Carta Identità Elettronica

La nuova carta d’identità elettronica (CIE) è progettata per agevolare e velocizzare molte delle operazioni quotidiane di milioni di italiani. Ma oggi, da settembre 2016 e oltre otto mesi dopo il lancio, ce l’hanno solo 300mila cittadini di 199 Comuni.

Il piano del Governo è quello di coprire tutto il territorio nazionale entro il 2018 e di eliminare completamente le carte d’identità cartacee nel giro di otto o nove anni. Per ora, però, la rivoluzione procede a rilento e le nuove carte elettroniche costano molto di più di quelle tradizionali.

Vediamo allora di fare il punto e di capire che cosa sono le nuove CIE, a cosa servono e chi le può usare.

Le nuove carte elettroniche in tutta Italia entro il 2018?

La nuova carta d’identità elettronica, come accennato, è stata introdotta per la prima volta in Italia, e per la precisione in 43 Comuni tra cui Pisa e Perugia, il 4 luglio 2016. Si trattava, a suo modo, di una rivoluzione: l’inizio della fine di un percorso cominciato nel lontano 1997 (si era all’avanguardia, all’epoca) e poi arenatosi più volte tra carte difettose ed errori di ogni genere.

La nuova CIE, quella definitiva, è stata appunto resa disponibile nei primi 43 Comuni lo scorso luglio. A settembre scorso, poi, la nuova carta d’identità è stata introdotta in diverse altre città, tra cui Milano, per un totale di 199 Comuni. Da allora, niente o quasi.

Il progetto, ribadisce il Governo, è quello di coprire tutti gli 8.000 Comuni italiani entro agosto del 2018, con 10.500 postazioni attivate e al ritmo di circa 20mila card al giorno emesse. Un’impresa che però appare titanica a molti.

Cosa si può fare con la nuova carta elettronica?

Ma cosa fa e a cosa serve, esattamente la nuova carta d’identità elettronica?

Teoricamente, a molte cose. Il nuovo documento, che è grande quanto il tesserino sanitario e la patente, è dotato di microchip a radiofrequenza che contengono al loro interno i dati del titolare, le impronte, la foto digitale e persino la cartella sanitaria, incluso il consenso o meno alla donazione degli organi. La CIE è valida come documento di viaggio in tutti i paesi dell’Unione Europea e, soprattutto, può essere utilizzata per richiedere l’autenticazione ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione.

Tutto questo, però, solo in futuro, almeno per la grande maggioranza degli italiani. E chi sta già usando alcuni dei servizi della carta, per ora, parla di lentezze e disagi.

Come si ottiene la carta d’identità elettronica?

Per ottenere la CIE è sufficiente richiedere il nuovo documento al proprio Comune di residenza: il costo è di 13,76 euro più IVA e diritti fissi e di segreteria, per un totale di circa 22 euro (la carta d’identità tradizionale ne costa 5). Una volta richiesta al Comune, la CIE sarà consegnata entro sei giorni lavorativi all’indirizzo indicato.

Anche nei Comuni nei quali la CIE è già stata introdotta, in ogni caso, i cittadini in possesso di un documento ancora valido non sono però obbligati a richiedere immediatamente la nuova carta. La CIE, è bene notare, sarà valida per tre anni per i bambini di età inferiore ai tre anni, cinque anni per i minori tra i tre e i diciotto anni e dieci anni per i cittadini adulti.

Davide Basile

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