decreto Voucher

Oggi, 19 aprile, sarà discusso in Senato il decreto legge sui voucher elaborato dal Governo lo scorso marzo con l’obiettivo fine di evitare il referendum promosso dalla Cgil.

Il testo del decreto è stato approvato dalla commissione Lavoro di Palazzo Madama che ha respinto tutti gli emendamenti accettando solo 14 ordini del giorno.

Successivamente all’approvazione della legge, si attenderà il via libera della Corte di Cassazione che, dopo aver preso visione della nuova normativa, stabilirà se il referendum è davvero superato.

Voucher: cosa prevede la nuova normativa

Con l’abrogazione dei voucher per il lavoro accessorio, si procederà alla creazione di  strumenti ad hoc per le famiglie, le piccole e le grandi imprese.

Tra le novità, si suppone, che le aziende non avranno più alcuni vincoli previsti da determinate tipologie contrattuali già esistenti, ad esempio non dovrebbe più esistere il limite di età attualmente presente.

Per artigiani e piccole imprese si ipotizza l’introduzione del lavoro intermittente, (molto probabilmente sarà incluso l’’Inps) Invece, per le famiglie, ci sarà la creazione di un buono lavoro facilmente utilizzabile.

E gli Appalti?

Come ormai risaputo, l’annullamento del referendum abrogativo proposto dalla CGIL ha comportato anche l’eliminazione del tentativo di modifica della disciplina in materia di appalti. In particolare, l’intento del sindacato, era quello di ristabilire la responsabilità solidale tra Appaltatore e Committente. Infatti, le norme ancora in vigore limitano la responsabilità solidale del primo nei confronti dei lavoratori edili, creando una sostanziale differenza tra chi lavora nell’azienda committente e chi invece lavora in un’azienda appaltatrice o in un’azienda in sub-appalto.

Onde evitare ciò, ci si aspetta che venga sistemata anche la questione Appalti dal Consiglio dei Ministri, ripristinando la pari responsabilità tra committente e appaltatore, così che il committente sia chiamato a rispondere per eventuali violazioni compiute dall’impresa appaltatrice nei confronti del lavoratore. Di conseguenza, l’azienda che appalta sarà tenuta a esercitare un controllo più rigoroso su quella a cui affida un appalto.

Infatti, è prevista per oggi la presentazione da parte del presidente della commissione Lavoro, Maurizio Sacconi (Ei), della nuova proposta di legge.

 


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