pensione anticipata insegnanti

Riforma Pensioni: le novità dettate dalla Legge di Stabilità 2017 in tema pensione anticipata riguardano anche insegnanti e magistrati.

Entro il 20 gennaio gli insegnanti e il personale delle scuole italiane devono decidere se andare in pensione in anticipo: ciò può comportare la rinuncia ad una parte dell’assegno previdenziale o il ricorso alla Rita (Rendita Integrativa Temporanea Anticipata). Infatti scade il 20 gennaio 2017 il termine entro cui presentare la domanda, in quanto solo dal 1° settembre 2017 è possibile pensionarsi (data in cui inizia l’anno scolastico).

Pensione Anticipata Insegnanti: qual è il termine di presentazione della domanda?

Il problema è il seguente: la nuova disciplina dell’Ape entrerà in vigore il 1° maggio prossimo: di conseguenza, ci si chiede se sia possibile, da parte del corpo docente e del personale scolastico, accedere alla pensione anticipata senza che siano stati ancora realizzati i decreti attuativi della nuova previsione legislativa, ed in ogni caso con quali modalità. L’unica soluzione auspicabile e ragionevole consisterebbe nella proroga del termine entro il quale presentare la domanda di pensionamento anticipato, in attesa di disposizioni più dettagliate da parte del Miur.


Nel frattempo, insegnanti e personale scolastico possono usufruire anche dell’Opzione donna, nel caso abbiano i requisiti richiesti, rimanendo fermo il termine del 20 gennaio 2017 per chi volesse pensionarsi con istituti non modificati dalla Legga di Stabilità; invariato anche il termine di presentazione della domanda di cessazione dal servizio per i dirigenti scolastici, fisso al 28 febbraio 2017.

Associazione Nazionale Magistrati e riforma pensioni

L’Anm preannuncia che diserterà l’inaugurazione dell’anno giudiziario in Cassazione per manifestare al Governo il proprio malcontento. Infatti, l’associazione di magistrati non condivide le ritrosie del Ministro Orlandi rispetto alle modifiche di cui da tempo aspettando l’introduzione.

Qual è l’età pensionabile?

Il Ministro della Giustizia, infatti, aveva affermato la loro introduzione all’interno del recente “decreto milleproproghe”. Non avendo mantenuto la promessa, ha posticipato l’intervento nell’ambito dell’atteso Ddl penale, ancora fermo in Parlamento.

In particolare, la questione che più sta a cuore dei giudici è quella relativa all’età pensionabile. La soglia obbligatoria dei 70 anni, rimasta in vigore per i magistrati ordinari, è stata modificata, invece, per le sole cariche apicali di Cassazione, Consiglio di Stato, Corte dei Conti: in questi casi, infatti, i magistrati possono perdurare nella professione fino all’età di 72 anni. Le problematiche scaturirebbero dalla difficoltà di copertura degli organici, essendo previste 500 pensionamenti su un totale di 8mila magistrati.

Cosa cambia per il trasferimento di sede dei magistrati?

L’altro punctum dolens è quello relativo alle tempistiche per il trasferimento di sede: il tempo che necessariamente deve essere trascorso prima che un magistrato possa richiedere il trasferimento è stato innalzato da 3 a 4 anni.


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  1. vorrei sapere se io dirigente 2° livello con 40 anni di contributi effettivi senza riscatto ed essendo nata il 26-12-51 posso continuare a rimanere in sevizio fino ai 66 e 7 mesi di anni e 41 e 10 mesi di contribuzione grazie

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