Compro oro e decreto antiriciclaggio

Formazione e software gestionali alla base della nuova sfida che vede protagonisti gli operatori esperti in compravendita di oggetti preziosi usati e gli Organi di Stato preposti al contrasto del riciclaggio nel settore aurifero.

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Nuovi adempimenti antiriciclaggio, in cosa consiste il nuovo piano di formazione?

Con una serie di convegni programmati su tutto il territorio nazionale, (gli ultimi svoltisi a Torino e Vicenza il 6 e 7 marzo), l’Associazione primaria di categoria in ambito normativo, lancia un piano di formazione omogenea finalizzato alla preparazione ai nuovi adempimenti antiriciclaggio che entreranno in vigore a breve con l’approvazione definitiva, da parte del Governo, del testo di decreto legislativo ancora al vaglio delle Commissioni parlamentari. Si tratta dell’ennesima iniziativa posta in campo da chi, da tempo, avendone riscontrato, da un lato, il bisogno degli operatori ad essere assistiti in campo normativo, e dall’altro l’assenza di soggetti preposti, in modo adeguato, a questa funzione, può vantare le proprie competenze e attività svolte a favore del settore quali strumenti rivendicabili sul piano della più agevole operatività dei soggetti interessati.

Qual’è l’obiettivo della nuova iniziativa?

L’obiettivo di tale iniziativa condotta dall’A.N.T.I.C.O. (Associazione Nazionale Tutela Il Comparto dell’Oro) è quello di non far trovare impreparati gli operatori di settore dall’avvento di nuove formalità operative, che nel rispetto di normative antiriciclaggio, impatteranno sulla compravendita degli oggetti in oro e dei preziosi usati; infatti, coloro i quali si dedicheranno a tale pratica commerciale, a qualsiasi titolo e senza distinzione di qualifica (compro oro, gioiellerie, altri operatori, ecc.), dovranno soggiacere ad una serie di adempimenti comunicativi a cominciare dall’iscrizione presso l’OAM (Organismo Agenti finanziari  e Mediatori creditizi), anche se l’attività specifica venga esercitata in forma occasionale,  secondaria o sotto forma di permuta.

Cosa pensa della nuova norma che entrerà in vigore?

Se pur non condividendone in pieno modalità e gli assolvimenti specifici sulla tracciabilità dei preziosi e sulle forme di contrasto al riciclaggio contenute nella norma in arrivo (vedi Osservazioni e suggerimenti parlamentari di A.N.T.I.C.O.), quanto previsto dalla norma che entrerà in vigore, risulta, a parere dell’associazione e del suo stesso Presidente dott. Nunzio Ragno, estendibile a tutti gli operatori che avranno a che fare con la compravendita degli oggetti preziosi usati, indifferenziatamente dalla forma con cui l’attività venga svolta e cioè, in via esclusiva o secondaria rispetto alla principale, così come recita lo schema del testo di decreto. Tanto in dipendenza del fatto che, l’attività di gioielliere, ormai e nella stragrande maggioranza dei casi e su tutto il territorio nazionale, viene svolta in concomitanza all’attività definita di “compro oro”, cioè l’acquisto di preziosi usati destinati alla fusione e/o alla rivendita. E’ più che evidente, che il limite di demarcazione dei confini tra le due operatività commerciali specifiche rappresenti una soglia quasi indefinibile dell’esercizio della compravendita di preziosi, contrariamente a quanto viene sostenuto, a fasi alterne e contraddittorie, da altre associazioni di gioiellieri più inclini agli aspetti commerciali e statistici che normativi; queste ultime, infatti, dopo aver preso nette distanze dal commercio dell’usato (ritenuto fonte di ricettazione, riciclaggio, usura, ecc.), sono ritornate a considerare legittimo e praticabile tale medesimo commercio (rif., titolo di un convegno: “Oro Usato….perché no”), rimarcandone l’assoggettamento a ricadute legislative in modo differenziato tra gioiellieri e compro oro.

Quali sono le finalità inerenti al nuovo piano?

Si ritiene, quindi, che tale attitudine di impresa, essendone divenuta, a tutti gli effetti, una pratica commerciale molto diffusa e facente parte integrante del sistema economico produttivo a livello generale, non si possa escludere dall’assoggettamento delle nuove misure legislative che entreranno in vigore, finalizzate a migliorare la tracciabilità degli oggetti e delle operazioni in oro, nonché a contrastare fenomeni di riciclaggio.

Quali soggetti sono stati coinvolti negli eventi  convegnistici?

Gli eventi convegnistici hanno visto coinvolte società primarie nel campo informatico (Studio Informatica S.r.l., Eagle S.r.l.) e professionisti (Dott. Nunzio Ragno, Prof. Avv. Emanuele Fisicaro, dott. Giuseppe Quarticelli) della materia, dediti, i primi, alla realizzazione di soluzioni software agevolate per migliorare l’operatività dei soggetti coinvolti, e i secondi al supporto in materia normativa attraverso la conoscenza approfondita e qualificata delle leggi di settore, nel relativo e precipuo ambito di competenza.
L’evento, è stato l’occasione per ratificare l’accordo di partnership lanciato tra A.N.T.I.C.O. – Studio Informatica S.r.l. e Eagle S.r.l.  per la creazione di un gestionale specifico, completo e organico modulare, capace di semplificare gli adempimenti in capo ai soggetti interessati, agevolandone l’espletamento degli adempimenti previsti dalla legge e riducendo l’impatto delle medesime.

Cosa prevedono i prossimi eventi in programma?

Ora, l’attenzione è spostata sui prossimi eventi programmati dall’associazione, nonché sulle novità in arrivo dal governo, che in ottemperanza della IV Direttiva Europea n. 2015/849 UE, e della legge di delegazione europea n. 170, dovrà, approvare il testo di decreto in via definitiva, dopo l’assolvimento di funzioni e passaggi meramente burocratici.


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