2017 oppure in tre rate, la prima delle quali deve comunque essere versata entro il prossimo 30 settembre.

 

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