Buone notizie in arrivo per i professionisti: il termine per le liquidazioni periodiche Iva relative al primo trimestre del 2017, previsto per il prossimo 31 maggio, sarà molto probabilmente allungato di 10 o 15 giorni. Lo ha annunciato giovedì il viceministro all’Economia Luigi Casero.

Permangono, tuttavia, numerosi dubbi sui problemi legati alla nuova trasmissione telematica dei dati, troppo costosa e complessa. Le nuove modalità di trasmissione potrebbero causare ritardi e difficoltà, e la proroga di 10 o 15 giorni potrebbe di conseguenza non risultare sufficiente. Vediamo allora quali sono le novità principali e cosa potrebbe cambiare nei prossimi mesi.

 

 

La prima liquidazione trimestrale 2017 prorogata a giugno?

Adesso è quasi ufficiale, dunque: il termine per l’invio telematico dei dati delle liquidazioni Iva sarà prorogato di circa due settimane causa ritardi nell’organizzazione del nuovo sistema. Dunque si passerà dal 31 maggio alla metà di giugno. Per l’ufficializzazione bisognerà comunque aspettare un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.

Dieci o quindici giorni in più, quindi, a disposizione dei professionisti, che però per il Presidente del Consiglio Nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili Massimo Miani non sono sufficienti. “Tenuto conto dell’ancora attuale indisponibilità degli applicativi necessari,” ha dichiarato Miani, è indispensabile “un maggior lasso di tempo” per testare l’adempimento e formare il personale.

La nuova trasmissione telematica: costi e problemi

Il nuovo invio telematico dei dati Iva è stato introdotto dal Decreto fiscale n. 193/2016, che ha rivoluzionato il sistema di trasmissione delle liquidazioni periodiche all’Agenzia delle Entrate.

Il nuovo sistema telematico prevede l’utilizzo di specifici software diversi dalle modalità tradizionali già in uso per altri adempimenti. In particolare, non è possibile utilizzare il classico canale Entratel Desktop Telematico. Questo pone problemi non solo di carattere tecnico, con gli inevitabili ritardi e la necessità di formazione su nuovi strumenti prima inesistenti, ma anche finanziari: i software necessari per l’adempimento possono arrivare a costare fino a mille euro all’anno.

Non solo: l’utilizzo di due canali diversi per le liquidazioni periodiche e la trasmissione dei dati di fattura (il cosiddetto spesometro) costringe per ora il professionista a eseguire due adempimenti distinti. Una soluzione evidentemente poco efficiente, che l’Agenzia delle Entrate sta cercando di correggere ma alla quale non si è ancora trovata una soluzione definitiva.

Liquidazioni Iva: le scadenze per il 2017

Quali sono, allora, le scadenze per le liquidazioni trimestrali Iva relative al 2017? Dopo la data del primo trimestre, che come abbiamo visto sarà spostata quest’anno quasi sicuramente dal 31 maggio alla metà di giugno, i professionisti dovranno comunicare i dati delle liquidazioni:

  • entro il 18 settembre (il 16 cade di sabato) per quanto riguarda il secondo trimestre;
  • entro il 30 novembre per il terzo trimestre;
  • entro il 28 febbraio 2018 per il quarto trimestre.

Le scadenze dello spesometro 2017

Oltre alle liquidazioni periodiche, ricordiamo, i professionisti dovranno ricordarsi anche dello spesometro, la comunicazione obbligatoria all’Agenzia delle Entrate dei dati delle fatture di tutte le operazioni rilevanti ai fini Iva. Quest’anno, sempre per effetto dell’ultimo Decreto fiscale, si è passati dallo spesometro annuale a quello semestrale, mentre nel 2018 si passerà a regime all’invio trimestrale dei dati. Dunque quattro volte l’anno, come per le liquidazioni periodiche.

Le scadenze per lo spesometro semestrale di quest’anno sono:

  • il 18 settembre 2017 per il primo semestre;
  • il 28 febbraio 2018 per il secondo semestre.

 

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1 COOMENTO

  1. Sicuramente da correggere l’invio con 2 canali distinti per liquidazioni e dati delle fatture! Una complicazione non di poco conto per tutti i commercialisti alle prese con questi nuovi adempimenti!

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