Amministrazione Digitale

Il presente contributo è un estratto dal volume “Il Processo amministrativo telematico (PAT)” di Carmelo Giurdanella ed Elio Guarnaccia.

Il volume è disponibile per l’acquisto a questo link.

Il nuovo Codice Amministrazione digitale (CAD)

Una tappa fondamentale del processo di digitalizzazione della pubbli­ca amministrazione, ma anche in generale del complesso delle attività dei cittadini, è senz’altro rappresentato dal Codice dell’amministrazione digitale (da ora CAD), adottato con d.lgs. 7 marzo 2005, n. 82.

Esso rappresenta senza dubbio il principale atto legislativo in materia di sviluppo verso le nuove tecnologie.

Con il CAD il legislatore italiano ha inteso riunire e riordinare le nu­merose norme già esistenti, integrandole con nuove disposizioni, proprio al fine di racchiudere in un’unica fonte i principi, le regole e gli istituti fondamentali per il raggiungimento dell’obiettivo della digitalizzazione e della dematerializzazione dell’attività amministrativa, in modo tale da porre le basi per una struttura burocratica più efficiente e rapida e, so­prattutto, meno costosa.

Dalla carta al digitale

Dalla carta al digitale

Carla Franchini, Francesco Minazzi, 2016, Maggioli Editore

Il tema della digitalizzazione rappresenta oggi un obiettivo strategico di tutte le Pubbliche Amministrazioni e delle Società in controllo pubblico, chiamate a recepire le disposizioni del Codice dell’amministrazione digitale. Formare i propri documenti con modalità...



Digitalizzazione della Pubblica Amministrazione

Il testo del CAD, tuttavia, non si focalizza esclusivamente sull’opera­to della pubblica amministrazione; il legislatore ha infatti approfittato di tale provvedimento per introdurre da un lato una serie di strumenti e nozioni che esplicano la loro efficacia anche al di fuori dell’ambito am­ministrativo (si pensi alla posta elettronica certificata, alla firma digitale, alla generalizzazione della rilevanza dei documenti informatici) e, dall’al­tro, per sancire una serie di diritti innovativi per cittadini e imprese (ad esempio, il diritto all’uso delle nuove tecnologie, l’accesso e il diritto alla trasmissione di documenti in formato digitale, il diritto ai pagamenti con modalità elettronica).

[…] In base alla delega contenuta all’art. 1 della legge 7 agosto 2015, n. 124, la cui priorità era quella di promuovere ed assicurare il diritto dei citta­dini e delle imprese di accesso ai dati ed ai servizi in modalità digitale, con il d.lgs. 26 agosto 2016, n. 179 (in G.U. 13 settembre 2016, n. 214), il Governo ha approvato il più grande intervento modificativo del CAD, dopo una lunga e preziosissima fase di discussione, condotta non solo presso i competenti organi istituzionali, ma anche mediante il confronto con esperti del settore, portatori di interessi e società civile.

Vuoi essere informato su tutte le novità che riguardano PA DIGITALE?

Scopri qui il canale dedicato! 

Digitalizzazione Documenti Pubblica Amministrazione

Tale riforma era peraltro quanto mai opportuna alla luce del c.d. Rego­lamento EIDAS, n. 910 del 2014, con cui l’Unione europea ha ridisegna­to un quadro omogeneo a livello europeo sul tema della digitalizzazione, e che, non necessitando di alcun atto di recepimento, sarebbe comunque entrato in vigore in Italia il 1° luglio 2016.   Il nuovo Codice dell’amministrazione digitale è entrato in vigore il 14 settembre 2016, con l’obiettivo di rendere vera ed effettiva la digitaliz­zazione della pubblica amministrazione e la semplificazione dei rapporti con cittadini ed imprese.

La novità sta nel rinnovato art. 3 del nuovo CAD, rubricato “Diritto all’uso delle tecnologie”, che eleva al rango di diritto l’utilizzo delle solu­zioni e degli strumenti previsti dal CAD nei rapporti con le pubbliche am­ministrazioni. L’effettività della tutela del diritto all’uso delle tecnologie, riconosciuta in campo a tutti i soggetti, è data dalla previsione dell’art. 3, comma 1-ter che espressamente prevede la tutela giurisdizionale dinanzi al giudice amministrativo, secondo le regole del processo amministrativo.

[…] Tutto quanto detto, nell’interesse di due punti cardine del CAD, ossia la “qualità del servizio” e la “partecipazionedei cittadini.

Vuoi essere informato su tutte le novità che riguardano PA Digitale?

Scopri qui il canale dedicato

 

Il nuovo procedimento amministrativo digitale

Il nuovo procedimento amministrativo digitale

Michele Deodati, 2017, Maggioli Editore

Alla luce della crescente informatizzazione (nonostante le resistenze che si incontrano un po’ ovunque), i principi e gli istituti giuridici su cui da sempre si regge l’attività amministrativa stanno inesorabilmente cambiando. Il potenziale insito nei nuovi strumenti...



Firma digitale e SPID

Il cittadino, infatti, secondo la nuova immagine della P.A. ridisegnata dal CAD, vanta nei confronti dell’amministrazione il diritto ad un servizio pubblico qualitativamente alto, al quale può partecipare direttamente e del quale ha diritto a rimanere soddisfatto.

Uno strumento a ciò diretto è lo SPID, Sistema Pubblico d’Identità Digitale, che tramite l’attribuzione ai cittadini di un’identità digitale, per­mette, insieme alla carta d’identità elettronica e alla carta nazionale dei servizi, di accedere ai servizi digitali della pubblica amministrazione con un sistema unico di credenziali.

Posta Elettronica Certificata

[…] Al fine di ottenere la piena realizzazione dei diritti in tal modo rico­nosciuti, la P.A. digitale si avvale di numerosi strumenti, tra i quali acquisiscono importanza primaria:

a) la posta elettronica certificata, finalizzata, da un lato, a dare certezza giuridica alle comunicazioni e, dall’altro, ad abbattere i costi delle tra­dizionali raccomandate andata/ritorno;

b) la firma digitale, anch’essa utilizzata per garantire l’identificazione del soggetto che firma, la sua volontà di sottoscrivere e dare validità giuri­dica alle attestazioni che coinvolgono privati o P.A.;

c) i documenti informatici, per la cui archiviazione il Codice impone la tenuta dell’archivio elettronico, con enormi vantaggi in termini di spa­zio e tempi di ricerca;

d) le carte elettroniche (carta di identità elettronica e carta nazionale dei servizi), che fungono da strumento di autenticazione ed accesso ai ser­vizi in rete della P.A.;

e) i siti internet della P.A., i quali diventano delle vere e proprie piatta­forme di accesso per qualsiasi cittadino, caratterizzate da reperibilità, chiarezza nel linguaggio, affidabilità, semplicità, omogeneità. All’in­terno di ogni sito internet, secondo le disposizioni del Codice, devono essere presenti taluni contenuti fondamentali, quali l’organigramma, gli indirizzi e-mail utili, i servizi forniti in rete, i bandi di gara, i proce­dimenti a carico di ciascun ufficio nonché il loro responsabile.

Ti interessa l’argomento? Continua a leggere sul seguente manuale:

Il Processo amministrativo telematico (PAT)

di Carmelo Giurdanella ed Elio Guarnaccia.


CONDIVIDI
Articolo precedenteRiforma Madia e Decreti attuativi: ecco il nuovo Licenziamento. Tutte le novità
Articolo successivoSicurezza sul lavoro e qualità del riposo notturno

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here